cocktail da fare in casa

7 cocktail dal nostro ricettario più 3 “bonus” per veri bartender

Angela Caporale
3

Indice

     

    Non solo in pizzaioli e in panificatori: in questo periodo in cui ci troviamo a stare a casa per tutelare la salute nostra e della collettività, ci può trasformare anche in bartender. Certo, dopo settimane e settimane di aperitivi virtuali non avremo ancora raggiunto le vette di maestria dei professionisti, ma possiamo dire che ce la caviamo almeno con le basi. Ed è per aiutarvi che abbiamo attinto al ricettario de Il Giornale del Cibo per riproporvi le ricette di 7 cocktail da fare in casa. In più, per non farci mancare nulla abbiamo chiesto al bartender Emanuele Malvaso di darci alcune dritte per preparare tre grandi classici con quello che abbiamo a casa. Siete curiosi? Preparate i bicchieri, carta e penna!

    Americano, Mojito, Spritz Aperol e gli altri: ecco la nostra selezione di cocktail da fare in casa

    shaker cocktail

    LiliGraphie/shutterstock.com

    Partiamo dalle basi, ovvero dagli ingredienti e dagli strumenti di cui potreste aver bisogno per preparare i vostri cocktail. A seconda dei gusti, potete scegliere tra gin, vodka, rhum o vino, che saranno la base per diverse preparazioni. La scelta è molto vasta e, per quanto riguarda i gin, possiamo darvi qualche consiglio attingendo alla lista di 5 gin 100% italiani da provare. Alcuni prodotti si trovano nei supermercati (e si possono tranquillamente acquistare, purché non si esca di casa per un solo prodotto, come vi abbiamo consigliato parlando di coronavirus e spesa), altri ancora sono disponibili con la consegna a domicilio.

    L’attrezzatura necessaria per preparare i cocktail può essere difficile da reperire in casa. Potremmo aver bisogno, infatti, di:

    • shaker
    • jigger (un dosatore)
    • strainer (una specie di colino)
    • bar spoon (un cucchiaino piccolo con il manico lungo)
    • mixing glass (un bicchiere nel quale il drink viene mescolato insieme al ghiaccio per poi essere filtrato nel bicchiere da cocktail con lo strainer)
    • spremilime (se vogliamo preparare un Moscow Mule professionale)
    • pelapatate (proprio il pelapatate, che vi permetterà di realizzare decorazioni creative).

    Se non li avete in casa, non dovete preoccuparvi. Alcuni strumenti si possono nuovamente trovare al supermercato, altri si possono sostituire a partire dalle loro funzioni che abbiamo descritto. È vero, infatti, che un dosatore professionale permette un risultato migliore, ma si può utilizzare un bicchierino graduato alternativo oppure un cucchiaio. Lo stesso discorso vale per lo strainer: l’importante è impiegare un colino che filtri il cocktail, anche se non è quello che utilizzano i bartender.

    Infine, prima di passare alle ricette vere e proprie, parliamo brevemente di come scegliere il bicchiere giusto. Tutti sanno che la birra va nella pinta e il vino nel calice, ma gli altri? Il Ballon è perfetto per il gin tonic, le coppette da cocktail à la Sex and the City per il Dry Martini, il Tumbler per gli altri cocktail. È il momento di scegliere cosa preparare, aprire la dispensa e selezionare il bicchiere che più somiglia a quello “da bar”.

    Spritz Aperol

    Partiamo da un grande classico dell’aperitivo: lo Spritz Aperol (o in alternativa con il Campari) preparato alla maniera veneta. È risaputa la storia dello spritz, nato in Veneto durante la dominazione asburgica e diventato poi famoso in tutto il mondo.

    Cosa ti occorre

    • prosecco 
    • Campari o Aperol
    • Seltz o acqua frizzante
    • 2 cubetti di ghiaccio
    • 1 fetta d’arancia

    Tempo di preparazione: 5 minuti

    Americano

    Passiamo ora all’Americano, un altro drink classico da aperitivo, nonché uno dei preferiti di James Bond. Perché non viaggiare con la fantasia e godersi il cocktail immaginando di essere la spia più famosa della Corona?

