intossicazione da metalli pesanti

Come disintossicarsi dai Metalli Pesanti che si trovano negli Alimenti

Elena Rizzo Nervo

L’inquinamento cui siamo sottoposti riguarda lo smog in città, ma può attaccare anche acqua, suolo e aria. Lo sanno bene coloro che vivono nei tanti siti avvelenati d’Italia, da Marghera a Taranto, dove il problema principale è la contaminazione da metalli pesanti. Queste sostanze, presenti in piccola parte anche nel nostro corpo, negli alimenti e nei farmaci, sono largamente utilizzate nell’industria e nell’agricoltura e rappresentano una minaccia, in quanto, in dosi superiori a quelle tollerabili, sono considerate tossiche.

Si tratta di nichel, arsenico, cadmio, piombo, mercurio, cromo, alluminio e cobalto, all’origine di molte moderne intolleranze e allergie e, nei casi più gravi, responsabili dello sviluppo di tumori. Tuttavia, oggi si sente sempre più spesso parlare della possibilità di curare questa intossicazione da metalli pesanti e un valido contributo arriva dall’alimentazione. Vediamo, allora, quale dieta ci può aiutare in questo senso.

Intossicazione da metalli pesanti: come depurarsi

Lo Studio pilota di Caserta

studio metalli

Il tema della dieta per depurarsi dai metalli pesanti è balzato alle cronache all’inizio del 2015, quando il programma televisivo “Le Iene” ha raccontato e documentato uno studio pilota sperimentato a Caserta, nella “Terra dei Fuochi”. Qui i casi di tumore, anche infantile, erano in forte aumento e le famiglie chiedevano aiuto e risposte, per cui due medici, Andrea del Buono (immunoallergologo) e Armando D’Orta (biologo nutrizionista), hanno voluto dare il proprio contributo, proponendo una sperimentazione, basata sulla dieta alimentare.

Il tema dei cibi contaminati è noto, ma i metalli pesanti sono presenti quasi ovunque. Come spiegato anche dai due dottori il rischio è l’accumulo di queste sostanze, non la loro traccia, che invece il nostro corpo sa gestire. Quando, oltre che attraverso il cibo, siamo esposti ad un forte inquinamento da metalli, perché presenti anche nelle falde acquifere e nell’aria, si crea un accumulo, con conseguenze di vario genere: dall’emicrania, alla scarsa capacità di concentrazione, fino allo sviluppo di tumori, come sta avvenendo nei siti contaminati.
Le persone che hanno partecipato alla sperimentazione, sottoposte all’esame del capello, sono risultate avere una presenza molto alta di metalli pesanti nell’organismo.
L’alimentazione, allora, come può aiutarci?

La dieta antiossidante

Non si tratta solo di evitare alcuni cibi, come nel caso della lista degli alimenti senza nichel. La tesi di fondo dello studio di Caserta è che scegliendo bene la nostra dieta, possiamo contribuire a liberare le cellule dagli accumuli di metalli pesanti. In quantità elevate, infatti, queste sostanze creano un sovraccarico di radicali liberi che danneggiano le cellule. Per questo, una dieta basata su alimenti antiossidanti, che riescono a contrastare i radicali liberi, può essere utile per disintossicarsi dai metalli pesanti. Ecco allora che in questo studio pilota un gruppo di famiglie volontarie è stato sottoposto per tre mesi ad un regime alimentare basato su:

 

  • frutta e verdura di stagione
  • cereali integrali
  • olii/semi oleosi

 

cereali integrali metalli

La dieta, inoltre, è stata integrata con alcune sostanze prese dalla chimica vegetale, come la zeolite (un minerale di origine vulcanica oggi molto utilizzato anche da chi soffre di  allergia al nichel) che agisce come spugna nel nostro intestino, assorbendo le sostanze tossiche.

Dopo tre mesi dall’inizio della sperimentazione, i nuovi esami effettuati sui partecipanti allo studio, hanno evidenziato una significativa riduzione dei livelli medi di metalli tossici nel corpo. Come citato nella pubblicazione dello studio: “in particolare, l’81% dei partecipanti ha riportato una diminuzione del valore di piombo, il 69% nel valore di cadmio e il 44% nel valore di alluminio”, con cifre anche sette volte inferiori rispetto a quelle iniziali.

Il dato è certamente rilevante, tuttavia, per ottenere una sicura evidenza scientifica, lo studio pilota dovrebbe essere esteso ad un campione di centinaia o migliaia di persone. Quello che possiamo certamente dire è che: la maggior parte della comunità scientifica concorda sul fatto che una dieta basata su frutta, verdura e poca carne, non può fare male e, certamente, alcuni alimenti possono aiutare a depurarsi dai metalli pesanti, anche in situazioni meno gravi, che non riguardano il rischio tumorale.

Vediamo insieme, allora, quali sono i cibi da prediligere.

Come disintossicarsi ad ogni pasto

cannella metalli

Il consiglio principale è quello di valutare sempre, caso per caso, e rivolgersi al proprio medico o a uno specialista prima di intraprendere qualsiasi tipo di cambio alimentare. A questo punto non ci rimane che raccontarvi in cosa consiste la dieta depurativa, prendendo esempio proprio dal regime alimentare settimanale sperimentato nello studio di Caserta.

La Colazione

La colazione per disintossicarsi dai metalli pesanti deve essere molto ricca, e seguire alcune specifiche indicazioni. In particolare:

  • a digiuno, bere un bicchiere di acqua tiepida con un limone spremuto, utile per eliminare le tossine e riattivare il sistema immunitario
  • yogurt bianco (non crema di yogurt e non yogurt alla frutta), che contiene grassi buoni per l’intestino
  • 4 fette biscottate con miele o 1 bicchiere di cereali (prediligendo sempre prodotti non raffinati, semplici)
  • 1 frutto di stagione a scelta
  • 3 noci, oppure 3 mandorle o 1 cucchiaio di semi di lino, di chia o di girasole.

Lo Spuntino

Lo spuntino deve essere sempre a base di frutta di stagione, variando nei colori, perché, come sappiamo, la natura ci offre frutta e verdura al momento giusto a seconda di ciò di cui  abbiamo bisogno e ogni colore identifica alcune proprietà benefiche.

crudité dieta

Nella dieta per disintossicarsi dai metalli pesanti è importante anche ricordarsi di consumare una crudité di verdure mezz’ora prima dei pasti. Anche in questo caso variate, senza dimenticare di aggiungere sempre un gambo di sedano, un po’ di prezzemolo e una mela, nota per le sue proprietà scaccia medico.

Il Pranzo

La parola d’ordine è cereali! Potete scegliere tra tantissime varietà, preferendo i grani antichi. Qualche esempio?

 

 

Accompagnate con legumi e verdure a vostra scelta.

La Cena

pesce azzurro metalli

La cena settimanale deve tenere conto della frequenza con cui si mangiano determinati cibi:

 

 

  • pesce 4 volte alla settimana. Gli Omega-3, infatti, aiutano a depurarsi dai metalli.

Naturalmente il pesce può contenere metalli pesanti, per cui è bene scegliere il tipo azzurro di piccola taglia, come ad esempio, sardina, sgombro e alici.

La dieta proposta da Del Buono e D’Orta mirava a lavorare sulla base dell’alimentazione e sul cambiamento alimentare. Qualche strappo alla regola era concesso, infatti nella loro sperimentazione i medici hanno lasciato liberi due pasti a settimana, da cambiare a piacimento. Non è tutto. Se volete disintossicarvi dai metalli pesanti con l’aiuto della dieta, abbiamo ancora alcuni consigli per voi!

Depurarsi dai metalli pesanti: 4 buone regole

Inoltre, per aiutare il nostro organismo ad eliminare tossine e metalli pesanti può essere utile applicare alcune buone regole alimentari.

 

  • utilizzare le spezie, che contengono antiossidanti, variando tra zenzero, curry, coriandolo, curcuma, dalle proprietà depurative
  • ogni giorno consumare 3 cucchiai di olio evo (spremitura a freddo), scegliendone uno di qualità, poiché contiene molte sostanze antiossidanti ed è depurativo
  • preferire il biologico e abituarsi a cambiare il luogo dove acquistare frutta e verdura, in modo da contrastare la possibilità di accumulo di determinate sostanze, che cambiano a seconda del luogo di provenienza e dal metodo di coltivazione

spezie per depurarsi metalli

 

Incoraggiati dal progetto pilota, i due medici campani vogliono creare una Onlus e proseguire con una mappatura dei nuclei familiari della Terra dei Fuochi e di altri siti contaminati, cercando Istituzioni disposte a sostenerli e a proseguire i loro studi.

Se anche voi siete interessati a capire come è possibile disintossicarsi dai metalli pesanti e ad approfondire l’argomento delle contaminazioni, vi consigliamo di leggere il caso dei Pfas in Veneto. Se invece cercate consigli più pratici, potrebbe farvi piacere conoscere i migliori blog di ricette senza nichel.

Elena Rizzo Nervo

Elena è nata a Bologna, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di attualità, nutrizione e tendenze alimentari. Il suo piatto preferito é il Gateau di Patate, "perché unisce gusto e semplicità e conquista tutti". Per lei in cucina non può mancare una bottiglia di vino, "perché se c'è il vino c'è anche la buona compagnia".

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