Colazione Torino

I 10 migliori posti in cui fare colazione a Torino (secondo noi)

Giovanni Angelucci

Parlare di Torino sta diventando ormai un appuntamento quasi fisso. Sarà per il fermento enogastronomico che nutre con i suoi ristoranti, per i personaggi valenti che la abitano, per l’eleganza che incanta, ma anche per i suoi famosi caffè. Non vogliamo però proporvi il classico tour tra le caffetterie storiche che la popolano (seppur magnifici), bensì darvi la nostra top 10 dei posti dove fare colazione a Torino.

Colazione a Torino: la top 10 de Il Giornale del Cibo

Maggiora

Nell’esclusiva Crimea, tra le affascinanti madame annoiate che qui si recano al mattino, e i personaggi più o meno noti della Torino bene, il piccolo Maggiora è un bar-pasticceria in cui recarsi per bere un buon cappuccino accompagnato da valide brioche semplici o ripiene, torte e pain au chocolat. Il “problema” è però rappresentato dai gustosi panini a cui, seppur alle prime ore del mattino, sarà impossibile resistere. Accanto troverete anche il locale-gastronomia in cui ordinare pochi ma buoni piatti della tradizione piemontese.

Baratti & Milano

Un altro must della colazione a Torino è lo storico Baratti & Milano posizionato nella Galleria Subalpina in Piazza Castello. Grande successo sin dal 1858 tanto da diventare il fornitore della Casa Reale; qui è consigliato bere una buona e calda cioccolata invernale, comprare gli squisiti gianduiotti ma soprattutto assaggiare la torta veneziana o la baratti…un tripudio di bontà! Un gioiello liberty in cui concedersi almeno una colazione prima di morire.

Cremeria Torre


Colazione a Torino

Che bontà da Torre! Un po’ defilato dal centro, questo locale è diventato appuntamento imprescindibile per i torinesi (e non solo) soprattutto durante l’estate. È a suon di granite siciliane e brioche ripiene che allieta i suoi clienti, ma anche gelati e frappè. La Cremeria Torre è per tutte le ore ma iniziare la giornata con una colazione a base di granita alla mandorla o al caco con panna rasenta l’imbattibile, per non parlare della brioche (siciliana doc) calda ripiena di gelato. Vale la pena fare la fila che troverete.

Torteria Berlicabarbis

torteria berlicaparbis

In dialetto piemontese vuol dire “da leccarsi i baffi”: se siete dei “tortaioli” allora questo è il luogo che fa per voi: curato ed informale, giovane ed accogliente con “centoeuna” torte fatte in casa quotidianamente. Crostata con ricotta e lamponi, torta tiramisù e di mele, cheesecakes, crumbles. Ad accompagnare le dolci colazioni numerose varietà di tè e infusi, con altrettanti caffè. Fate colazione con lo speciale caffè “Ciaparat”: espresso, cioccolata calda, panna montata, granella di pistacchi e gianduiotto al pistacchio, vi sveglierete senz’altro!

Stratta

Se volete fare colazione nel cuore di Torino, in Piazza San Carlo, la storica Confetteria Stratta (datata 1836) è un piccolo gioiellino di appena 60 metri quadrati in cui gioire con i sensi. Il Turineis è un grande classico: pasta di marroni con cioccolato al rhum chiuso da due sottili strati di meringa e ricoperto da cioccolato fondente. Inoltre vi faranno impazzire i loro super Parigini. E se volete andare oltre la colazione sappiate che per molti Stratta offre il miglior catering della regione.

Roma già Talmone

Nei pressi della stazione di Porta Nuova, all’inizio di Via Roma, potrete ordinare al bancone originale del 1936 che sa di tempi andati, la famosa cioccolata calda o un buon caffè. Ad accompagnarli gli ottimi croissant appena sfornati, le paste del laboratorio, i tipici mignon e i paninetti salati a cui certamente attingerete quando la voglia di dolce sarà appagata. Sedetevi tra i tavolini rotondi in noce e dimenticate l’orologio.

Raspino

Raspino

Rosanna e Gino preparano le trecce che fanno impazzire i clienti. Siamo fuori dai riflettori del centro, poco distanti dal piacevole Lungo Dora. Raspino è una delle più raffinate pasticcerie della città in cui fare colazione ma non solo. È possibile scegliere tra ben otto combinazioni di varietà torrefatte da accompagnare agli sbalorditivi pasticcini. Assaggiate l’Anita, farcito con composta di melanzane del sud e mele renette del nord, ideato per l’anniversario dell’Unità d’Italia.

Ghigo

Ghigo

I clienti sono affezionati alla pasticceria Ghigo e come non capirli. C’è chi vi si reca appositamente per la panna montata preparata al momento e servita in tazza con il caffè e la cioccolata calda o a guarnire i dolci marron glacès. Ciò che però ha reso Ghigo ancora più famosa tra i torinesi è la “nuvola”: pandoro morbido e fragrante ricoperto di crema al burro e spolverato di zucchero a velo, una bomba di piacere.

Uva

Se sei di Crocetta allora avrai molto probabilmente un rito, la frequente visita nella pasticceria della famiglia Uva. Che sia caffè, cappuccino, cioccolata o latte macchiato, passa tutto in secondo piano nel momento in cui si chiede la torta Tropézienne, il loro celebre cavallo di battaglia. Così battezzata negli anni cinquanta da Brigitte Bardot, i fratelli Uva la preparano con due strati tondi di pasta choux ripieni di crema chantilly, allontanandosi dalla versione di Saint Tropez composta da una brioche e creme diverse. Compratene una e portatela a casa mentre mangiate una delle speciali bignole. Che storia!

Al Bicerin

Bicerin Torino

Qui si tratta di fare una colazione storica a Torino. Scelto già al tempo da Camillo Benso di Cavour, questo antico caffè della città sabauda ha dato i natali al popolare bicerin: caffè espresso appena fatto, cioccolata e fresca crema di latte all’interno di un alto bicchiere, diventato ormai da qualche anno bevanda tradizionale piemontese. Identico a com’era duecento anni fa, questo locale serve anche la torta bicerin, specialità della casa, o il toast al cioccolato.

Se dopo aver fatto una fantastica colazione a Torino il vostro appetito si sveglierà, allora potreste proseguire scegliendo tra i nostri ristoranti di Torino.

Giovanni Angelucci

Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito o gli strumenti terzi da esso utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Informativa cookie. Se vuoi sapere di più, o negare il consenso ad alcuni o a tutti i cookie, consulta la Cookie Policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi