Agromafie e illegalità alimentare

Gli ultimi rapporti Eurispes sulle Agromafie parlano chiaro: il mercato dell’ agroalimentare è uno dei più appetibili per la criminalità organizzata, che in questo settore vanta guadagni da capogiro. Tutto ciò ha un impatto immediato sulla qualità di ciò che mangiamo e, quindi, sulla nostra salute: solo una filiera alimentare pulita e giusta, infatti, viene sottoposta a tutti controlli necessari a garantirci la salubrità dei prodotti che finiscono sui nostri piatti. Lo scopo di questa rubrica è dare al consumatore le informazioni utili a difendersi da frodi e contraffazioni in campo alimentare. Una spesa consapevole è lo strumento più potente per contrastare l’illegalità alimentare.
le mani in pasta

“Le mani in pasta”, il libro e il docufilm che raccontano cosa accade ai terreni confiscati alle mafie: intervista agli autori

  Cosa accade nei terreni confiscati alle mafie dopo che gruppi di cittadini e cittadini hanno avviato percorsi per ridare loro vita, legalità e dignità? Molto spesso in queste aree si installano associazioni e cooperative, come il caso del Comitato Molise 5 a Rozzano, nella periferia di Milano, che si impegnano in programmi di rigenerazione

comitato molise 5

Un orto didattico nella villa confiscata alla mafia a Milano grazie al Comitato Molise 5

  Da una villa confiscata alla mafia e ormai in stato di abbandono a un orto didattico e un parco finalmente aperti alla comunità. Questo il percorso virtuoso realizzato a Rozzano, periferia sud di Milano, dal Comitato Molise 5, un gruppo di cittadini e associazioni che ha unito idee, forze e risorse per restituire un

caporalato omizzolo

Marco Omizzolo sul caporalato in Italia: “450.000 persone vivono in condizioni di sfruttamento”

  Circa 450.000 persone oggi in Italia vivono condizioni di disagio abitativo e di sfruttamento lavorativo in campo agricolo. E per 180.000 di queste la situazione è di povertà, privazioni e violazioni dei diritti, al punto da essere definita “paraschiavistica”. Questo il quadro del caporalato attraverso le parole di Marco Omizzolo, sociologo e ricercatore Eurispes,

riaccolto marchio

“Riaccolto”: il marchio di pomodori liberi dal caporalato di Casa Sankara – Ghetto Out

  C’è un modo in più per acquistare pomodori pelati prodotti in Italia rispettando i diritti dei lavoratori. Vengono dal foggiano, sono raccolti dai migranti dell’associazione Casa Sankara – Ghetto Out e dal mese di febbraio sono disponibili in 360 supermercati e ipercoop di Coop Alleanza 3.0 in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna, Marche,

quinto rapporto agromafie e caporalato

180.000 i vulnerabili in Italia: i dati del Quinto Rapporto Flai Cgil su agromafie e caporalato

  Sono 180.000 le persone in Italia che lavorano nel settore agroalimentare e sono considerate a rischio di sfruttamento lavorativo e caporalato. Questa la denuncia del Quinto Rapporto Agromafie e Caporalato dell’Osservatorio Flai Cgil Placido Rizzotto che fotografa la situazione dei fenomeni nel Belpaese durante l’ultimo biennio. Colpisce la diffusione in tutto il territorio della

In campo senza caporale

Braccianti e aziende bio contro il caporalato: il progetto “IN CAMPO! Senza caporale” della Onlus Terra!

  Le alternative allo sfruttamento dei braccianti in agricoltura esistono. Ne abbiamo parlato spesso, raccontandovi di esperienze virtuose, come quelle dell’associazione No Cap che ha lanciato la prima filiera etica in Puglia, Basilicata e Sicilia e distribuisce ormai i prodotti in tutta Italia anche in virtù della collaborazione con Good Land. Ma esistono anche realtà

sfruttamento braccianti europa

Sfruttamento dei braccianti agricoli: anche una questione europea? Il rapporto dell’Open Society European Institute

  L’emergenza Coronavirus ha acceso i riflettori sui campi agricoli di tutta Europa e sui braccianti e le braccianti che ci lavorano. Si è parlato di lavoratori essenziali, persone che non potevano fermarsi per poter garantire l’approvvigionamento dei supermercati e il funzionamento della filiera. Ma la situazione di difficoltà e la chiusura delle frontiere ha

Nasce la “lega” dei braccianti per dar voce agli invisibili dei campi italiani

  Il 2020 è un anno caldo nelle campagne italiane. L’emergenza dettata dal Covid-19 e il lockdown necessario per tutelare la salute della popolazione hanno portato alla luce alcune delle contraddizioni del settore agricolo denunciate dalle associazioni ormai da anni. Nell’area di Rosarno in Calabria, descrive Medici per i Diritti Umani nel suo report annuale,

Situazione caporalato inchieste

Caporalato: qual è la situazione quattro anni dopo l’approvazione della Legge?

