Giulia Ubaldi

Giulia Ubaldi

Antropologa del cibo, è nata a Milano, dove vive e scrive per varie testate, tra cui La Cucina Italiana, Scatti di Gusto, Vanity Fair e le Guide Espresso. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti alle vongole, perché per lei sono diventati un'idea platonica: "qualsiasi loro manifestazione nella realtà sarà sempre una pallida copia di quella nell'iperuranio". Nella sua cucina non mancano mai pistilli di zafferano, che prima coltivava!"
cucina giudaico romanesca

I piatti e le antiche tradizioni della cucina giudaica-romanesca

  Vi avevamo già parlato dei cibi kosher e delle regole alimentari dell’ebraismo, ma non vi avevamo ancora raccontato del mondo della cucina giudaica-romanesca. A Roma, infatti, si trova la più antica comunità ebraica d’Europa, visto che la sua presenza in città risale al II secolo a.C. Questo ha fatto sì che nel corso dei

arepa venezuelana

Ricetta e storia delle arepas, le focaccine più famose del Venezuela

  “Noi venezuelani in Italia siamo pochissimi, poi a Milano ancora meno, non arriveremo a mille!” Per questo quando abbiamo incontrato la giovane Maria Nuñez, originaria di Valencia in Venezuela, cuoca, pasticcera, grafica e musicista, non ce la siamo fatta scappare e le abbiamo chiesto tutto quello che potevamo sulla cucina del suo paese d’origine,

Orient Experience Venezia

“Orient Experience”: il ristorante di Venezia che racconta i viaggi dei migranti attraverso il cibo

  Questa è una di quelle storie che merita di essere raccontata. Più delle altre, sì. Perché Hamed Ahmadi, regista cinematografico, è arrivato dall’Afghanistan a Venezia solo con un film in mano, anzi due. Da quel momento in poi, inaspettatamente e con pazienza, ha costruito un impero nel mondo del cibo e della ristorazione a

capodanno iraniano

Nowruz, il capodanno iraniano e i 7 simboli per celebrare l’inizio della primavera

  Vi avevamo già parlato della tradizione iraniana della notte di Yalda, che avviene in occasione del solstizio d’inverno. Ma non vi avevamo ancora detto che in Iran c’è un’altra festa molto importante, soprattutto per quanto riguarda la preparazione di alcuni piatti. Stiamo parlando di Nowruz (o Norouz) dal persiano “giorno nuovo”, il capodanno iraniano,

Foto di Carlo Manzo

Pasticceria marocchina: a Milano il Riad Majorelle Bistrot ci svela come riconoscere un dolce ben fatto 

  Riad Majorelle era proprio quello di cui avevamo bisogno. Ebbene sì, perché a Milano ancora non c’era un ristorante di cucina marocchina così elegante, raffinato e di alta qualità. Pensate che molti dicono che si mangia meglio qui che in Marocco! Ma non solo: le tre sorelle proprietarie di questo bistrot sono andate oltre,

koshari piatto egiziano

Koshari: come preparare il famoso (e sostanzioso) street food egiziano

  In Egitto si mangia sempre, di continuo, dappertutto. Il koshari è il piatto nazionale egiziano, quello con cui la popolazione si identifica maggiormente, anche perché si tratta di una specialità che si trova solo ed esclusivamente lì, quasi sempre come street food. Infatti, ci sono ristoranti e baracchini che vendono koshari ovunque, in ogni

gulash ungherese

Il piatto dell’unificazione dell’Ungheria: origini e varianti del Gulash

  Se oggi possiamo concedervi questo approfondimento sul gulash è soprattutto grazie a una persona: Gabriele Facagni. Giovane chef di origine ungherese – in particolare di Gyula, un paese sul fiume Fehér-Körös in provincia di Békés, ai confini con la Romania – vive da anni a Bergamo, dove sta frequentando una scuola per diventare cuoco.

cucina grecia salentina

Sulle tracce del “grico”: tradizioni e cucina della Grecia salentina

  In Salento, il grico non lo parla quasi più nessuno. “E si è perso perché si è voluto perdere, perché per anni ha rappresentato qualcosa di arretrato, che si voleva superare” ci spiega Enrico Baldassarre, giovane musicista e linguista che abbiamo incontrato per approfondire questo tema. Ma per fortuna negli ultimi anni è nata

frisella salentina

Tutto quello che c’è da sapere sulla Friseddhra salentina

  Un vero salentino si riconosce subito da come pronuncia la parola friseddhra. Si tratta di qualcosa che si acquisisce da piccoli e che difficilmente si può imparare negli anni e nel tempo. Devi esserci nato e cresciuto! Oggi vi parliamo un po’ di lei, anche perché a dispetto di quel che si potrebbe pensare,

