Agromafie e illegalità alimentare

Gli ultimi rapporti Eurispes sulle Agromafie parlano chiaro: il mercato dell’ agroalimentare è uno dei più appetibili per la criminalità organizzata, che in questo settore vanta guadagni da capogiro. Tutto ciò ha un impatto immediato sulla qualità di ciò che mangiamo e, quindi, sulla nostra salute: solo una filiera alimentare pulita e giusta, infatti, viene sottoposta a tutti controlli necessari a garantirci la salubrità dei prodotti che finiscono sui nostri piatti. Lo scopo di questa rubrica è dare al consumatore le informazioni utili a difendersi da frodi e contraffazioni in campo alimentare. Una spesa consapevole è lo strumento più potente per contrastare l’illegalità alimentare.

Sfruttamento, lavoro grigio e condizioni abitative precarie: cosa dice il V rapporto Terraingiusta

    La terra a San Ferdinando, a due passi dalla Piana di Gioia Tauro, è bruciata e, tra le fiamme, hanno perso la vita ben quattro persone in poco più di un anno. Si tratta di Becky Moses, Moussa Ba, Surawa Jaith e Sylla Nouma, quattro giovani migranti, “lavoratori” nella Piana e “abitanti” delle

caporalato nuovi arresti

Caporalato, ancora inchieste e arresti per sfruttamento e violenze sui lavoratori

    La legge sul caporalato, approvata durante la scorsa legislatura, mostra i suoi effetti. Le condizioni di lavoro dei braccianti nelle campagne italiane, al Sud come al Nord, sono sempre meno nell’ombra, è cresciuta la consapevolezza dei cittadini, sono state avviate campagne di sensibilizzazione al “giusto prezzo” per quanto viene acquistato al supermercato, ma

Contro il caporalato, la campagna Legambiente per il giusto prezzo dei prodotti agricoli

    Le recenti proteste dei pastori sardi sono solo l’ennesima dimostrazione di quanto sia complicato portare avanti un progetto agricolo oggi. Non solo il prezzo del latte, ma anche quello del grano, delle arance e dei pomodori sui banchi dei supermercati spesso nasconde pratiche di sfruttamento dell’ambiente e della forza lavoro. Lo conferma anche

rapporto agromafie 2018

Cresce il volume d’affari delle agromafie: i numeri del rapporto 2018

    Le mafie 3.0 hanno, sempre di più, le mani in pasta nel settore agroalimentare. Le infiltrazioni sono ovunque, dalla fase della produzione fino ai trasporti, e non risparmiano nessun settore, contaminando il mercato di frutta, verdura, carne e pesce. Soffocano il sistema e non risentono della crisi, tant’è che il loro volume d’affari

cooperativa pangea

Il commercio equo e solidale in Italia: la cooperativa “Pangea-Niente Troppo”

  Dall’Asia all’America Latina, dall’Africa fino all’Italia: cambiano le prospettive e le relazioni tra le varie parti del mondo e, contemporaneamente, si evolve anche la rete del commercio equo e solidale. Se fino a qualche anno fa era sinonimo di acquisti di prodotti di qualità, rispettosi di ambiente e persone, provenienti da aree lontane del

Caporalato Latina

Caporalato a Latina: svelato lo sfruttamento di 400 braccianti

  Oggi l’attualità ci riporta a scrivere di agromafie e caporalato. Ci siamo più volte occupati della tematica, tra dati allarmanti ed esperienze virtuose di riscatto che, spesso, partono da gravi episodi di cronaca, come quello che oggi i principali quotidiani riportano in prima pagina. All’apparenza era una cooperativa impegnata nel settore agricolo, ma di

donne e caporalato

Caporalato: sfruttamento e violenza sulle donne nella filiera agricola

  Lo sfruttamento assume sfumature ancor più violente quando ne sono protagoniste le donne: invisibili tra gli invisibili, lavorano nei campi in tutta Europa, a condizioni peggiori dei colleghi uomini, già al di sotto di quanto previsto dalla legge. Questo è il quadro emerso da inchieste e ricerche di associazioni, docenti e giornalisti tra cui,

yvan sagnet

No Cap, la rete internazionale contro i caporali

    Un’alternativa etica e pulita per fare la spesa esiste e, sebbene rappresenti ancora una pratica marginale in Italia, si sta facendo strada tra l’opinione pubblica. E molto del merito va riconosciuto alle associazioni e alle realtà che si battono direttamente dai territori dove il sistema del caporalato coinvolge più braccianti in condizioni di

cuoche combattenti

“Cuoche Combattenti”, quando la cucina è rinascita e riscatto

    La donna cuoca, angelo del focolare e custode dei segreti di ricette e manicaretti è uno degli stereotipi più radicati in Italia. Dalla cucina e dalla Sicilia parte un progetto che li fa propri per ribaltarli: quella delle Cuoche Combattenti è, infatti, una storia di riscatto, di rinascita, di antiviolenza. Protagonista è Nicoletta,

op mediterraneo

Mediterraneo, l’Organizzazione produttiva che valorizza la filiera agroalimentare

