come utilizzare al meglio i sughi pronti

Adriana Angelieri

Ce n’è di tutti i tipi. C’è il pesto ligure, quello siciliano, il ragù bolognese, l’amatriciana, l’arrabbiata, il sugo ai funghi eccetera eccetera. E costano un botto: guardate gli ingredienti controllate il prezzo al chilo e calcolate quanti chili di condimento potreste fare voi allo stesso prezzo. Pensate che con un piccolo mazzettino di basilico, uno spicchio di aglio e una cucchiaiata di olio extravergine d’oliva potete farli (udite, udite) in pochi secondi: basta infilare tutto nel frullatore e schiacciare il pulsante per un po’ si secondi. Con poca spesa avrete un pesto che, se acquistato pronto costa tranquillamente più di 13 euro al chilo, più di 1 euro a porzione. Ma la cosa che più inquieta è l’etichetta. Ho preso ad esempio quella di uno dei pesto pronto più diffusi e ho letto:
Ingredienti: olio di semi di girasole, 46,1%, basilico 31%, anacardi, aromi naturali, Grana Padano DOP 4,6%, Pecorino Romano DOP 1%, zucchero, olio extravergine di oliva 1%, estratto di basilico, aglio. Tracce di uova, altra frutta a guscio.
E dove sono finiti i pinoli?! E perché gli anacardi?! Il 46% di olio di girasole?! Solo l’1 % do olio extravergine di oliva!.. Al mio paese e soprattutto in quello dei liguri si può rischiare un brivido lungo la schiena…
La scusa di non avere tempo non regge, ragioniamo insieme: se i sughi servono per condire la pasta, allora vuol dire che dovrete aspettare 15-20 minuti per far bollire l’acqua e circa 8-10 minuti per la cottura della pasta. In questo tempo (ma anche meno) potete preparare: la  passata di pomodori, la salsa di pomodori pelati; crudaiole di tutti i tipi, la carrettiera, il sugo al tonno; il condimento all’aglio, olio e peperoncino; il sugo all’amatriciana; la gricia; la carbonara; l’arrabbiata; pesti di tutti i tipi, pasta con le vongole o con le cozze, pasta con le patate, pasta con i piselli; naturalmente la  pasta al burro o all’olio e…l’elenco sarebbe veramente lungo.
Sono tutti condimenti velocissimi, economici se fatti in casa e soprattutto con ingredienti decisi da voi.
In conclusione, ecco le tre regole d’oro per l’utilizzare al meglio i sughi pronti: 1: Non comprateli. 2: se li avete già comprati, teneteli da parte in caso di accesso di fame alle due del mattino e frigo vuoto. Ma ricordate che per gli accessi di fame possono bastare formaggi e grissini. 3: se volete servirli agli ospiti non mentite mai sulla loro origine. E’ molto più leale portare in tavola il vasetto con l’etichetta per chi desiderasse leggerla. Sempre che ne abbiate il coraggio.

Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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