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Estate A Tavola

Redazione

un cesto di ortaggi estivi

di Martino Ragusa

Nonostante sia la stagione più amata, attesa e rimpianta nelle lunghe giornate di pioggia tutto il resto dell’anno, quando arriva l’estate non sempre il nostro fisico reagisce nel modo migliore! Il caldo porta con sé un senso di spossatezza e affaticamento che rende più difficile raggiungere i piccoli traguardi quotidiani.

Sfatiamo i falsi-miti alimentari estivi

Come aiutare il nostro organismo a reagire nel modo migliore al cambio di clima? Iniziamo sfatando alcuni “falsi miti” dell’alimentazione. Uno degli errori in cui si può cadere con l’arrivo del bel tempo è ricorre a integratori alimentari, nella speranza che risolvano tutti i nostri problemi e ci rendano immuni da qualunque minimo cedimento fisico. Ma gli integratori, come suggerisce il nome, sono prodotti che servono a integrare una normale alimentazione e dovrebbero essere utilizzati solo da persone che presentino particolari carenze nutrizionali, dovute ad esempio a una malattia.

pesce noceIl senso di spossatezza che caratterizza l’estate non è dovuto a carenze nutrizionali, semplicemente alle caratteristiche climatiche della stagione. Quindi, l’uso di integratori non è utile allo scopo di alleviare il senso di affaticamento tipico estivo. Una persona che ha un’alimentazione varia e bilanciata, che comprenda tutti i cibi, non ha alcun bisogno di ricorrere agli integratori perché riceve dagli alimenti tutti i nutrienti di cui ha bisogno, vitamine e minerali compresi. Anche perché, è bene precisarlo, al nostro organismo non servono tonnellate di vitamine e minerali: ne bastano piccole quantità, spesso nell’ordine dei microgrammi, che un’alimentazione ordinaria riesce tranquillamente a fornire.

zucchine

In estate è d’obbligo consumare molta frutta e verdura, sia per i benefici che questi alimenti portano, sia per la disponibilità stagionale. Ma non serve accanirsi al consumo di frutta e verdura per sostituire i sali minerali persi con la sudorazione, anche questo è un luogo comune: la sudorazione non è responsabile della perdita di sali minerali. La composizione chimica del sudore non è caratterizzata da un’elevata presenza di sali minerali, è rappresentata quasi completamente da acqua. Per perdere molti sali con il sudore bisognerebbe fare almeno un centinaio di chilometri in bicicletta o una trentina di corsa, per cui per le persone normali non c’è alcun pericolo: un’alimentazione ordinaria fornisce tutti i sali  necessari. Per chiarire perché non ha senso che il nostro corpo butti via sali minerali con il sudore, basta spiegare a cosa serve la sudorazione. E’ semplicemente uno stratagemma che il nostro organismo mette in atto per mantenere costante la temperatura corporea, quando questa tende a salire: le ghiandole sudoripare espellono acqua, la quale evapora sottraendo calore al corpo e così raffreddandolo. Altro discorso è da farsi per le mancanze di sali minerali per cause cliniche, in questo caso esistono integratori specifici che vengono scelti e prescritti dal medico.

Come è meglio comportarsi?

un bicchiere con l'acquaBasta quindi adottare qualche adeguata modifica alla normale dieta quotidiana per sentirci più attivi e in armonia con la stagione, scopriamo come. Si consiglia di bere molta acqua, circa 2 litri al giorno e fare attenzione a come e quanto si mangia. Sonnolenza e torpore sono malesseri tipici della stagione e possono essere alleviati riducendo drasticamente l’assunzione di alcolici e cercando di non appesantirsi troppo durante i pasti principali. Meglio non abbuffarsi a pranzo e cena, ma fare una colazione consistente e qualche piccolo spuntino lungo tutto l’arco della giornata. Ci sono inoltre anche piccoli accorgimenti culinari a cui non tutti pensano ma possono rivelarsi molto utili: è consigliabile preparare le pietanze con ricette che permettano il consumo freddo (verdure alla griglia, pesce al vapore, carne marinata, insalate di pasta e riso freddi ecc.)melanzane; attenzione, però, a non cadere nell’errore di confondere le preparazioni cotte da consumare fredde (come quelle descritte prima), con i piatti freddi che non hanno bisogno di cottura (affettati, salumi, formaggio, ecc.), che hanno un contenuto energetico/nutrizionale ben diverso! A meno che non abbiate esigenze nutrizionali particolari, dovute ad esempio a un’intensa attività fisica, i fabbisogni energetici dell’organismo non cambiano con l’arrivo della bella stagione.

Scritti così i nostri consigli per affrontare al meglio l’estate attraverso una corretta alimentazione sembrano le normali raccomandazioni del dottore per una vita sana attraverso una dieta equilibrata, in ogni mese dell’anno. Estate ed inverno alla fin fine non differiscono tanto per il tipo di alimenti da consumare (fatta eccezione per i prodotti ortofrutticoli, che seguono precise stagionalità), piuttosto per le modalità di preparazione degli alimenti, che devono essere adeguate alle condizioni climatiche e di temperatura.

ragazzo che nuota in piscinaIn generale, comunque, le abitudini alimentari e lo stile di vita che permettono di mantenere un buono stato di salute sono rappresentate da una quotidiana attività fisica (circa mezzora al giorno) e da una dieta varia ed equilibrata; ciò significa che nessun cibo deve essere escluso dalla nostra alimentazione, ma ognuno deve essere consumato in giusta proporzione e la quantità di energia deve essere adeguata alle esigenze dell’organismo. In particolare, è fondamentale il consumo di frutta, verdura, pesce e legumi, che di solito sono alimenti critici, tanto fra ibambini che fra gli adulti.

Che ne dite allora di mantenere almeno sulla tavola l’estate tutto l’anno? Chi mangia bene, vive meglio!

 

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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