carne di cavallo puglia

Il legame tra la tradizione della carne di cavallo in Salento e la cultura rom

  Il legame dei rom con il cavallo è talmente forte che non si può spiegare. Questo animale, infatti, è presente da sempre nelle loro vite e nella loro cultura, tant’è che sembra quasi impossibile risalire alle motivazioni che in origine lo rendono così prezioso. Quel che però è certo è che molti fin dall’inizio

notte di yalda

La tradizione iraniana della Notte di Yalda, tra melograno, riso e poesie

  In Iran si aspetta tutto l’anno: è la notte di Yalda, il 21 dicembre, che celebra il solstizio d’inverno. Ma non solo in Iran: nel tempo, infatti, gli iraniani emigrati nel mondo non hanno mai smesso di festeggiarla. Ovunque si trovino, per l’occasione, si riuniscono con tutta la famiglia, ma anche con amici e

valli da pesca

Un viaggio tra i valesàn e le antiche e quasi scomparse valli da pesca

  “Stiamo scomparendo”. Esordisce così Vittorio Nalon, uno degli ultimi valesàn rimasti. Ma chi sono i valesàn? Sono quei pochi che ancora oggi si occupano delle valli da pesca, quei territori lagunari che vanno da Grado al Delta del Po, passando per Chioggia, Venezia e Marano. Luoghi non a caso ma con particolari caratteristiche, dove

Alla (ri)scoperta dei piatti poveri e di riciclo della cucina salentina

  In Salento non si butta via niente. “Per questo non è mai esistita la carestia, e non si è mai sofferta troppo la fame”: perché anche dai pochi ingredienti presenti si è sempre riusciti a creare qualcosa. E che cosa! Inoltre, in ogni stagione tra strade e campagne si raccolgono erbe e verdure spontanee,

scrippelle 'mbusse

All’origine delle scrippelle ‘mbusse, il piatto principe dell’inverno teramano

  La cucina teramana è una delle più varie che ci sia. Vi basti pensare che solo in provincia di Teramo esistono più di 250 piatti diversi e che solo in uno, chiamato “le virtù teramane”, ci sono circa 120 ingredienti. Lo sa bene Patrizia Corradetti del Ristorante Zenobi che, di origine marchigiane, la tradizione

stroscia di pietrabruna

La Stroscia De.Co di Pietrabruna, il dolce ligure che non si taglia ma si “spezza”

  In un delizioso paesino dell’entroterra ligure si produce un dolce, che non si taglia ma si spezza. È la Stroscia di Pietrabruna, che si trova in una di quelle meravigliose valli interne sempre troppo poco battute, la Valle di San Lorenzo, in provincia di Imperia. Qui c’è un solo posto che la prepara, il

cosa mangiavano i pirati

Zuppa di scimmie, frutta e dessert: ecco cosa mangiavano un tempo i pirati

  Vi siete mai chiesti che cosa mangiavano i pirati caraibici sulle navi? Se oggi lo sappiamo e possiamo parlarne è soprattutto grazie alla scrittrice francese Melani Le Bris. È stata lei, infatti, a scrivere La Cucina della Filibusta, un testo molto coinvolgente e di immenso valore antropologico visto che è stato scritto proprio a

Bilancia di Bepi

Alla scoperta della storica “Bilancia di Bepi”, dove si mangia ciò che viene pescato sul momento

  In quel luogo a metà tra la realtà e la fantasia che è la Laguna di Marano, sulla riviera friulana, c’è un posto leggendario: è la Bilancia di Bepi, oggi nelle mani di Daniele Ciprian. Di base si tratta di una sorta di palafitta con foodtruck dove si mangia pesce pescato sul momento con

rigatoni con la pajata

La pajata al forno, i tradizionali rigatoni e una ricetta sperimentale di Remo Fiscina

  A Roma e dintorni con i primi freddi è tempo di pajata. Ebbene sì, proprio quel piatto che si divora Alberto Sordi ne Il Marchese del Grillo, quando viene scoperto dalla moglie in compagnia di Olimpia, la cantante francese che gli chiede: “Cos’è la pajata?”. E lui le risponde: “Mejo se non te lo

Fatayer

Fatayer: come preparare a casa il tipico piatto di street food palestinese

  In Palestina non mancano mai. Sono i fatayer, il cibo di strada palestinese per eccellenza, che si trova sempre nei vari baracchini insieme a hummus e falafel. Si mangiano praticamente quasi tutti i giorni, come snack, per pranzo, per merenda o per un pic nic, anche perché non stancano mai visto che sono presenti