Giulia Ubaldi

Giulia Ubaldi

Antropologa del cibo, è nata a Milano, dove vive e scrive per varie testate, tra cui La Cucina Italiana, Scatti di Gusto, Vanity Fair e le Guide Espresso. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti alle vongole, perché per lei sono diventati un'idea platonica: "qualsiasi loro manifestazione nella realtà sarà sempre una pallida copia di quella nell'iperuranio". Nella sua cucina non mancano mai pistilli di zafferano, che prima coltivava!"
polpette libanesi

5 ricette tradizionali per scoprire i kibbeh (polpette libanesi)

  Eccoci giunta alla nostra ultima puntata sulla cucina libanese. Questa volta vi parleremo dei kibbeh, delle polpettine molto diffuse in Libano, sia come piatto casalingo che come street food. Come per le ricette degli involtini in foglie, la nostra fonte è sempre il cuoco Kamal Mouzawak, autore di quella meraviglia di libro che è

involtini libanesi

La tradizione di avvolgere il cibo nelle foglie: 3 ricette degli involtini libanesi

  Se è vero che non c’è nulla di più vario delle tradizioni culinarie nel mondo, bisogna ammettere che, però, ci sono anche delle similitudini che si ripetono. Infatti, ad esempio, è da più di 20.000 anni che, come scrive Aralyn Beaumont nel libro Il tuo cibo è il mio cibo (consigliatissimo), gli esseri umani

sinesis

Sinensis e Il sito delle erbe: il rito del tè dalla Cina al Lago Maggiore

  Se siete convinti che il tè si produca solo in Oriente, o ancor peggio, che si tratti di una tradizione inglese, questo è l’articolo che fa per voi. Perché a inizio febbraio, sulle sponde del Lago Maggiore di Arona, ha aperto Sinensis, un luogo che guarda al benessere a 360°, con una sala da

pasticceria giapponese

Alla scoperta della pasticceria giapponese, tra wagashi e yogashi

  Se ormai abbiamo tutti capito che la cucina giapponese non si limita soltanto a sushi e sashimi, ma che, come tutte le cucine, è molto più varia e complessa, meno nota, invece, è la sua pasticceria. Il mondo dei dolci giapponesi, infatti, è ancora poco conosciuto, ma per fortuna Machiko Okazaki ha aperto la

minestra malva molokhia

La Malva nella cucina palestinese: minestra di Molokhia e Khubbezeh

  Due mesi fa sono andata in Palestina. Ma in realtà, non sono mai tornata. Lì, tra le tante cose che ho visto e mai dimenticherò, ho notato delle signore per strada che, sedute sui marciapiedi, vendevano dei mazzetti di una pianta verde, insieme ad altri prodotti di stagione. Solo poi, leggendo il libro di

Alla scoperta del Freekeh, l’antico grano verde libanese

  Nel sud del Libano si produce un grano verde, di questo colore perché viene raccolto prima della sua completa maturazione. È il freekeh, un classico grano duro – quindi, non una particolare varietà – che dopo la raccolta prematura viene sottoposto a una lunga e antica lavorazione. Questa lo rende un prodotto raro, dalle

Dall’artemisia all’alga wakame: alla scoperta della cucina coreana a domicilio di Kim Jinsuk a Milano

  Della cucina coreana vi avevamo già parlato: di tecniche e ingredienti, dei piatti più popolari in Corea e ovviamente dell’immancabile kimchi. Ma non vi avevamo ancora raccontato di Kim Jinsuk, home chef di Seoul che, da anni, cucina a domicilio nelle case di Milano. Dopo varie esperienze nella ristorazione, Kim ha deciso di dedicarsi

taboulè libanese

I dieci comandamenti del tabulè e il rito del meze

  È vero: il tabulè è diffuso in tutto il Medio Oriente, ma non si può negare che con il Libano abbia un legame privilegiato, perché nulla racconta questo paese meglio di questo piatto. Sarà forse perchè si tratta di un insieme di ingredienti diversi, perfettamente amalgamati tra loro, proprio come quel humus culturale che