    Cosa ti occorre

    • Vermut rosso
    • Bitter
    • Seltz
    • scorza di limone

    Tempo di preparazione: 5 minuti

    Negroni

    Restiamo a tema grandi classici dell’aperitivo parlando del Negroni. Sapevate che deve il suo nome al conte Camillo Negroni che lo ideò, a Firenze, tra il 1919 e il 1920, e che è uno dei drink riconosciuti dall’International Bartenders Association? Per preparare l’altrettanto famoso Negroni sbagliato è sufficiente sostituire il gin con dello spumante brut.

    Cosa ti occorre

    • Vermut rosso
    • Bitter
    • Dry gin
    • 1 cubetto di ghiaccio
    • scorza d’arancia

    Tempo di preparazione: 5 minuti

    Dry Martini

    Di classico in classico, parliamo ora di come preparare il Martini o Dry Martini, che è il nome con cui è riconosciuto dall’International Bartenders Association. Non ci sono certezze a proposito di chi l’abbia inventato, ma nessun dubbio sul suo successo planetario. E voi preferite guarnirlo con un’oliva oppure con una scorza di limone?

    Cosa di occorre

    • Vermut dry
    • gin
    • 1 cubetto di ghiaccio

    Tempo di preparazione: 5 minuti

    Bellini

    Dolcissimo è il Bellini, un altro drink facile da preparare in casa nell’attesa di poterlo ordinare nuovamente al bar. Ideato dal barman dell’Harry’s Bar di Venezia, Giuseppe Cipriani, deve il suo nome al colore rosato che ricordava all’inventore quello di uno dei quadri di Giovanni Bellini. Il cocktail, servito come pre-dinner, è oggi uno degli italiani più noti e apprezzati anche all’estero!

    Cosa ti occorre

    • succo di pesca (non zuccherato)
    • vino bianco frizzante
    • succo di limone.

    Tempo di preparazione: 5 minuti

    Cocktail mimosa

    Un altro classico da aperitivo, particolarmente gradito dal pubblico femminile, è il Mimosa. Conosciuto anche come Buck’s fizz, è stato creato a Londra nel 1921 da Mr McGarry, barman al Buck’s Club da cui prende il nome “alternativo”. Esiste anche una versione analcolica del Mimosa, è sufficiente sostituire la parte alcolica con succo di ananas e pompelmo.

    Cosa ti occorre

    • champagne
    • arancia spremuta o succo d’arancia

    Tempo di preparazione: 5 minuti

    (Virgin) Mojito

    È uno dei cocktail più amati (e più instagrammati), ma non facilissimo da fare. Parliamo del Mojito. Sorseggiarlo al balcone o alla finestra vi farà sentire subito in spiaggia, quindi non potevamo che lasciarvi anche questa ricetta della versione “virgin” analcolica, oppure qui in quella solida. Per preparare il Mojito classico è sufficiente sostituire la limonata con il rum bianco e aggiungere il Seltz.

    Cosa ti occorre

    • Limonata
    • zucchero di canna
    • succo di lime
    • foglie di menta
    • Ginger ale

    Tempo di preparazione: 10 minuti

    Gin Tonic, Moscow Mule e Cuba Libre: tre ricette bonus

    Prima di concludere l’articolo, abbiamo però intervistato Emanuele Malvaso, bartender dell’Osteria Marsalino, uno dei nostri locali preferiti per l’aperitivo a Bologna, a cui abbiamo chiesto le “ricette” di tre grandi classici che non possono mancare: Gin tonic, Cuba Libre e Moscow Mule. 

    Gin Tonic

    gin tonic

    Oksana Mizina/shutterstock.com

    Il Gin tonic è uno dei drink più classici e amati, un passepartout che sta su tutto. Sapevate che questo cocktail è stato introdotto in Europa dall’esercito britannico di stanza in India e reso famoso dagli studenti parigini? “Il Gin&Tonic”, ci racconta Emanuele, “non ha bisogno di presentazioni, tanta storia che si può dire che sia l’imperatore dei long drink, di recente oggetto di un’attenta riscoperta che ha portato sul mercato una grande varietà di prodotti: ormai anche gli scaffali dei supermercati offrono una vasta scelta non solo di gin, ma anche di toniche.”

