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Rana Pescatrice: 8 ricette veloci e gustose

Alessia Rossi
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Indice

     

     

    L’appetito inizia soprattutto dalla vista di un piatto: più è bello, più ci sale l’acquolina in bocca.

    Ma per alcuni prodotti non si può dire che sia così. È il caso della rana pescatrice, detta anche “coda di rospo”, che non è certo conosciuta per il suo aspetto, quanto piuttosto per la sua carne prelibata. Infatti, ha una polpa magrissima e tenera, ed è molto apprezzata in cucina perché non ha spine (eccetto la lisca sul dorsale): è semplice da pulire, adatta anche ai più piccoli, e perfetta per preparare sughi e secondi piatti particolari. Cucinata in umido, in brodo, alla griglia o al forno fa sempre la sua bella figura a tavola. Perciò, non fatevi spaventare dalla testa grossa e dai denti aguzzi, perché il suo sapore unico e succulento vi stupirà. Siete curiosi di provare? Ecco per voi la rana pescatrice in in 8 ricette da leccarsi i baffi.

    Rana pescatrice o coda di rospo: le caratteristiche di questo pesce

    La maggior parte dei consumatori, acquistandola già pulita, ignora il vero aspetto della rana pescatrice: è una creatura provvista di una testa piatta e larga, ricoperta di creste ossee e spine, con un corpo sottodimensionato. La pelle è di colore marrone violaceo, senza squame, e dalla superficie viscida; inoltre, ciò che conferisce l’aggettivo di “pescatrice” alla coda di rospo è un’escrescenza, detta “illicio”, presente solo negli esemplari femmine: sporge sopra la bocca enorme e ricorda proprio la forma di una canna da pesca, una sorta di esca per le sue prede. Ma tranquilli, per i bagnanti non è facile incontrare questa creatura, perché abita i fondali bui e solitari dei mari e degli oceani, anche fino a profondità di un 1,5 km. Per quanto riguarda la sua commestibilità, una grossa porzione non è edibile, ma una volta scartata, ciò che rimane sono carni gustose, senza spine, poco caloriche e facilmente digeribili, il cui sapore cambia a seconda della provenienza: più delicate quelle pescate nell’Adriatico, dal sapore più intenso e deciso in Sicilia.

    rana pescatrice

    Rana pescatrice: le ricette per gustarla in cucina

    Che sia tagliata a filetti o a bocconcini, cucinata al forno oppure fatta rosolare in padella, che sia d’accompagnamento a un piatto di gnocchetti fatti in casa oppure la portata principale, magari insieme a patate, pomodorini e olive taggiasche, la rana pescatrice è la protagonista perfetta per la vostra tavola.

    Gnocchetti di patate con rana pescatrice

    gnocchetti rana pescatrice

    Un primo piatto molto interessante è quello con gnocchetti e rana pescatrice. Per prima cosa spellate il pesce togliendo la lisca centrale e la testa e, con un coltello ben affilato, tagliatelo a piccoli bocconcini; poi mettetelo a rosolare in padella a fiamma alta con olio, aglio e un pizzico di peperoncino. Mentre cuoce la rana pescatrice, munitevi di patate, uova e farina per preparare gli gnocchi a regola d’arte. Durante la cottura del pesce tiratelo con un goccio di vino bianco e lasciate evaporare prima di aggiungere i pomodori tagliati a rondelle. A parte, portate a bollore una pentola d’acqua salata e buttate gli gnocchi: appena saliranno a galla, con una schiumarola o un mestolo forato, trasferiteli nella padella con il sugo di coda di rospo. Spadellate bene gli gnocchi, facendoli saltare a fiamma viva, e serviteli caldi: il vostro piatto è pronto per essere gustato!

    Rana pescatrice alla trevigiana

    La ricetta della rana pescatrice alla trevigiana è di origini venete: un secondo gustoso che unisce la carne prelibata della coda di rospo a un’eccellenza di questa regione, il radicchio. È velocissima da preparare e gustosissima, e vi serviranno: code di rana pescatrice, almeno 6 cespi di radicchio trevigiano, farina gialla, vino bianco fermo, brodo vegetale, olio di semi, uno spicchio d’aglio, un pizzico di sale e pepe, e una manciata di prezzemolo.

