Eccellenze alimentari

Docg, Doc , Dop, Igt, Igp: il territorio italiano é pieno di eccellenze alimentari, spesso ufficialmente riconosciute come tali, talvolta note solo agli amanti della cultura gastronomica e della buona cucina. Per questo abbiamo deciso di dedicare una sezione ai prodotti che caratterizzano le nostre regioni e i nostri borghi, ma anche agli alimenti e alle preparazioni di alta qualità che occupano un posto privilegiato nella cultura gastronomica e nelle tradizioni di altri Paesi. Vini, birre prodotte artigianalmente, carni, formaggi, paste ripiene e dolci sono solo alcune delle tipologie dei prodotti di cui vi racconteremo ogni cosa: le origini, il territorio di provenienza, le tradizionali tecniche di produzione e lavorazione, gli usi e le curiosità a cui sono legati.
capicollo azze grecanico

Capicoddho azze anca: il salume che parla greco

In dialetto Capicoddho azze anca, il capicollo azze anca grecanico si produce in quella parte di Calabria che conserva ancora testimonianze della dominazione greca. La lavorazione inizia a partire dal mese di novembre e continua fino a marzo. Un prodotto legato fortemente alle radici storiche e culturali dell’area grecanica e per questo tutelato da Presìdi

carciofo Tondo di Paestum

Carciofo Tondo di Paestum IGP

Il Carciofo di Paestum, detto anche Tondo di Paestum, per la caratteristica forma tondeggiante dei capolini, ha assunto nel tempo caratteristiche proprie, distinte dal tipo Romanesco cui appartiene, tali da avergli garantito il riconoscimento IGP dal 2005. Coltivato nella Piana del Sele, deve a questa zona vocata le sue apprezzate caratteristiche, tra le quali la

Radicchio Rosso di Asigliano

Identikit del Radicchio Rosso di Asigliano

Fiore d’inverno della terra vicentina, il Radicchio Rosso di Asigliano si coltiva nella pianura vicentina, nel punto in cui incontra le province di Verona e Padova. Il terreno di questa zona, fertile e leggero, ricco d’acqua, è l’ideale per la sua coltivazione. Origini Il radicchio è una cicoria di lontana origine asiatica, per secoli utilizzato come

farina di Neccio della Garfagnana

Il Neccio di Garfagnana e la sua antica farina

La Farina di Neccio della Garfagnana DOP ha origini molto antiche e per secoli ha sostituito e integrato la farina di grano, quale principale fonte di sostentamento delle popolazioni montane. Il neccio della Lucchesìa continua ad essere lavorato secondo una tradizione millenaria, per ottenere questa farina tanto apprezzata per il profumo e la delicatezza al

cardo gobbo di Nizza Monferrato

Perché il cardo di Nizza Monferrato è “gobbo”?

Tra i primi Presidi Slow Food, il Cardo gobbo di Nizza Monferrato è un prodotto prezioso e raro, coltivato nei terreni sabbiosi tra Nizza Monferrato, Incisa Scapaccino e Castelnuovo Belbo, lavorato ancora manualmente da pochi e sapienti cardaroli. Origine Pare che le origini del cardo siano da ricercare in Africa, tra Egitto ed Etiopia, e

fico secco di Carmignano

Fico secco di Carmignano: storia e curiosità

Il fico secco di Carmignano è tra i prodotti tipici da salvare della Toscana. Coltivato e prodotto nell’area compresa tra i Comuni di Carmignano e Poggio a Caiano, nella provincia di Prato, si distingue per la tecnica, tipica carmignanese, di essiccarlo ed appicciarlo. Grazie al lavoro di valorizzazione portato avanti da alcuni produttori e dal

bergamotto di Reggio Calabria

Bergamotto di Reggio Calabria

L’origine di questo agrume è ancora oggi sconosciuta. Tante le ipotesi sulla provenienza, che spaziano dalla Cina alla Grecia, da Pergamo città dell’Asia a Berga in Spagna. C’è chi ritiene che sia stato Cristoforo Colombo a importarlo dalle isole Canarie. Altri ipotizzano che sia originario della Turchia e che il suo nome derivi dal termine

a-caccia-di-funghi-porcini

A caccia di porcini: istruzioni per l’uso

Il suo nome è Boletus. Boletus Edulis. Ma non disdegnamo neanche il cugino Aereus, o gli altri suoi parenti stretti: Boletus Aestivalis e Pinophilus. Sanno di avere dei nomi poco orecchiabili, per questo non si offenderanno se li chiameremo così come ce li hanno fatti conoscere. Con un nome forse non troppo elegante ma nobile

