Conservare in frigo

Come disporre e conservare gli alimenti in frigorifero

Elena Rizzo Nervo

Tutti conosciamo gli indiscutibili vantaggi portati da un elettrodomestico come il frigo, che ci permette di fare scorta di ogni genere alimentare, organizzando con anticipo pranzi e cene in base agli ingredienti a disposizione e senza che il cibo si guasti. Ma come disporre e conservare gli alimenti in frigo? Spesso quando ci troviamo davanti a ripiani e termostato ci organizziamo seguendo l’istinto, inventando disposizioni e temperature, magari mentre lasciamo aperto il frigo, compromettendo, a nostra insaputa, la stessa salubrità dei cibi che contiene. Vediamo allora alcuni semplici accorgimenti per utilizzare al meglio il frigorifero.

Freschezza dei cibi e sicurezza alimentare

Come conservare la verdura in frigo

Se non si conserva correttamente si corre il rischio di buttare via cibo perché marcito. Non basta avere l’ultimo elettrodomestico di moda per essere esperti in cucina. Sapere come funziona la conservazione degli alimenti è il primo passo, si tratta di un problema di spreco alimentare, ma anche di freschezza, di sapore e salubrità. Separare gli alimenti e mantenerli alla giusta temperatura, infatti, permette di conservare le proprietà chimiche, fisiche e nutrizionali dei cibi, e di evitare il loro deterioramento e la contaminazione crociata, ovvero il passaggio di eventuali microrganismi patogeni da un alimento all’altro.
Questo vale nelle nostre cucine, come nella ristorazione industriale, in cui si applica l’HACCP (Hazard analysis and critical control points). Come spiega il sito del Ministero della Salute nell’area dedicata ai consigli di conservazione per la tutela del consumatore, si tratta di un sistema “teso ad aiutare gli operatori del settore a conseguire un livello più elevato di sicurezza alimentare”. Vediamo cosa c’è da sapere per conservare in frigo correttamente.

Come disporre gli alimenti in frigorifero

Temperatura

temperatura del frigo

Una volta ricoperti gli alimenti con pellicola o alluminio, oppure dopo averli inseriti in appositi recipienti con coperchio ermetico, bisogna disporli in frigorifero in base alla diversa temperatura di cui necessitano. La prima buona regola è quella di impostare il termostato interno sui 4° – 5°, abbassando a 2° d’estate. Se non è presente, è possibile utilizzare dei termometri a spillone. Inoltre, è importante ricordarsi di aprire e richiudere velocemente lo sportello, per evitare cambi di temperatura che potrebbero compromettere le caratteristiche e la qualità degli alimenti. Per disporre il cibo in frigorifero occorre considerare che ogni zona mantiene una sua temperatura: la parte più fredda è la mensola più bassa (0° – 2°), poi la temperatura sale fino alle mensole più alte. Lo sportello è la parte meno fredda, insieme ai cestelli per frutta e verdura, che necessitano di minor refrigerazione.

Ad ogni alimento il suo ripiano

Ripiani del frigo

Occorre considerare che esistono dei tempi di conservazione degli alimenti, ma anche temperature ideali e, di conseguenza, disposizioni. A tal proposito, è facile capire come tra i consigli per conservare la carne ci sia quello di collocarla nella parte più fredda del frigorifero, quindi nel comparto più basso, al riparo da acqua e aria. Ricordatevi, inoltre, che solitamente la carne va consumata velocemente e non va conservata più di 3 giorni, a seconda del taglio e della tipologia. Anche il pesce va disposto nella zona del frigo più fredda e consumato entro 24 ore, altrimenti è preferibile congelarlo. La parte centrale del frigorifero (4° – 5°) è invece indicata per uova, latticini e per gli alimenti già aperti. Per conservare verdura e frutta, che si danneggerebbero a temperature troppo basse, bisogna disporle nei cassetti alla base del frigorifero (7° – 10°), con l’accortezza di non lavarle prima e di consumarle velocemente. Infine, le mensole all’interno dello sportello rappresentano la parte meno refrigerata (10° – 15°), per cui vanno bene per salse, bibite e burro.

