cosa portare dalla puglia

Burrata, Taralli, Pasticciotto: cosa portare a casa dalla Puglia

Angela Caporale
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Indice

     

     

    Mare cristallino, cultura, folklore e tradizione: Caparezza cantava qualche anno fa “vieni a ballare in Puglia”, e chi siamo noi per non accogliere questo invito? Tra un tuffo nelle Maldive del Salento e una passeggiata tra i trulli di Alberobello, una vacanza in questa terra è un’occasione ghiotta per scoprire anche tutte le delizie della cucina pugliese. E una volta tornati a casa? Non temete, siete nel posto giusto: qui troverete, infatti, la nostra – naturalmente parziale – selezione di 12 tipicità da mettere in valigia e rispondere alla domanda: cosa portare dalla Puglia?

    Cosa portare dalla Puglia: 12 delizie da mettere in valigia

    pasticciotto pugliese

    Dolce e salato, prodotti da forno e frutti della terra, olio e vini: dalla Puglia è possibile portare con sé delizie capaci di soddisfare i gusti anche dei palati più esigenti. Prima ancora di partire con la lista della spesa, però, ricordiamo anche tre golose varianti di un piatto tipico della Regione, proposte dal nostro Luca Sessa: i panzerotti pugliesi. Il menù per una cena da leccarsi i baffi è pronto, prendete carta e penna per compilare la “lista della spesa” della vacanza.

    Pane di Altamura

    La Puglia intera è sicuramente famosa per il pane, capace di saziare già alla vista. Le pagnotte in grano duro, di grande pezzatura, sono perfette sia tagliate a fette e gustate al naturale, ma ancor meglio se bruschettate e accompagnate con una passata d’aglio, olio extravergine d’oliva locale e pomodorini. Il più famoso è certamente quello di Altamura, ma anche se non passate dal barese, approfittate della vacanza per assaggiare il pane locale e, non dubitiamo, sicuramente ne vorrete portare con voi un po’ a casa.

    Taralli

    taralli pugliesi

    Non appena si introduce l’argomento dei prodotti tipici pugliesi è difficile non pensare immediatamente ai taralli, cibo che si presenta da solo. Si trovano nei panifici, nei forni e anche nei supermercati: souvenir perfetto e graditissimo, consigliamo di provare – per chi ha in programma una vacanza in Salento – anche le frise e le pucce, altro pane tipicamente pugliese più croccante all’esterno e perfetto per essere farcito.

    Uliata

    Restando in Salento e dedicandoci ancora ai prodotti da forno, non possiamo non menzionare l’uliata, ovvero un paninetto dalle dimensioni ridotte dello stesso impasto della puccia. In questo caso, però, la farcitura viene aggiunta direttamente in fase di preparazione, motivo per cui ha l’uliata ha il tipico colore rossastro. Tra gli ingredienti più usati, olio, pomodori, olive nere, peperoncino, cipolle, ma anche rape, peperoni, melanzane o zucchine.

    Orecchiette

    orecchiette pugliesi

    Forma tondeggiante, incavo curvo: esistono testimonianze di una pasta artigianale con queste caratteristiche proprio il Puglia già nel I secolo avanti Cristo. Un piccolo dato che ci consente di evidenziare quanto la storia di questo territorio è intrecciata in maniera inequivocabile con quella delle orecchiette che rappresentano, oggi, un vero e proprio biglietto da visita della regione. Sarà mai possibile fare tappa qui e non acquistarne? Ve ne pentireste di certo.

    Burrata

    Da una delizia all’altra, continuiamo il nostro viaggio tra le tipicità pugliesi parlando della burrata. Non tutti sanno che questo formaggio filante è nato, come spesso accade, da un evento straordinario che ha stimolato l’ingegno. Pare, infatti, che durante un’abbondante nevicata, il casaro Lorenzo Bianchino fosse rimasto isolato nella sua masseria senza poter portare il latte in città: che farsene allora, se non trovare un modo alternativo per conservarlo e inventare la burrata? Non abbiamo molto da aggiungere, se non: grazie Lorenzo Bianchino, grazie.

