come mangiare i semi di lino

Semi di Lino: proprietà e usi in cucina

Angela Caporale
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    Volete prendervi cura del vostro organismo ma non sapete da dove iniziare? Semplice, in vostro aiuto ci sono i semi di lino, utilissimi per depurare l’organismo e fare il carico di omega 3. Assumere i semi di lino è un atto di amore verso il nostro corpo, ma soprattutto verso il nostro intestino poiché, grazie alle loro proprietà, aiutano a contrastare la stitichezza e a depurarci al meglio. Già dall’antichità, infatti, venivano usati per curare infiammazioni come la cistite, mentre  oggi sono considerati preziosi alleati dell’intestino. Vediamo, dunque, come passare dalla teoria alla pratica, approfondendo come mangiare i semi di lino e come utilizzarli in cucina.

    Come assumere i semi di lino e perché?

    Come mangiare i semi di lino

    I semi di lino sono, solitamente, consigliati per chi vuole seguire una dieta dimagrante. Oltre a favorire la funzione depurativa dell’intestino, infatti, supportano il metabolismo grazie al potere antiossidante. Inoltre, la buona quantità di fibra in essi contenuta fa sì che aumentino il senso di sazietà. Inoltre,  sono positivi anche per la salute del cuore e della circolazione.

    Per poterne beneficiare, è consigliato mangiare i semi di lino ogni giorno. Non interi, però, perché in questo caso l’organismo non sarebbe in grado di assimilare le sostanze e, al contrario, li espellerebbe direttamente nelle feci. Per fortuna, ci sono vari modi alternativi per assumere i semi di lino, quelli più diffusi sono da crudi tritati, come farina, sotto forma di olio o anche come integratore.

    È consigliato, in ogni caso, contattare un nutrizionista per concordare insieme le dosi e le modalità più adatte alla propria condizione di salute globale, senza improvvisare.

    Come mangiare i semi di lino: 5 semplici consigli

    Integrare la propria dieta quotidiana con i semi di lino è piuttosto semplice. Infatti, questi semini dal sapore tostato che può ricordare quello delle nocciole, sono molto versatili e si possono assumere in vari modi differenti. Ecco 5 consigli preziosi per godere delle loro proprietà e assicurarsi tutti i benefici di questo prezioso super food.

    Meglio sminuzzati

    I semi di lino non vanno consumati interi in quanto, essendo piccoli, potrebbero essere facilmente ingeriti senza masticare e quindi senza assorbire i loro valori nutrizionali. Prima di mangiarli, dunque, sono da sminuzzare per poter assimilare tutte le sostanze in essi contenute. Ancor meglio è se, utilizzando un mortaio da cucina oppure un macinacaffè, prepariamo i semi di lino al momento per poi aggiungerli in insalata, oppure nelle zuppe o dove preferiamo. Sminuzzarli all’ultimo momento comporta anche un vantaggio dal punto di vista nutrizionale: gli omega 3, infatti, si deteriorano con facilità.

    Semi di lino sminuzzati

    Se possibile, non cuocerli

    I semi di lino trasmettono all’organismo le loro proprietà in maniera migliore se consumati crudi, perché il calore rischia di alterare gli acidi grassi. Già dalla mattina è facile assumerli: basta aggiungerli al latte oppure al frullato, e perché no, anche sopra la frutta, con una spolverata croccante. Per una colazione energetica, poi, possiamo seguire passo passo la ricetta per preparare la crema Budwig che prevede tra gli ingredienti proprio i semi di lino.

    D’estate, sono perfetti per le insalatone, uno dei pasti più consumati: potrete arricchirle con i semi di lino che non aggiungeranno calorie al vostro pasto, ma serviranno a farvi sentire meglio. I più curiosi non vorranno perdere l’occasione di preparare in casa anche una Buddha Bowl detox, uno dei trend del food 2018, che, nella versione proposta da Carmen Giambrone, prevede proprio l’utilizzo di questi semi benefici.

    Preziosi contro la stitichezza

    Se avete problemi di stitichezza i semi di lino saranno vostri amici. In questo caso è importante seguire un procedimento diverso per la preparazione: ogni sera, infatti, è necessario preparare un bicchiere colmo d’acqua e inserirvi dentro un cucchiaio di semi di lino. Lasciando riposare tutto durante la notte, le sostanze nutritive presenti nei semi, si disperderanno nell’acqua che ne risulterà molto arricchita. Bevetela, dunque, appena svegli, filtrando i semini. Il vostro intestino vi ringrazierà!

    Alternativa vegan alle uova?

    Per una dieta vegana i semi di lino possono essere utilizzati come legante al posto delle uova. Una volta tritati e uniti all’acqua, i semi infatti rilasceranno una sostanza collosa, che sarà il legante gelatinoso adatto per molte preparazioni dolci e salate. Vi consigliamo, per esempio, queste deliziose barrette a base di semi, rigorosamente vegane, ricche di sostanze nutritive e semplicissime da preparare.

    Farina di semi di lino

    Pane semi di lino

    E del pane ai semi di lino, ne avete mai sentito parlare? I semini possono trovarsi sia nell’impasto che sulla crosta tostata. Hanno lo scopo di conferire un sapore di nocciola al pane, ma anche di renderlo più salutare per il nostro organismo. Non tutti sanno che si trova in commercio anche la farina di semi di lino che consente di essere utilizzata con praticità in cucina, anche per fare il pane naturalmente. Si può impiegare, infatti, per le classiche preparazioni lievitate, mescolata con altre farine, ma anche per dolci come le crostate.

    Può essere utilizzata anche per preparare impacchi preziosi contro i reumatismi, per ridurre tosse e bronchite, ma anche per il trattamento di psoriasi, dermatiti ed infezioni cutanee. Sempre, è bene ricordarlo, in accordo con il proprio medico poiché ciascuno ha caratteristiche e condizioni fisiche specifiche, per cui non si possono generalizzare i benefici di una sostanza.

    Sapevate già come mangiare i semi di lino? Raccontateci le vostre ricette preferite!

    Articolo redatto con il contributo di Elisabetta Pacifici.

     

    Angela Caporale

    Nata a Udine, vive e lavora a Bologna come giornalista freelance. Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, perché le viene proprio bene in tutte le sue varianti. In cucina, per lei, non può mai mancare una compagnia ciarliera, un dolce da condividere e un buon bicchiere di vino bianco.

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