Achar Milano

Ristorante Achar a Milano, la vera cucina nepalese della nonna

  Tante volte ho mangiato bene nella mia vita, ma raramente così, come nell’unico ristorante nepalese a Milano. Sarà perché si tratta di una cucina della nonna, non mediata per accontentare i clienti, ma pensata ed elaborata in linea con le ricette di casa, chieste direttamente al telefono alle signore in Nepal. Scopriamo allora com’è

cucina srilanka milano

Little Sri Lanka a Milano

  Forse non tutti sanno che a Milano c’è una via dove in soli 100 metri sembra di essere in Sri Lanka. Infatti, se Chinatown o la cucina cinese sono note ormai a chiunque, meno conosciuta è tutta quella realtà srilankese in crescita nella zona di Sant’Agostino, in via Cesare da Sesto, oggi soprannominata “Little

tortelli cremaschi

L’unicità dei tortelli cremaschi: dolci, vegetariani, con 11 ingredienti e 5 pizzichi 

  Troppo spesso confusi con quelli di Mantova (con cui non hanno quasi nulla a che fare), i tortelli cremaschi meditavano da tempo la loro rivincita. Anche per questo nel 2015 è nata la Confraternita, per tutelare e valorizzare un prodotto così unico. Quello di Crema, infatti, non è un tortello qualunque: innanzitutto è dolce

Da ingegnere a apicoltore: il miele di Luca Bianchi

  Di Fabriano vi avevamo già parlato a proposito dei Vincisgrassi di Serena D’Alesio e di sua mamma Emanuela Della Mora. Ma non vi avevamo ancora svelato il lato più dolce del fabrianese, ovvero la produzione di miele di Luca Bianchi. Oggi vi raccontiamo la sua storia, quella di un giovane imprenditore che ha lasciato

minestra maritata

La minestra maritata: il “matrimonio” tra carne e verdura

  Il pranzo di Natale a Napoli si apre tradizionalmente con quella indissolubile unione vegeto-animale nella quale confluiscono, sublimandosi in una mirabile fusione, ben sei tipi di verdure (broccoli di rape, broccoli di foglie, cicorielle, torzelle, cappucce e scarolelle) e tre tipi di carne (manzo, pollo e maiale, del quale ultimo però bisogna selezionare addirittura

Calentita, tapas e cucina indiana: cosa mangiare a Gibilterra

  Gibilterra è un posto assurdo. Innanzitutto per entrare bisogna attraversare la pista di atterraggio dell’aeroporto, che coincide con la frontiera e quindi in caso di semaforo rosso aspettare l’atterraggio dell’aereo. In secondo luogo è dominata dalla rocca che la contraddistingue e ne è divenuto un po’ simbolo, un promontorio di 200 milioni di anni

zuppe di pesce

Da Marsiglia all’Adriatico: la tradizione della zuppa di pesce mediterranea

  C’è un piatto in cui, più che altrove, il Mediterraneo porta con sé i suoi profumi, le sue spezie, la sua storia, ma soprattutto i suoi pesci. Generalmente nota come zuppa, in alcuni casi lo è per davvero, mentre in altri si tratta di preparazioni asciutte, da condire con un brodo a parte. Abbiamo

soupe au pistou

Soupe au pistou, un piatto che sa di Provenza

  La soupe au pistou è un piatto che sa di Provenza, ma al tempo stesso, con le dovute cautele, ci ricorda anche la vicinanza con l’Italia. Il nome pistou, infatti, richiama subito il nostro pesto ligure, con cui ha certamente delle somiglianze, ma come vedremo anche delle differenze. A condurci alla scoperta di questa

brandacujun

La storia e le ricette del brandacujùn e della brandade de morue

  Nella grande competizione tra Italia e Francia c’è un piatto su cui dobbiamo gettare le armi, poiché è il nome a tradirne l’origine: il Brandacujun, che deriva infatti dal verbo francese brandir cioè agitare, scuotere e da branler, oscillare, muovere con forza. In realtà, questa parola è entrata a far parte del dialetto ligure,

caviale di limone

Caviale di limone: le caratteristiche uniche dell’agrume che si grattugia

  Sul confine tra Italia e in Francia, a Ventimiglia, ho conosciuto Roberto Remmert. “Sono quasi palindromo: se il mio cognome non avesse la t…”, afferma. Roberto ha un agriturismo, Draco Citri, dove, in una zona vocata alla produzione di agrumi, produce arance e limoni, in particolare uno: il caviale di limone, o limone caviale,

ricette arbëreshe

Hullonjëra, Shëtridhlat, Dromësat: la pasta fresca arbëreshe

    Parlare della cucina arbëreshe è importante per tanti motivi. Ad esempio, per tutelare l’artigianalità e la manualità con cui alcuni piatti vengono ancora preparati, a differenza di altre preparazioni che invece vengono “falsificate” e presentate come “fatte a mano” senza purtroppo più esserlo. A gettar luce sulla questione è Anna Stratigò, di cui