  L’approvazione della Legge 199/2016 ha segnato un momento storico per il contrasto al caporalato e allo sfruttamento in agricoltura. A partire dall’entrata in vigore di quel provvedimento, infatti, è stato possibile perseguire penalmente i caporali, in virtù dell’inserimento nell’ordinamento del “reato di sfruttamento del lavoro”. A quattro anni dall’entrata in vigore, il fenomeno è

Donne contro caporalato

Verso una filiera legale, equa e dignitosa: nasce il progetto “Donne braccianti contro il caporalato”

  “Ho iniziato a lavorare nei campi nel 1990 e da subito mi sono resa conto che c’era qualcosa che non andava. Orari non rispettati, velate minacce o avances… Io non ero una ragazzina, avevo 26 anni, e da subito ho sentito che dovevo fare qualcosa.” Comincia così la storia di Lucia Pompigna, tarantina, sfruttata

Report MEDU 2020

“La Pandemia di Rosarno”: il rapporto di MEDU sulla condizione dei braccianti pre e post Covid-19

  “Lo sfruttamento lavorativo e le pratiche illecite ampiamente diffuse, a cui si aggiungono la carenza di controlli e l’assenza di efficaci misure di contrasto alle illegalità sul lavoro, hanno impedito anche quest’anno l’accesso dei braccianti a condizioni di vita dignitose”: con queste parole Medici per i diritti umani, ong che opera da sette anni

humusjob

Humus Job, la piattaforma per trovare lavoro in agricoltura

  In Italia ci sono tra i 400.000 e i 430.000 lavoratori e lavoratrici del settore agricolo esposti al rischio di irregolarità, sfruttamento e caporalato. Tra questi, riporta l’ultimo rapporto Agromafie curato dall’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil, più di 132.000 si trovano in una condizione di particolare vulnerabilità. Molti, infatti, sono persone migranti, richiedenti

dietacaporalatofree

#dietacaporalatofree, la campagna dei giovani di Slow Food per una filiera pulita e giusta

  L’obiettivo è di rendere il cibo – e la sua filiera – ogni giorno più etica, pulita e giusta, in armonia con l’ambiente e gli ecosistemi. Così nasce anche in Italia una rete di giovani attivisti e attiviste, legate a Slow Food, associazione internazionale no profit impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto

vite a giornata

Le “vite a giornata” dei braccianti migranti in Basilicata, il rapporto dei Medici Senza Frontiere

  La clinica mobile dei Medici Senza Frontiere ha lavorato per sette mesi, da luglio a novembre 2019, in sette insediamenti informali della Basilicata, tra cui l’ex-Felandina del Metaponto, sgomberata ad agosto. Qui, la Ong ha visitato e intervistato centinaia di persone, oltre 900 in totale, riscontrando in almeno un caso su tre patologie legate

Cosa prevede il primo Piano triennale di contrasto al caporalato?

  Dalla repressione, resa possibile grazie alla Legge 199 del 2016 (cd. “legge contro il caporalato”), alla tutela dei lavoratori di origine italiana e straniera che operano nell’ambito dell’agricoltura. Questi gli obiettivi del primo Piano triennale di contrasto al caporalato approvato il 22 febbraio 2020, a Roma, durante un tavolo di discussione che ha coinvolto

good land

Da Bologna alla Puglia: “Good Land”, la startup anticaporalato

  “Chi semina grano, semina giustizia”. Questa citazione del profeta iraniano Zarathustra vecchia di oltre 3.500 anni sintetizza lo spirito di Good Land, startup bolognese nata nel marzo del 2019 su iniziativa, tra gli altri, anche di Lucio Cavazzoni, ex presidente di Alce Nero. L’obiettivo, come si legge sul sito, è “occuparsi di terra, territori

App contro il caporalato, quando la tecnologia diventa un alleato

  La lotta contro il caporalato trova nella tecnologia un nuovo alleato per promuovere modalità di lavoro legali e rispettose dei diritti dei braccianti. Verrà avviata nel 2020, infatti, la sperimentazione di una applicazione per smartphone, su iniziativa dei ministeri dell’Agricoltura, del Lavoro e dell’Interno. L’app contro il caporalato è soltanto l’ultimo degli strumenti che

sotto padrone marco omizzolo

“Sotto padrone”, il libro contro lo sfruttamento dei lavoratori nell’Agro Pontino

  Lo sfruttamento e le battaglie dei lavoratori indiani dell’Agro Pontino sono il punto di partenza per una riflessione globale sulle agromafie e sul caporalato. I dati e le storie raccolte in “Sotto padrone. Uomini, donne e caporali nell’agromafia italiana” – il saggio di Marco Omizzolo, sociologo Eurispes, pubblicato a dicembre 2019 – contribuiscono a

apicoltura

Apicoltura contro il caporalato: Bee My Job e MEDU insieme a Rosarno

  Imparare un mestiere e poterlo poi esercitare in condizioni di legalità è spesso un miraggio per migliaia di braccianti di origine straniera che, ogni anno, sono impegnati nella raccolta di pomodori, arance non soltanto nelle campagne italiane. Un’utopia che, per alcuni di loro, si trasforma in realtà attraverso progetti virtuosi che mettono in relazione