Eccellenze alimentari

Docg, Doc , Dop, Igt, Igp: il territorio italiano é pieno di eccellenze alimentari, spesso ufficialmente riconosciute come tali, talvolta note solo agli amanti della cultura gastronomica e della buona cucina. Per questo abbiamo deciso di dedicare una sezione ai prodotti che caratterizzano le nostre regioni e i nostri borghi, ma anche agli alimenti e alle preparazioni di alta qualità che occupano un posto privilegiato nella cultura gastronomica e nelle tradizioni di altri Paesi. Vini, birre prodotte artigianalmente, carni, formaggi, paste ripiene e dolci sono solo alcune delle tipologie dei prodotti di cui vi racconteremo ogni cosa: le origini, il territorio di provenienza, le tradizionali tecniche di produzione e lavorazione, gli usi e le curiosità a cui sono legati.

Marrone

di Silvia Salomoni Il marrone è un tipo particolare di castagna, un innesto da coltivazione che non cresce allo stato selvatico. Gli alberi producono un’elevata percentuale di ricci, ognuno custode di un solo grosso frutto, più grosso e più pregiato. Di solito sono a forma di cuore e hanno la buccia marrone chiaro striata, la

castagna

Castagna

Per secoli è stato un vero e proprio “albero del pane”.  Il castagno ha letteralmente salvato dalla fame i nostri antenati, specialmente nei periodi di guerra e carestia, specialmente quelli che vivevano nelle zone collinari e montane. Frutti eccezionali, le castagne sono incredibilmente colmi di virtù: sapore gradevolissimo, grande conservabilità, e soprattutto la possibilità di

pera

Pera: le principali varietà

Silvia Salomoni Le pere maturano in estate, autunno e inverno, Ma è in ottobre che che si trovano sul mercato  le varietà migliori, più dolci, profumate e succose. Le pera è il frutto del pero (Pyrus), albero vigoroso della famiglia delle Rosaceae. Ne esistono tantissime specie spontanee, sono moltissime quelle note fin dai tempi degli

paprika

Paprica

di Silvia Salomoni. Paprica in realtà non è altro che il nome ungherese del peperone, ma ormai in tutto il mondo indica la spezia ottenuta facendo seccare e macinando una particolare varietà di quest’ultimo, senza la parte interna bianca e i semi. Il peperone da cui si fa la paprica è quello classificabile come dolce,

basilico-ocinum-basilicum

Basilico (ocimum Basilicum)

di Silvia Salomoni. Il nome basilico deriva dal greco e significa “regale”. È una pianta erbacea aromatica che varia dai 20 ai 60 centimetri, con foglie ovali più o meno bollose di un bel verde lucente e dal profumo inconfondibile. Cresce naturalmente in estate, ma dato il suo grande utilizzo in cucina viene coltivata tutto

lenticchie

Lenticchie

di Silvia Salomoni. Lenticchia è il diminutivo di Lente (Lens, il genere a cui appartiene), derivato dai dialetti dell’Italia centro meridionale. È una pianta erbacea annuale alta dai 20 ai 70 centimetri, ha foglie alterne e oblunghe e fiori a corolla bianchi o blu pallidi, ma a tutti interessano solo i semi, la sola parte

pollo

Pollo

Pollo è un termine generico che designa sia il maschio che la femmina della specie Gallus gallus, allevata per la produzione di uova e per il consumo della sua carne. Il maschio con capacità riproduttiva, famoso per le note doti canore mattutine, si chiama propriamente gallo, la femmina gallina. L’uso in cucina è veramente molto

zucchine

Zucchine

di Alex Castelli. Le zucchine sono le bacche (in gergo botanico “peponidi”) di una pianta cespugliosa con grandi foglie a forma di cuore originaria dell’America centro-meridionale. In estate la pianta emette i bei fiori gialli e campanulati commestibili che poi lasceranno spazio alla zucchina (detta anche zucchino, al maschile). La forma è cilindrica o tondeggiante

pesce-capone

Capone (o Cappone)

