Miele Torta

Miele: perché fa bene, come conservarlo e usarlo in Cucina

Luca Sessa

Il miele ha sempre goduto di una grande considerazione da parte delle popolazioni grazie alle sue proprietà terapeutiche e nutrizionali: nell’antichità era un perfetto sostituto per preparare cibi vari e per addolcire bevande ma non solo. È un alimento straordinario perché viene prodotto dalle api seguendo un ciclo affascinante (ve ne abbiamo parlato a proposito delle curiosità sul miele, ricordate?): la raccolta di piccole gocce di nettare che poi subiranno una trasformazione è a dir poco incredibile.
Un aspetto particolare del miele è che durante il suo passaggio dalle arnie al vasetto subisce praticamente pochissime trasformazioni che sono l’estrazione, la centrifugazione e la purificazione; dopo queste fasi il miele può esser messo nei barattoli.

Miele come usarlo

 

Le caratteristiche e le proprietà del Miele

Il miele è dotato di un grande potere energetico ed è sovente utilizzato come dolcificante in sostituzione dello zucchero. Il suo alto potere nutrizionale lo rende adatto per chi fa sport e la presenza di fruttosio e glucosio lo rende adatto a chi soffre di ipoglicemia. È infatti costituito da zuccheri (oltre il 95%), in prevalenza fruttosio, e quindi anche il suo potere calorico è abbastanza alto (320 kcal per 100 g di prodotto). È inoltre utilizzato anche per le sue proprietà antibatteriche e antibiotiche per combattere i malanni di stagione.

 

Come conservare il Miele

Il miele è un prodotto che si conserva a lungo anche se col passare del tempo perde le sue qualità aromatiche peculiari. Per conservarlo al meglio è necessario tenerlo in un ambiente asciutto e fresco (10-12 °C), senza sbalzi di temperatura, lontano da fonti luminose e di calore.

 

Tipologie di Miele

Tipologie di Miele

È importante fare una distinzione tra le varie tipologie di miele: la più immediata è quella che divide il miele di tipo mono floreale (che deriva da un unico fiore o che deriva principalmente da un’unica origine botanica) e quello che non deriva da un unico fiore. In commercio è possibile trovare molte differenti varietà di miele, e le più diffuse sono:

Acacia: chiaro e trasparente, dolce e delicato. Rimane liquido a lungo ed ha un gusto neutro. E’ prodotto un po’ in tutta Italia, soprattutto nelle zone collinari.

Arancio: di color giallo chiaro e con un sapore dolce e  agrumato, è prodotto in prevalenza nel Sud Italia.

Castagno: scuro e di sapore e colore intensi, è un miele amarognolo prodotto in tutta Italia nelle zone di media montagna.

Lavanda: di  colore giallo oro, ha un sapore deciso e tipico. E’ prodotto principalmente in Francia e Spagna.

Millefiori: colore chiaro, sapore aromatico, è un miele molto diffuso e versatile.

Rosmarino: ha il profumo dei fiori di rosmarino e un piacevole sapore aromatico. Da abbinare alle castagne e con i formaggi freschi.

Timo: ambrato, aromatico e piccante, si sposa perfettamente con le cipolle. Un miele di timo mono floreale si produce in Sicilia.

 

Il Miele in cucina

Miele-Pancake

 

In cucina il miele si presta a molteplici utilizzi: a partire da alcuni antipasti, per passare al risotto, o con alcuni tipi di carni che possono essere macerate nel miele con l’aggiunta di un po’ di succo di limone. È possibile però utilizzarlo anche nelle preparazioni con il pesce ad esempio con i gamberi al miele di castagno. Naturalmente accompagna spesso i formaggi e può anche essere usato negli impasti: il più indicato è il miele con consistenza fluida, da stemperare in un liquido per poi unirlo agli altri ingredienti. Possiamo anche utilizzarlo per sostituire lo zucchero (nella stessa quantità), avendo però cura di diminuire di circa un quinto la quantità di grassi e liquidi.

Nei dolci conviene privilegiare le preparazioni che non richiedono cottura oppure quelle in cui il miele viene aggiunto alla fine: in questo modo eviteremo che le proprietà organolettiche vengano limitate dal calore. Il miele è un ingrediente più antico dello zucchero, ed è per questo motivo che è presente nella maggior parte dei dolci tradizionali delle regioni italiane. È importante ricordare che per i dolci da forno occorre stare attenti alle temperature perché il miele (o meglio il fruttosio) caramellizza prima.

Qual è il tipo di miele che preferite? E come lo utilizzate nelle vostre ricette?

 

Luca Sessa

Nato a Napoli, vive e lavora a Roma come food writer e food blogger. Nel 2011 ha aperto il Food Blog "Per un pugno di capperi" che, nato per essere una vetrina dei suoi piatti, è diventato un luogo di confronto tra appassionati. Il suo piatto preferito è la Torta caprese perché: "amo il cioccolato ed è da sempre la torta del mio compleanno. Dice che in cucina non possono mancare la pasta, una padella ampia e la passione. Ha collaborato con Dissapore, iFood, Excellence, Scatti di Gusto ed ora scrive per The Fork.

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