  Da un lato lo sfruttamento, dall’altra la pressione della grande distribuzione, non sono poche le difficoltà che incontra, oggi in Italia, chi vuole vivere di agricoltura. Tra queste, quella di non trovare un ente che possa rappresentare i propri interessi. Come fare, allora? Occorre crearne uno, come testimonia la storia di Marco Nicastro, imprenditore

test falso grana

Made in Italy, un test smaschera il falso Grana Padano

  Non sono rari i casi, purtroppo, in cui eccellenze del territorio vengono storpiate e vendute a basso costo all’estero. Il fenomeno dell’Italian sounding non è una novità, così come è noto il giro d’affari milionario che genera il falso made in Italy anche in ambito alimentare. Il re dei cibi italiani contraffatti è il

quarto rapporto agromafie caporalato

I dati del Quarto Rapporto Flai Cgil su agromafie e caporalato

  Presentato a Roma nell’estate 2018, il Quarto rapporto Agromafie e Caporalato dell’Osservatorio Rizzetto di Flai Cgil fotografa le condizioni in cui si trovano a “lavorare” migliaia di braccianti e operatori agricoli in Italia. Ma non soltanto, sottolinea infatti come il business del lavoro grigio e nero ha un valore pari a 77 miliardi ed

protocollo arance frigie

Protocollo Arance Frigie: al carnevale di Ivrea solo agrumi “puliti”

  La cultura della legalità si coltiva ogni giorno, nei campi e nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle piazze. E anche in occasioni ludiche come il celebre Carnevale di Ivrea. Questa è la convinzione della Fondazione Benvenuti in Italia, di Libera Piemonte, del Comune di Ivrea, della Fondazione dello Storico Carnevale, dell’Associazione degli

indagine italian sounding

Falso Made in Italy e danni all’economia: un progetto per contrastare il fenomeno

  Letteralmente significa “suonare italiano”. È questa la traduzione più fedele dell’Italian sounding, il termine che sta a identificare i prodotti agroalimentari contraffatti ed erroneamente identificati come Made in Italy. Un mercato che ha ormai raggiunto davvero cifre altissime, con un giro di affari di 90 miliardi di euro e una crescita del 70% negli

agromafie al nord

Agromafie da Nord a Sud: la contaminazione nel piatto

  Le infiltrazioni di tipo mafioso nel settore agroalimentare sono un affare dell’intera penisola italiana. Lo conferma, tra gli altri, il V Rapporto Agromafie che sottolinea come sia vero che, da un lato, le Regioni dove vi è un controllo di tipo criminoso sul territorio siano collocate principalmente nel Meridione (Sicilia, Calabria e Puglia), ma

pesticidi nelle banane

Pesticidi nelle banane: quali sono i rischi per il consumatore?

  Da tempo si parla della presenza di pesticidi nelle banane, una coltivazione che nei Paesi produttori viene abbondantemente trattata con fitofarmaci di vario tipo, generando condizioni di lavoro non certo ottimali per la manodopera locale. Esistono dei rischi concreti anche per la salute dei consumatori, a causa di queste sostanze? Dopo esserci occupati della

report oxfam 2018

Povertà e sfruttamento dei braccianti: i dati del Report Oxfam 2018

  Solamente un euro ogni venti che vengono spesi per acquistare prodotti agroalimentari nei supermercati ripaga il lavoro di chi, quegli alimenti, li produce. Questo è uno dei dati del rapporto “Sfruttati”, pubblicato da Oxfam nel mese di luglio 2018, che sottolinea anche come una percentuale considerevole dei braccianti, a livello globale, viva in condizioni

Quanto è diffuso il caporalato nel Nord Italia?

    Giornate lavorative di più di 15 ore, per sei giorni alla settimana, con una paga mensile compresa tra 500 e 700 euro al mese. Queste le condizioni di sfruttamento in cui versavano 41 “dipendenti” di un’azienda che chiedeva loro di distribuire volantini in bicicletta e controllava tramite GPS i loro spostamenti. Caratteristiche che

rapporto agromafie

Mafia nel piatto: cosa dice il V Rapporto agromafie?

    Molti non lo sanno, ma caporalato, agromafie, criminalità, arrivano fino nel piatto, poiché l’agricoltura rappresenta un business molto remunerativo per le organizzazioni criminali. Questo è quanto emerge dal 5° rapporto “Agromafie” redatto da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare pubblicato nel 2017 e riferito ai dati dell’anno precedente.