Agromafie e illegalità alimentare

Gli ultimi rapporti Eurispes sulle Agromafie parlano chiaro: il mercato dell’ agroalimentare è uno dei più appetibili per la criminalità organizzata, che in questo settore vanta guadagni da capogiro. Tutto ciò ha un impatto immediato sulla qualità di ciò che mangiamo e, quindi, sulla nostra salute: solo una filiera alimentare pulita e giusta, infatti, viene sottoposta a tutti controlli necessari a garantirci la salubrità dei prodotti che finiscono sui nostri piatti. Lo scopo di questa rubrica è dare al consumatore le informazioni utili a difendersi da frodi e contraffazioni in campo alimentare. Una spesa consapevole è lo strumento più potente per contrastare l’illegalità alimentare.
regioni del sud contro il caporalato

Regioni del sud contro il caporalato, il progetto al Ministero dell’Interno

Facendo il punto sulla situazione a distanza di mesi dall’approvazione della nuova legge contro il caporalato, è emersa la necessità di potenziare e sviluppare strumenti e azioni concrete per agire contro lo sfruttamento che ancora è ampiamente diffuso, in particolare nelle regioni del Sud, che ora si sono unite contro il caporalato. Proprio Calabria, Basilicata,

caporalato del mare

L’ombra del caporalato sulla pesca siciliana

Sono molti i fattori e gli elementi che ci aiutano a comprendere le difficoltà, profonde e gravi, che sta vivendo l’intero settore della pesca in Sicilia. Basti pensare al fatto che, secondo quanto rilevato dal Centro di ricerca sulla pesca di Palermo, il pesce più consumato sull’isola è il bastoncino surgelato. Non si tratta, infatti,

situazione caporalato

Qual è la situazione del caporalato a 18 mesi dall’approvazione della legge?

Sono passati quasi 18 mesi dall’approvazione ed entrata in vigore di quella che è stata presto denominata “nuova legge contro il caporalato”, un provvedimento sostenuto da un’ampia maggioranza in Parlamento e che mirava a dare un sonoro schiaffo all’illegalità in agricoltura. Alcuni passi sono stati fatti, ma sindacati e associazioni di categoria che avevano accolto

filiera sporca pomodoro

La FilieraSporca del pomodoro pelato italiano

È uno dei principali prodotti dell’agricoltura italiana, forse il più celebre, e vanta un fatturato annuo di 3 miliardi. Ma la crisi del pomodoro made in Italy è evidente e il rischio estinzione dagli scaffali del pelato, sostituito sempre più frequentemente dai sughi pronti, è eventualità non remota. “Spolpati”, il terzo rapporto della campagna #FilieraSporca,

Chi sono “I signori del cibo”? Intervista a Stefano Liberti

“I brasiliani usano le loro terre per produrre la soia che viene ingurgitata dai maiali industrializzati che la Cina ha importato dagli Stati Uniti. I cinesi usano le loro campagne per produrre il concentrato di pomodoro che verrà esportato in Africa o servirà da base al ketchup negli hamburger che i fast food come McDonald’s vendono

caffè tracciabilità

Caffè, tracciabilità e qualità: come riconoscere quello buono, pulito e giusto

Per chi avesse ancora un regalo da fare, o per chi volesse cominciare l’anno con una buona azione, ecco un suggerimento che potrebbe essere anche un buon proposito per il 2017: acquistare, per regalarlo o per sé, un caffè buono, giusto e pulito. Per superare il muro dell’assuefazione, che oggi ci porta a consumarne grandi

paolo borrometi

Paolo Borrometi: “Le mani del sistema mafia sull’agroalimentare”

Criminalità organizzata, agromafia, mercati ortofrutticoli a rischio infiltrazioni. Da Vittoria a Milano il viaggio dei prodotti della terra siciliana è un esempio di come e quanto i clan, non solo mafiosi, riescono ad entrare nella filiera alimentare. Anzi, nelle filiere: come abbiamo descritto analizzando il percorso che l’ortofrutta compie dai box all’ingrosso del sud a

regali-antimafia

Regali Libera: quest’anno a Natale fai il dono “giusto”

Solidale, genuino, legale. È un regalo impegnato e impegnativo quello che alcune associazioni deliberatamente antimafia propongono per le feste natalizie in arrivo: qualcosa di unico arriva da mani e luoghi speciali, in grado di non far impallidire il portafogli e di riempire anche il cuore di chi il regalo lo riceve. Le principali associazioni impegnate

natale giunta

Natale Giunta: lo chef che combatte la Mafia

“Chi ha sogni, idee, capacità non può avere paura della mafia. Ma ci vuole tanta energia, e pazienza a non finire”. Natale Giunta, chef siciliano di successo, è stanco di parlare del pizzo, delle intimidazioni, della criminalità organizzata che da 4 anni lo costringe sotto scorta. Non è stanco, però, di combatterla. Oggi è ancora

italian sounding russia

Italian Sounding: la Russia è il paradiso della contraffazione

La mortadella, il prosecco, la mozzarella, e il parmigiano, naturalmente. Prodotti italiani che i ricchi russi vengono ad acquistare direttamente nel nostro Paese, ma che la maggior parte dei loro connazionali può trovare solo in versione taroccata. Il parmesan made in Mosca, le bollicine prodotte in Crimea, la Pizza “quatro formaggi” (scritto proprio così, con

falso prosecco

Falso Prosecco, il Made in Italy più contraffatto?

