pellicola per alimenti

Pellicola per alimenti: quali sono i pro e i contro?

Elisabetta Pacifici

La pellicola per alimenti è un accessorio che tutti noi abbiamo in cucina e che ci viene in aiuto ogni volta che dobbiamo conservare del cibo facendo in modo che non entri contatto con l’aria o con altre vivande. Questo strato sottilissimo di plastica, a differenza dell’alluminio, garantisce una totale aderenza all’ alimento e ciò permette di  mantenere più a lungo il gusto, la consistenza ed il profumo. Tuttavia, da diversi anni, il tanto utilizzato rotolo di pellicola è stato accusato di essere nocivo per la nostra salute. Vediamo da vicino tutti i pro e i contro dell’utilizzo di questo materiale, le alternative più salutari e le innovazioni che si stanno facendo strada nel campo degli strumenti che servono per la conservazione del cibo.  

Pellicola per alimenti: i pro e i contro

I lati positivi

shutterstock_259396193Un grande punto a favore delle pellicole per alimenti è legato alla loro capacità di isolare i cibi, non facendoli entrare in contatto con  l’aria,  i batteri,  le muffe e con gli odori degli altri alimenti. In questo modo è possibile proteggere e mantenere più a lungo le caratteristiche di ciò che vogliamo conservare .

Inoltre la pellicola, essendo trasparente, ci permette di riconoscere al primo colpo d’occhio cosa abbiamo incartato e di controllare facilmente se l’alimento si sta conservando bene oppure se, per il troppo tempo che è passato o per qualche errore nella chiusura, si sta deteriorando.

Altra caratteristica positiva della pellicola alimentare riguarda  il risparmio in termini economici perché a fronte di una grande disponibilità di pellicola, la spesa che dobbiamo sostenere per acquistarla è comunque limitata. Un altro fattore a favore di questo strumento è sicuramente la velocità e la semplicità di utilizzo: la pellicola per alimenti si srotola facilmente, è elastica e permette di sigillare sovrapponendo due strati di materiale fra loro. Così facendo possiamo chiudere perfettamente ed in maniera rapida le nostre confezioni di cibo.    

I lati negativi

shutterstock_420229981Vediamo i contro relativi all’utilizzo delle pellicole alimentari. Il problema che è stato sollevato intorno a questo materiale riguarda gli ftalati contenuti nella composizione delle pellicole in pvc. Questi composti chimici hanno la funzione di rendere più flessibili le materie plastiche ma a contatto con alimenti grassi, tendono a migrare nel cibo. Una forte concentrazione di ftalati può essere nociva per la salute, perché questi possono provocare alterazioni a livello endocrino, metabolico e riproduttivo. Per contro,  la legislazione europea ha stabilito che gli ftalati possono essere utilizzati solo nelle pellicole e nei contenitori che si usano per alimenti non grassi ed in concentrazioni non superiori allo 0,05%.

Tuttavia le pellicole in vendita sono in polietilene, materiale plastico più sicuro. Pertanto nell’acquistare le pellicole dobbiamo imparare a leggere le etichette, controllando che riportino il logo con bicchiere e forchetta, che sta a significare “ articolo sicuro per alimenti”.

Alcune  pellicole alimentari non sono adatte al microonde o non possono entrare in contatto con cibi troppo caldi o grassi, anche per questo è sempre bene prestare attenzione alle eventuali avvertenze e limitazioni d’uso. Inoltre il comodo rotolo di pellicola è limitato quando si parla di avvolgere alimenti che cuoceranno a  temperature sopra i +120° o che saranno conservati a  -30° in freezer.  Infine, non possiamo non trattare il fattore inquinante, infatti, essendo così comode il rischio di farne un uso smodato è dietro l’angolo a scapito di una maggiore produzione di rifiuti in plastica.   

Pellicola, alternative possibili: casalinghe, culinarie ed ecologiche

Quali sono le alternative alla pellicola?

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Fortunatamente trovare delle alternative alla famosa pellicola alimentare non è poi così difficile, ad esempio, in molti casi per conservare gli alimenti possiamo ricorrere ai classici contenitori in vetro, che sono facilmente lavabili e riutilizzabili.

Oppure, da qualche tempo sono disponibili sul mercato dei coperchi in silicone definiti universali perché in grado di proteggere in modo ermetico i cibi all’interno di qualsiasi contenitore, creando un effetto sottovuoto. L’unica accortezza da assolvere prima di acquistare questi contenitori è accertarsi che siano costituiti da silicone completamente atossico e adatto al contatto con gli alimenti.

In altri casi, invece, è possibile sostituire la pellicola con alternative culinarie, ad esempio per coprire la pasta frolla o altri impasti che devono riposare in frigorifero, vi basterà ungerne la superficie con dell’olio e riporre l’impasto in un piatto. Diversamente il pane o la pizza, che hanno bisogno di tempo per lievitare, possono essere collocati dentro una ciotola in vetro o un piatto coperti con un canovaccio umido.

Pellicole innovative, ecologiche e salutari

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Esistono delle pellicole alimentari innovative sviluppate per essere assolutamente innocue per l’uomo e per l’ambiente, fatte con materiali biodegradabili o addirittura commestibili. Delle ottime alternative ecologiche, insomma, ne è un esempio la pellicola in mater-bi: materiale bioplastico che può essere gettato nel cestino dell’umido poiché completamente biodegradabile. Può avvolgere qualsiasi tipo di cibo ed è interamente compostabile in quanto realizzata con materie prime vegetali.

Altre pellicole, che potremmo definire “non convenzionali”, sono quelle composte da bucce di arancia e gusci di gamberetti. Si avete capito bene, con questi elementi è possibile ottenere due tipi diversi di pellicole alimentari: la prima è costituita dalla pectina ricavata dalla buccia di arancia, con cui si ottiene un film plastico in grado di conservare gli alimenti e che risulta edibile; la seconda invece si ottiene con il chitosano, un polimero derivato dalla lavorazione dei gusci di gamberetti. Anche in questi casi la pellicola è sicura, biodegradabile e si può mangiare..

Un’ultima innovazione utile è la pellicola alimentare ottenuta dalle proteine del latte: un prodotto edibile che non inquina, un imballaggio di nuova generazione, decisamente green!

Per approfondire ulteriormente l’argomento su come conservare nel giusto modo i cibi, vi consigliamo di leggere le guide correlate: come conservare la verdura, la frutta, il pesce, la carne e i cereali.

Elisabetta Pacifici

Elisabetta è nata a Roma, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di cultura, cibo, cinema e curiosità. Il suo piatto preferito è il risotto, perché si può fare in moltissimi modi e non annoia mai. In cucina non posso mancare le erbe e le spezie, perché sono il tocco in più che rende unica qualsiasi preparazione.

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