L’orto di ottobre: lavori, semine e trapianti

Carmela Kia Giambrone
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    Ottobre invita l’inverno ad avvicinarsi, ma fa l’occhiolino all’estate, permettendo di raccogliere gli ultimi frutti e così, come spesso accade, anche i lavori nell’orto di ottobre hanno bisogno di un poco di lavoro e di un pizzico di organizzazione. Questo infatti sarà il mese giusto per pianificare lo spazio per le semine d’autunno con un’attenzione particolare ai possibili fenomeni temporaleschi di cui è ricco. 

    Il raccolto spazierà dalle erbe aromatiche fino a piante un po’ “speciali” come stevia e topinambur, shiso e zenzero per poi toccare gli ultimi pomodori, le ultime zucchine e gli ultimi cetrioli provenienti dall’orto di settembre. Scopriamo insieme quindi cosa piantare a ottobre nel nostro orto, anche di urbano.

    Le semine di ottobre

    In questo mese che profuma d’autunno sarà bene effettuare le semine sempre al riparo: sia per le piante destinate al vaso che per quelle da campo, un buon semenzaio è quel che ci vuole per dare protezione ai nuovi germogli che, una volta cresciuti, potranno essere trapiantati con cura a dimora. 

    Un’azione comoda e utile per far da sé i propri semenzai è riutilizzare i cartoni delle uova che, una volta riempiti di terriccio, potranno essere direttamente interrati in vaso o in campo. Un’altra opzione utile al riuso è quella di realizzare con facilità dei piccoli cilindri in carta da giornale che una volta riempiti di terriccio potranno essere utilizzati al posto dei semenzai in torba pressata in vendita nei garden: un sistema economico, pratico ed ecologico.

    Cosa piantare a ottobre e cosa trapiantare 

    Una lista non certo esaustiva delle migliori varietà che è possibile seminare durante il mese di ottobre. Scegliete lasciandovi guidare dai vostri gusti e dallo spazio che possedete, privilegiando ciò che amate.

    • Spinaci
    • cime di rapa
    • rape
    • barbabietole
    • broccoli e cavoli
    • ravanelli
    • lattughe
    • indivie
    • rucola
    • valerianella
    • carote
    • finocchi
    • fave e piselli (utilissimi per la fissazione dell’azoto nel terreno)
    • erba cipollina
    • borragine.

    Quali varietà trapiantare in ottobre? Certamente aglio, cipolle, bietola, cavoli (cappuccio, broccolo, cavolfiori), cicoria, cime di rapa, lattughe e finocchi.

    Lavori da fare nell’orto di ottobre secondo le fasi lunari

    Durante il periodo di luna crescente (dal 29 settembre al 12 ottobre, Domenica 13 ottobre: luna piena;) sarà consigliato:

    1. seminare ravanelli, carote, cavoli, lattughe;
    2. trapiantare e raccogliere le erbe aromatiche e i tuberi come il topinambur o lo zenzero;

    Durante il periodo di luna calante (dal 14 ottobre al 27 ottobre, Lunedì 28 ottobre: luna nuova;) sarà invece consigliato:

    1. procedere a una buona pacciamatura e a una fertilizzazione del terreno mediante la raccolta di compost maturo dalla compostiera fai da te;
    2. seminare cavoli, indivie, radicchi, fave e piselli, spinaci e valeriana;
    3. trapiantare le erbe aromatiche.

    Il raccolto dell’orto di ottobre 

    La raccolta delle ultime erbe aromatiche, rigogliose dopo le piogge, può essere fatta per tutto il mese. Esse potranno poi essere essiccate a testa in giù protette da carta naturale in un luogo fresco e asciutto, oppure mediante un essiccatore. 

    Per gli amanti del fresco, invece, potranno essere conservate in freezer, all’interno di contenitori a chiusura ermetica, e utilizzate all’occorrenza o ancora usandole per realizzare i vostri insaporitori vegetali senza sale preferiti. Basilico, prezzemolo, erba cipollina ma anche melissa, stevia, rosmarino, salvia, menta, solo per citare le più amate. 

    Ottobre poi è il mese per raccogliere le mele, le pere, le castagne e le nocciole e le prime zucche:  che siano mangerecce o decorative, saranno il frutto che ci accompagnerà a lungo durante l’autunno e l’inverno, insieme anche a zenzero e topinambur. Infine, la raccolta degli ultimi frutti coltivati in estate invece riguarderà certamente:

    • rucola
    • lattuga
    • pomodori
    • peperoni
    • melanzane
    • peperoncini
    • cetrioli.

    Come abbiamo scoperto quindi ottobre è un mese ricco di frutti da raccogliere. Prepariamoci, quindi, al tempo più rigido e ai mesi invernali che seguiranno, lavorando d’anticipo come sempre, progettando i lavori da realizzare e i raccolti che desideriamo fare e senza troppi sforzi potremo portare a termine i nostri progetti di orticoltura, anche urbana, godendosi a pieno l’autunno.

     

    Carmela Kia Giambrone

    Carmela è nata a Bergamo e vive poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale, autoproduzione, ambiente e sostenibilità, tematiche che tratta anche nel suo blog equoecoevegan.it. "Adoro l’hummus di ceci e le patate, sotto ogni forma possibile", dichiara, mentre gli elementi che non devono assolutamente mancare in cucina per lei sono il coraggio ed un buon frullatore ad immersione, "perché l’improvvisazione necessita certo di idee ma soprattutto di strumenti pratici da utilizzare".

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