Amato dagli italiani (e non solo), tutelato dalle norme sulla protezione dell’origine, ma anche imitato, e molto, e contraffatto. Parliamo del Prosecco, eccellenza italiana cui il marchio dop non basta per sentirsi al sicuro da imitazioni. Oggi ha un suo codice autonomo, una nomenclatura che lo rende unico. Ma basterà a farlo scendere dal gradino

nuova legge caporalato

Caporalato: la Nuova Legge approvata in tempo record

“Mai più schiavi nei campi”. Così il ministro dell’agricoltura Maurizio Martina ha chiuso l’entusiastico commento all’approvazione in Parlamento del ddl 2217, universalmente note come “legge sul caporalato in agricoltura”. E legge è diventato, martedì 18 ottobre, questo provvedimento legislativo che passerà alla storia, oltre che per i contenuti, per l’estrema brevità dell’iter: due anni dalla

agromafia frutta e verdura

Agromafia in Sicilia, Lazio e Lombardia: da sud a nord i mercati monopolizzati

Torniamo a parlare di agromafia in Sicilia e negli altri grandi mercati ortofrutticoli. Da sud a nord, viaggio di sola andata. Migliaia di viaggi, tutti i giorni. Una filiera nella filiera, quella agroalimentare ormai più che contaminata da mafia, ‘ndrangheta, camorra: l’acquisto dei prodotti, il trasporto, la scelta del destinatario. Pratiche note da tempo, ma che

legge caporalato

Nuova Legge contro il Caporalato: il ddl 2217

Dopo aver toccato il fondo, l’Italia del lavoro nero, malpagato e dominato dai caporali è riuscita a non replicare il bollettino di guerra dell’estate 2015. Ve ne avevamo parlato facendo il punto della situazione: erano stati una dozzina, un anno fa, i morti di lavoro: uccisi dal caldo, dalla fatica, dallo stress, tredici braccianti, uomini e

beni confiscati

Beni confiscati all’Agromafia nel territorio emiliano-romagnolo

Il tesoro sequestrato alle mafie cresce, ma gestirlo e restituirlo alla collettività diventa sempre più difficile. E l’agroalimentare, uno dei settori più impregnati dalle infiltrazioni della criminalità organizzata, da questo esito paradossale del grande sforzo compiuto in Italia per smantellarla, esce indebolito, marchiato com’è dai bolli di mafia, camorra e ‘ndrangheta. Beni confiscati alle mafie,

ecomafia

Ecomafia 2016: Truffe al made in Italy in aumento, urge una nuova legge?

Dalla voce “Acque e bibite”, 203 infrazioni penali, a “prodotti ittici”, 6299, passando per le 4776 della ristorazione e le 2356 nel settore “farine, pane e pasta”. L’emergenza criminalità nell’agroalimentare è anche nei numeri, specchio di filiere inquinate e reati in preoccupante aumento. Ecomafia 2016, il consueto rapporto di Legambiente dedicato a quanto di marcio c’è

filiera sporca

Arance, sono davvero il simbolo della #FilieraSporca?

#Filiera sporca non è una semplice indagine sul caporalato. È anche questo, ma è soprattutto un’analisi approfondita di un settore dell’agricoltura italiana – gli agrumi, e in particolare le arance – fatta in modo da poter scavare sino alle radici e far emergere uno dei più gravi problemi del comparto: le lacune della filiera. Tante

The Harvest

The Harvest: il docu-film sugli “schiavi” dell’Agro Pontino

Seminano, piantano, raccolgono. Tutti i giorni dell’anno, con qualsiasi clima, per 12 ore a giornata. Apparentemente protetti da contratti in realtà regolarmente disattesi, prendono 4 euro all’ora nella migliore delle ipotesi, spesso botte, addirittura droghe per riuscire a resistere alla fatica e rendere di più. Sono gli indiani di etnia Sikh che lavorano nei campi

no glifosato

Glifosato ancora in commercio: ora l’Italia deve decidere

Ormai la frittata è fatta, dicono i sostenitori del no al glifosato che fino all’ultimo avevano sperato in un ravvedimento dell’Unione europea. Ma l’iter è andato come i pessimisti avevano pronosticato, e Bruxelles lo scorso 30 giugno, al termine di un balletto che tutto è parso fuorché chiaro e libero da condizionamenti politici ed economici,

Questo sito o gli strumenti terzi da esso utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Informativa cookie. Se vuoi sapere di più, o negare il consenso ad alcuni o a tutti i cookie, consulta la Cookie Policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi