
Una sana alimentazione rappresenta il primo intervento di prevenzione a tutela della salute e dell’armonia fisica.
Secondo la definizione proposta dall'OMS e dalla FAO: l'educazione alimentare è il processo informativo ed educativo per mezzo del quale si persegue il generale miglioramento dello stato di nutrizione degli individui, attraverso la promozione di adeguate abitudini alimentari, l'eliminazione dei comportamenti alimentari non soddisfacenti, l'utilizzazione di manipolazioni più igieniche degli alimenti e un efficiente utilizzo delle risorse alimentari.
L’alimentarsi non è soltanto l'espressione del bisogno di nutrirsi, ma anche il risultato di determinanti psicologiche, sociali, culturali, che insieme concorrono a formare l'atteggiamento alimentare.
Un'alimentazione corretta non deve solo rispettare le necessità qualitative e quantitative dell'organismo, ma deve armonizzarsi con la sfera psicologica e di relazione della persona.
Un punto di partenza verso un'alimentazione sana ed equilibrata può essere considerata la piramide alimentare.
EDUCAZIONE ALIMENTARE: un INTERVENTO SOCIALE
Il Piano Sanitario Nazionale 2003/2005 individua nell’Educazione Alimentare una strategia di prevenzione delle numerose patologie correlate ad una alimentazione non corretta, in primis l’obesità.
La nuova Riforma Scolastica per la scuola 1 aria definisce l’Educazione Alimentare come una delle componenti della educazione alla “Convivenza Civile”, obiettivo cui tutta l’attività scolastica è indirizzata.
La Legge Regionale 15/1997 dell’Emilia Romagna assegna alle Province il ruolo di attuare interventi relativi all’orientamento dei consumi alimentari.
L’EDUCAZIONE ALIMENTARE è uno strumento di formazione della persona e del cittadino.
Il ruolo di CIR food nei percorsi di educazione alimentare