Un altro aspetto da sapere è che non tutti gli alimenti vanno conservati in frigorifero. Vediamo perché.

Cosa non mettere in frigorifero

Conservare i cereali

Non tutti gli alimenti necessitano di refrigerazione, ma anzi, in alcuni casi metterli in frigo potrebbe danneggiarli. È quanto avviene, ad esempio, al pane, che tende a diventare raffermo a basse temperature, oppure alla frutta e verdura non sufficientemente mature, che hanno bisogno di stare a temperatura ambiente. Scopriamo, quindi, tutti gli alimenti che non  bisogna conservare in frigorifero:

Ma non è tutto. Anche lo scatolame, le conserve e le salse ancora chiuse si possono tenere fuori dal frigorifero, così come i prodotti da forno non farciti, cereali e legumi, che altrimenti rischierebbero di prendere troppa umidità. Infine, vanno collocati fuori dal frigo anche olio, erbe aromatiche e spezie per condimenti. Evitare di riempire inutilmente il frigorifero con prodotti non adatti alla refrigerazione è una buona accortezza anche per mantenere la salubrità dei prodotti. Capiamo insieme il motivo per cui per conservare in frigo correttamente non bisogna sovraccaricarlo.

Come conservare in frigo

Non stipare

Frigo pieno

Un frigo stracolmo impedisce il passaggio dell’aria fredda tra gli alimenti, condizione che può compromettere la corretta conservazione del cibo impedendo la distribuzione della temperatura sui ripiani. Questo vale anche anche per i cibi caldi: ricordatevi di lasciarli sempre raffreddare fuori frigo in modo da evitare che si crei condensa o che si innalzi in modo drastico la temperatura interna dell’elettrodomestico.

Attenzione alla scadenza

Scadenza alimenti in frigo

Per evitare che i cibi perdano le loro caratteristiche nutrizionali o che si sviluppino microorganismi patogeni, è importante sapere come conservare in frigo, ma anche tenere d’occhio la scadenza. Il consiglio è quello di mantenere il cibo nelle scatole originali, dove sono indicate le informazioni utili. Le diciture utilizzate nel settore alimentare sono: “da consumarsi entro…”, solitamente per alimenti facilmente deteriorabili per cui è bene attenersi alla data di scadenza, oppure “da consumarsi preferibilmente entro”, per gli alimenti che si mantengono a lungo e che possono anche essere consumati dopo la scadenza, se integri. Tuttavia, potrebbero aver perso qualche proprietà organolettica, come colore, odore o sapore.

Conoscere le temperature più adatte agli alimenti e disporli con criterio, ci aiuta in primis ad evitare di buttare via cibo, ma anche a impedire il deterioramento degli alimenti. Questo infatti può comprometterne le caratteristiche e facilitare lo sviluppo di patogeni che, nei casi più seri, possono creare problemi gastrointestinali o di pelle. È il caso, ad esempio, del pesce conservato male, balzato alle cronache per il cosiddetto “male di sushi”.

Ora sapete come disporre e conservare gli alimenti in frigo in maniera corretta, ma vogliamo darvi qualche ultimo consiglio. Per prima cosa, ricordatevi di pulire regolarmente il frigorifero e infine sperimentate la regola del “primo dentro primo fuori”: prendete fuori dal frigo e consumate per primi gli alimenti riposti per primi. Sull’argomento potrebbe interessarvi anche sapere come conservare i funghi al meglio.

Senza questi accorgimenti come ve la sareste cavata? Promossi o bocciati?

Elena Rizzo Nervo

Elena è nata a Bologna, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di attualità, nutrizione e tendenze alimentari. Il suo piatto preferito é il Gateau di Patate, "perché unisce gusto e semplicità e conquista tutti". Per lei in cucina non può mancare una bottiglia di vino, "perché se c'è il vino c'è anche la buona compagnia".

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