di Alex Castelli. Pesce capone è un nome che si riferisce a diverse specie di pesci della famiglia dei Triglidi, tutte caratterizzate da una grossa testa e da ampie pinne pettorali a ventaglio di colore blu-viola. Queste pinne hanno liberi e mobili i raggi più esterni, che i caponi usano a mo’ di dita poggiandoli

cappasanta

Cappasanta

di Alex Castelli. È il più noto dei nomi dialettali della conchiglia di San Giacomo, mollusco molto usato in cucina (il terzo più consumato nel mondo dopo ostriche e mitili) detto anche pettine, ventaglio, pellegrina, conchiglia del pellegrino e coquille Saint Jacques in Francia. Ha un sapore al contempo deciso, equilibrato e delicato e si

pasta con colatura di alici

Colatura Di Alici Di Cetara

di Martino Ragusa. A Cetara si trova l’ultima tonnara ancora attiva in Campania. Il nome di questa località, però, è sempre più legato alla Colatura di Alici, l’unico erede legittimo dell’antico Garum dei romani e oggi apprezzatissimo dai golosi più trendy. Il procedimento è lo stesso del Garum descritto dai cronisti dell’Antica Roma: le acciughe

cannella

Cannella

di Alex Castelli. A differenza di altre spezie la cannella non è il frutto di una pianta ma la corteccia del tronco dei suoi rami: le stecche cilindriche marroncine che si trovano in commercio sono fogli di corteccia arrotolati ed essiccati. La corteccia viene raccolta quando i rami sono giovani intorno ai tre anni: tradizionalmente

spigola-o-branzino

Spigola O Branzino

La Spigola o Branzino (Dicentrarchus labrax) è uno dei pesci più eleganti dei nostri mari. Come la Cernia fa parte della famiglia Serranidae. Il colore della livrea è mimetico con diverse tonalità argentee: è grigio scuro con riflessi verdastri sul dorso, grigio chiaro con riflessi gialli e punteggiature scure sui fianchi, bianco nella parte ventrale.

Cannonau Di Sardegna

di Vostromo. Il Cannonau, uno dei più famosi vini sardi, è ottenuto dall’omonimo vitigno a bacca nera coltivato da secoli sull’Isola. Storicamente si fanno risalire le sue origini alla penisola iberica, da cui sarebbe stato importato tra il XV ed il XVIII secolo. Va precisato che la coltivazione della vite in Sardegna è praticata sin

Aranzada Nuorese

di Alex Castelli. S’Aranzada: è questo il nome in sardo dell’aranciata nuorese, dolce tipico fatto di striscioline di buccia d’arancia cotte nel miele e guarnite da mandorle sgusciate. È un dolce genuino e semplice, da gustare a fine pasto come dessert ma anche come spuntino durante la giornata, grazie a un alto tenore energetico e

baba

Babà

di Alex Castelli. Chi l’avrebbe mai detto, il babà non è stato inventato a Napoli. Uno dei dolci più famosi della tradizione gastronomica partenopea, infatti, è nato più di tre secoli fa in Lorena, regione francese al confine con la Germania, contesa nei secoli dalle due nazioni. Pare che l’invenzione si debba al re di

Maccheroncini Di Campofilone

di Martino Ragusa. I maccheroncini di Campofilone risalgono al ’400 e sono ancora poco noti nell’Italia dei mille formati di pasta. Chi non li conosce si aspetta una pasta piuttosto grossa per via del nome, invece sono dei capelli d’angelo sottilissimi ottenuti da un impasto di 10 uova per ogni chilo di farina. Per la

Kriek

di Irene Foresti. E’ un lambic (birra a fermentazione spontanea) prodotto con l’aggiunta di una particolare varietà di amarena (da cui il nomeKriek, in belga), dalle dimensioni più piccole rispetto alle varietà italiane, di colore rosso scuro e dal gusto amaricante ed asprigno. Questa birra può essere giovane (o “jong”, a 3-4 mesi di maturazione)

Screwdriver

di Debora_cn. Screwdriver significa cacciavite. Il suo particolare nome è dato da un episodio accaduto negli anni ’50, si parla di un petroliere americano che si trovava in Iran che non avendo l’apposita asticella per girare il suo drink usò un cacciavite. In un bicchiere alto mettere 2 cubetti di ghiaccio con 50 ml di