    Cosa ti occorre

    • una tazzina da caffè e mezzo di gin
    • q.b. acqua tonica
    • q.b. cubetti di ghiaccio
    • 1 fettina di limone

    Come si prepara

    “La preparazione è quanto mai banale: prendete un bicchiere alto colmo di ghiaccio, aggiungete una tazzina e mezzo da caffé di gin e la tonica, in quantità a piacere. La combinazione Gin/Tonica non è banale: il consiglio più semplice è di puntare a una morbida e delicata con un gin profumato e a una secca con uno dei classici più asciutti. Potete guarnire, a seconda del gin, con una scorza di limone, un ramoscello di rosmarino, qualche bacca di ginepro… insomma, il tempo c’è per fare qualche prova e omaggiare la tradizione quasi zen finlandese del kalsarikännit, letteralmente ‘ubriacarsi in mutande’. Salute!”

    Cuba Libre

    cuba libre

    Goskova Tatiana/shutterstock.com

    Molto facile da fare, il Cuba Libre potrebbe darvi grandi soddisfazioni. Come suggerisce il nome, si tratta di un long drink (riconosciuto dall’IBA) nato a L’Avana all’inizio del Novecento. Le origini vere e proprie sono incerte, certo è invece il riferimento all’indipendenza di Cuba dalla Spagna.

    Cosa ti occorre

    • una tazzina e mezzo di rum chiaro
    • q.b. Cola
    • q.b. succo di lime

    Come si prepara

    “La preparazione è semplicissima, dissetante e non banale. Prendete sempre un bicchiere alto e generoso e riempitelo fino all’orlo di ghiaccio, aggiungete la solita tazzina e mezzo di rum chiaro (rigorosamente cubano, altrimenti non sarebbe un “Cuba” libre), una spruzzata di lime e riempite fino all’orlo di coca cola. Mescolata veloce e uno spicchio di lime completano l’opera. Adesso, sembrerà blasfemo, ma anche la coca cola zero va bene, ma solo con la scusa che siamo costretti sul divano in questi giorni.”

    Moscow Mule

    moscow mule

    Lukas Gojda/shutterstock.com

    Chiudiamo con la ricetta del drink più di tendenza degli ultimi anni. Il Moscow Mule non è, però, un’invenzione recente: è stato inventato, infatti, nel 1941 in California, mentre in Italia è diventato particolarmente popolare negli ultimi anni, soprattutto se servito in una coppetta di rame. Emanuele ci spiega che “non serve poi molto per godersi un Moscow Mule fai da te, cocktail che da anni la fa da padrone non appena arriva il caldo. Gli ingredienti sono solo tre: vodka (quella che di sicuro avete a casa da qualche parte), succo di lime da spremere sul momento e ginger beer, che ormai si trova sugli scaffali dei supermercati.”

    Cosa ti occorre

    • una tazzina di caffè e mezzo di vodka
    • q.b. ginger beer
    • succo di (mezzo) lime

    Come si prepara

    “Riempite un bicchierone alto di ghiaccio, versate una tazzina e mezza di vodka (tazzina da caffè standard, senza barare!), aggiungete il succo di mezzo lime e colmate fino all’orlo con la ginger beer. Mescolate un istante e guarnite con una rondella di lime o un ciuffo di menta.”

    Qual è il vostro drink preferito? Raccontatecelo nei commenti!

     

    Angela Caporale

    Nata a Udine, vive e lavora a Bologna come giornalista freelance. Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, perché le viene proprio bene in tutte le sue varianti. In cucina, per lei, non può mai mancare una compagnia ciarliera, un dolce da condividere e un buon bicchiere di vino bianco.

    Leave a Reply

    Your email address will not be published. Required fields are marked *