    Il primo step consiste nel pulire il pesce, privandolo della pelle e delle pinne dorsali e lavandolo accuratamente; tagliate ogni filetto a fettine di un centimetro e mezzo e passatelo nella farina. Mettetelo in una casseruola con olio, aglio e sale e lasciatelo rosolare per 4-5 minuti; a quel punto, eliminate l’aglio e unite le listarelle di radicchio che avrete precedentemente lavato e tritato. Aggiungete sale, pepe e un bicchiere di vino bianco e lasciatelo sfumare. Cuocete il tutto a fuoco lento per circa 25-30 minuti, aggiungendo a mano a mano il brodo: vedrete che durante la cottura, a poco a poco si formerà una deliziosa cremina in cui intingere il pane per fare la scarpetta.

    Rana pescatrice al vino rosso

    rana pescatrice al vino rosso

    Stappate una bottiglia di Rosso Conero, ma prima di brindare, preparate questa rana pescatrice al vino rosso. È un secondo piatto facile che si cucina in pochi minuti, ma che lascerà stupiti i vostri ospiti per il particolare abbinamento tra la carne delicata del pesce con un vino rosso molto corposo.

    Per prima cosa, dovrete pulire il pesce e ottenere due filetti che taglierete a medaglioni spessi circa 2 centimetri; infarinateli, poneteli in una padella con qualche cucchiaio d’olio extravergine e lasciateli dorare da entrambi i lati. Aggiungete i capperi e le acciughe tritate, lasciate soffriggere il tutto e a quel punto, bagnatelo con il vino. L’obiettivo è avere a fine cottura una salsa al vino rosso abbastanza densa e sciropposa da poterla raccogliere con i filetti di pesce e, da buone forchette, spalmare sul pane o sui crostini. In mancanza del Rosso Conero optate per un Bardolino, un Sangiovese Di Romagna o un Montepulciano d’Abruzzo, vini corposi e particolarmente adatti ad insaporire il pesce.

    Coda di rospo al forno con patate

    raqna pescatrice con patate

    Tra le ricette con la rana pescatrice, la versione al forno con patate è uno dei modi migliori e gustosi per cucinarla. Per deliziare i vostri ospiti con questa coda di rospo al forno con patate, una ricetta dall’effetto molto scenografico – infatti, la rana pescatrice sarà servita intera – vi serviranno: coda di rospo, patate, cipolle, pomodori, olive, prezzemolo, olio, sale e pepe.

    Disponete la rana pescatrice, ben pulita e con la testa ancora attaccata al corpo, in una teglia con un fondo d’olio, e praticate longitudinalmente delle profonde incisioni sul dorso. A quel punto, salatela e pepatela. Mentre taglierete i cipollotti ad anelli e i pomodorini a pezzetti, il pesce s’insaporirà. Unite gli altri ingredienti – anch’essi salati, pepati e irrorati con olio extravergine – al pesce e infornatelo per fargli ottenere un sapore succulento. Poco prima del termine della cottura, aggiungere olive e prezzemolo a vostro piacimento. Cucinando la rana pescatrice al forno la carne rimane molto tenera ed è amata anche dai piccoli e da chi solitamente non apprezza il pesce.

    Polpette di rana pescatrice e purea di patate

    polpette rana pescatrice

    Gustosa e di grande effetto, una ricetta da portare a tavola nelle occasioni speciali. Le polpette di rana pescatrice con purea di fave si prestano per arricchire e abbellire un menù a base di pesce da veri intenditori. Ed è anche semplice da preparare! Accertatevi che la materia prima sia di qualità: pesce freschissimo e fave non troppo mature sono il segreto per preparare queste appetitose polpette. Per l’impasto delle polpette occorre prima tritare la polpa della coda di rospo con il coltello e unirlo alle uova, sale, pangrattato e un pizzico di curry; lasciare riposare il tutto qualche minuto fino a che il composto non sarà abbastanza sodo (ma non asciutto): a quel punto, potrete formare delle polpette di due o tre centimetri di diametro e passarle nella farina. Dopo aver lessato le fave e averle messe a cucinare in un pentolone così da ottenere una purea, friggete le polpettine. Attenti, sono così buone che una tira l’altra!

    Carpaccio di rana pescatrice

    code di rospo

    Se volete preparare un antipasto semplice ma gustoso e siete a corto di idee, perché non provate il carpaccio di rana pescatrice? La carne così magra e il sapore così delicato di questo pesce si sposano benissimo con la salsa agrodolce. Per prepararla vi serviranno: limoncello, olio extravergine, sale pepe, timo, prezzemolo e buccia di limone. Prima di tutto, tagliate il pesce a fette il più sottili possibile, pestatele singolarmente con il pestacarne e disponetele poi sul piatto. Per la preparazione della salsa, dovrete frullare il limoncello e l’olio – opportunamente salato e papato – fino a ottenere una crema omogenea: usatela per cospargere la coda di rospo. Se volete rendere il piatto ancora più scenografico, utilizzate una foglia di timo e del limone grattugiato per guarnirlo. Che dire, bello e buono!

    Coda di rospo verde

    filetti rana pescatrice

    Se siete alla ricerca di un piatto fresco, ma deciso, e dalla varietà di sapori, la coda di rospo verde è decisamente quello che fa per voi. Cosa vi occorre: code di rospo, cipolle, una costa sedano, degli spinaci freschi, olio d’oliva extravergine monovarietale, sale, pepe nero e il succo di un limone di Sorrento non trattato. Prima di tutto, bisognerà pulire bene le code di rospo, stando attenti a togliere tutta la pelle, e poi andranno tagliate a pezzetti. Nel mentre, in una casseruola con il coperchio, lasciate appassire la cipolla sminuzzata con l’olio extravergine: una volta che la cipolla sarà bella imbiondita, aggiungete il pesce e bagnatelo con il vino bianco, lasciandolo evaporare leggermente; aggiungete il sedano e alcune foglie di spinaci freschi. A parte, frullate insieme il succo di limone, le foglie di spinaci, l’olio extravergine e il brodo, fino a ottenere la consistenza di una vellutata. Una volta che il pesce sarà cotto, disponetelo nel piatto insieme alla vellutata e, per un effetto più scenografico, tagliuzzate sopra gli spinaci in crudità e… voilà, il piatto è pronto per essere servito!

    Coda di rospo con mediterranea

    rana pescatrice mediterranea

    Forse leggermente più complessa nella preparazione, questa coda di rospo con mediterranea , però, saprà farvi fare un figurone alle cene con i vostri amici e parenti. Quindi, che aspettate a provarla? Consiste in due preparazioni differenti: da una parte, la coda di rospo; dall’altra, la mediterranea. Per il pesce, dovrete pulirlo e sfilettarlo con cura fino a ottenere due filetti: insaporiteli con sale e pepe, infarinateli e poi lasciateli rosolare a fuoco lento in una padella con un filo d’olio extravergine per circa un quarto d’ora. La preparazione della mediterranea, invece, richiede un pochino più di attenzione in alcuni passaggi: per prima cosa, bisogna pelare le patate e, con l’aiuto di uno scavino, ricavarne delle palline che andranno fatte sbianchire con acqua bollente e poi rosolare in una padella a parte. Una volta ottenuta una doratura perfetta, aggiungete alle palline di patate le olive taggiasche, i frutti di cappero, i capperi dissalati, i pomodori secchi precedentemente ammollati in acqua e poi tagliati, i pomodori cherry e gli odori: lasciate cuocere il tutto per alcuni minuti. Ora siete pronti a impiattare: adagiate i vostri filetti su un letto di mediterranea con patate e… godetevi la faccia sorpresa dei vostri ospiti!

     

    Come avrete capito, la coda di rospo si presta a buonissime ricette e, tra l’altro, è anche ricca di proprietà nutrizionali, come i sali minerali (in particolare potassio, fosforo e sodio), e fonte di Omega-3. Che ne pensate di queste ricette con la rana pescatrice? Qual è la vostra preferita e quale proverete alla prossima cena per stupire amici e parenti?

    Articolo scritto con la collaborazione di Ilaria De Lillo.

    Alessia Rossi

    È nata vicino a Bologna, ma dopo l'università si è trasferita a Torino per due anni, dove ha frequentato la Scuola Holden. Adesso è tornata a casa e lavora come ghost e web writer. Non ha molta pazienza in cucina, a parte per i dolci, che adora preparare insieme alla madre: ciambelle, plumcake e torte della nonna non hanno segreti per lei. Sta imparando a tirare la sfoglia come una vera azdora (o almeno, ci prova).

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