fiori-di-zucca

Verdure di stagione: fiori di zucca

Irresistibili in pastella, deliziosi alla ligure, danno grandi soddisfazioni insieme alle linguine e non ci deludono accompagnati al risotto.  I fiori di zucca sono belli, buoni, fanno bene e, dulcis in fundo, sono un ottimo ingrediente per una dieta vegana. La forte identità sessuale del fiore di zucca A prima vista non si direbbe, eppure anche

tartufo-d-alba

Il tartufo d’Alba: celebrità italiana in tavola

Servi della gleba Non importa che sia sferico o piatto. Che il peridio, la sua parete esterna, sia di color bianco latte o giallo d’ocra. In fondo va benissimo che al tatto si presenti liscio o sculturato, l’importante è che sia  attraente, non troppo rigido né troppo elastico, che ci rapisca con il suo odore

fagiolino

Fagiolino

Formidabili mangiatori di fagiolini sono i francesi ed è a loro che dobbiamo l’insegnamento del nuovo modo di cucinarli: al dente, ben croccanti, consumati dopo una breve cottura e un rapido bagno nell’acqua ghiacciata che aiuta a mantenerne vivo il colore e la croccantezza. A differenza di quanto avviene in Francia, in Italia il loro

zucchina

Zucchina

Diciamocelo pure: un paio di zucchine in frigo all’ora di pranzo possono risolvere molto:  basta unirle a spaghetti, zafferano e un fiocchetto di burro et voilà un primo da signori. C’è del riso? In mezz’ora è pronto un ottimo risotto. E poi sono un impareggiabile contorno di carni e pesci, base per frittate e via

stoccafisso

Stoccafisso

Lo stoccafisso, fratello gemello del baccalà, è un alimento gustoso e dal valore nutritivo importante: un kilogrammo di questo pesce ha un contenuto energetico equivalente a cinque di merluzzo fresco. È un cibo digeribile, proteico, ricco di vitamine e sali minerali e povero di grassi. Si tratta sempre di merluzzo artico norvegese, Gadus Morhua, decapitato,

peroni-chill-lemon

Peroni chill lemon

Birra Peroni, continua ad essere un punto di riferimento per qualità, tradizione e innovazione. La Casa Birraia più famosa d’Italia, nata nel 1846, ha avuto come primo obiettivo la cura e la scelta accurata delle materie prime ed ha fondato il suo successo sull’esperienza ed la passione dei Mastri Birrai, che l’hanno resa negli anni

don-vincenzo-colline-teatine-vastese-dop

Don vincenzo colline teatine vastese d.o.p.

Olio Extra Vergine di Oliva Biodinamico, Biologico, VeganOK non filtrato, prodotto con metodi innovativi che superano il tradizionale metodo di spremitura, per mantenere intatti proprietà organolettiche ed aroma originale delle olive, senza sedimenti o residui, strepitosi per la loro sapidità dovuta all”influenza del mare. E” ottenuto esclusivamente dall”armonico equilibrio delle Olive Gentile di Chieti, Leccino,

salame-di-san-felice

Salame Di San Felice

Il Salame di San Felice è un insaccato tipico delle zone della bassa modenese. Ha un caratteristico sapore dolce e un colore rosso intenso. Le carni di suino di questo prodotto provengono esclusivamente dalle zone di Mirandola, San Felice, Finale e Cavezzo. Il gusto del salame di San Felice è fortemente legato alle caratteristiche climatiche

baccala

Baccalà

Gadus Morhua, il nome da manuale, merluzzo, il nome d’uso comune. Di ricette per preparare questo pesce ne è pieno il mondo: bollito, fritto, in umido o assemblato in deliziose polpette, il merluzzo è un alimento ricco di proteine e sali minerali, povero di grassi saturi e con un buon contenuto di OMEGA3. Un cibo

proprietà dell'olio extravergine d'oliva

Olio Extravergine di Oliva: un Alimento Nutraceutico

Più lo studiano e più si rivela un elisir di lunga e sana vita. L’olio extravergine d’oliva non è solo il principe dei condimenti e il re della dieta mediterranea. Il nostro blasonatissimo oro verde, capace di dare un senso a un piatto con un semplice giro, è anche ricco di componenti preziosi per la

sollucchero

Sollucchero di monte valentino

Non lo dice il nome stesso? Nato per il piacere, è un liquore sincero perché fatto di visciole (biologiche) e vino (uvaggi: Sangiovese, ciliegiolo e canaiolo) più alcol e zucchero nelle proporzioni dettate dalla fortunata alchimia di una ricetta di famiglia. E nulla più. Si beve a fine pasto con i formaggi (il Riserva) o