    Caciocavallo

    caciocavalli pugliesi

    Formaggio tipico di tutte le regioni meridionali, anche in Puglia è possibile trovare e assaggiare dell’ottimo caciocavallo. Sapevate che il nome deriva, probabilmente, dal fatto che le provole venivano fatte stagionare a cavallo di un bastone? La “casa” di questo formaggio sono le suggestive masserie, dove spesso è possibile anche fermarsi a mangiare. Nel foggiano, consigliamo di provare anche il Canestrato pugliese, il Cacio garganese e il Caciofiore.

    Mustazzoli

    Ci spostiamo in Salento per scoprire i mustazzoli, dolcetti a base di miele, frutta secca, chiodi di garofano e cannella, frutto dell’incontro tra culture culinarie e, in particolare, con la cucina araba. Li troviamo più spesso di colore scuro, per via della glassa al cioccolato, più raramente chiari, ma ricoperti da un composto al limone.

    Pasticciotti

    Il Salento regala ai più golosi anche un’altra ghiottoneria: i pasticciotti. Pasta Frolla ripiena di crema, una ricetta semplice, ma deliziosa che fa la fortuna di questo dolce assolutamente da provare. La presenza della crema fa sì che non si possano conservare a lungo, ma nessuno ci vieta di farne una piccola scorta. Poco importa se i pasticciotti arrivano tutti integri fino a casa, oppure diventano una perfetta merenda per il viaggio.

    Cartellate

    cartellate pugliesi

    Questo dolce, tipicamente natalizio e originario del Gargano, si trova tutto l’anno e in quasi tutta la Puglia. Tra gli ingredienti della ricetta tradizionale, olio a km0, vincotto e miele: il risultato è una specie di rosetta di pasta fritta che, secondo alcuni, ricorda la culla di Gesù. Si conservano abbastanza a lungo, ragion per cui sono adatte ad essere portate con sé a fine ferie.

    Salice Salentino

    Prima di concludere la nostra lista di prodotti da portare dalla Puglia, ci affacciamo nel mondo del vino pugliese. Sono ben 26 quelli che hanno ottenuto il riconoscimento DOC, tra i quali spicca il Salice Salentino, prodotto da vitigno Negramaro per almeno il 75% e soltanto nelle province di Brindisi e Lecce. Proprio nel comune di Salice Salentino, è possibile visitare il Museo del vino, ospitato nella suggestiva cantina Leone De Castris, la prima a farsi promotrice di questo vino in Italia e nel Mondo.

    Primitivo

    Altra eccellenza enologica pugliese è, senza dubbio, il Primitivo. Il vitigno trova proprio nell’alto Salento il clima ideale, ma questa non è l’unica area pugliese dove si produce un’eccellenza. Sono due, infatti, le DOP riconosciute, quella di Gioia del Colle in provincia di Bari, e quella di Manduria, tra Taranto e Brindisi.

    Olio extravergine d’oliva

    olio d'oliva

    Last, but not least: tra i prodotti che non possono mancare in valigia al rientro dalla Puglia c’è l’olio extravergine d’oliva. Biologico, ottimo rapporto qualità/prezzo, fidatevi e scegliete di acquistare (almeno) qualche bottiglia da portare con a casa, i piatti che preparerete non avranno lo stesso sapore di prima. L’annata 2018, inoltre, segna un aumento della produzione e, secondo la classifica stilata da Slow Food, anche la qualità è eccelsa.

    Non vi resta, dunque, che preparare le valigie e partire alla volta della Puglia, ricordando di lasciarvi spazio a sufficiente per portarvi a casa i vostri prodotti preferiti. Ce ne sono altri che non abbiamo elencato? Scriveteceli nei commenti!

    Angela Caporale

    Nata a Udine, vive e lavora a Bologna come giornalista freelance. Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, perché le viene proprio bene in tutte le sue varianti. In cucina, per lei, non può mai mancare una compagnia ciarliera, un dolce da condividere e un buon bicchiere di vino bianco.

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