utensili per cucina vegana

10 oggetti da cucina che tutti i vegani dovrebbero avere

Carmela Kia Giambrone

Quando mi è stato chiesto di scrivere questo pezzo mi sono immaginata una valigia.
Sì, una valigia da preparare per le vacanze o per un trasloco, insomma qualcosa di più verosimile del solito dilemma dell’isola deserta. Quali ritengo siano gli oggetti indispensabili per chi, come me, ha scelto lo stile di vita vegano? Ebbene, la mia lista non ha la presunzione di essere esaustiva, tanto meno, non si pensi possa rappresentare un vademecum perfetto: è soltanto ciò che la mia esperienza mi suggerisce, un insieme di strumenti a cui non potrei mai rinunciare in cucina.
Ne analizzerò sì il loro uso, ma vi svelerò anche alcune delle mie ricette preferite, le più semplici e veloci, perfette per sperimentare ciascun componente di questa collezione ordinata di utensili per cucina vegana.

Utensili per cucina vegana: 10 oggetti che non dovrebbero mancare

pentola a pressione

Ecco la mia lista, costruita in maniera essenziale, che riempia perfettamente la nostra valigia immaginaria:

  1. Frullatore ad immersione
  2. Pentola a pressione
  3. Schiacciapatate
  4. Tagliaverdure a manovella e tempera verdura
  5. Coltello e grattugia in ceramica
  6. Cestello in bambù e stuoino in legno
  7. Pressa per hamburger
  8. Pressina per verdura in fermentazione
  9. Germogliatore
  10. Barattoli di vetro rigorosamente riciclati

Analizziamoli insieme in dettaglio e scopriamo per quale ragione sono tanto utili per una vegan come me.

  • Frullatore ad immersione

Sappiamo tutti molto bene che cosa sia e come si usi un frullatore ad immersione. Perché sia tanto utile in una cucina vegan però potrebbe sfuggire. Oltre che per fare la maionese vegan, infatti, il minipimer è l’amico perfetto delle cene improvvisate e del pochissimo tempo a disposizione, capace di farvi imbandire una tavola di tutto punto in pochissimo tempo.

Qualunque tipo di legume abbiate nella vostra dispensa vegana, in scatola pronto, o cotto in frigo, magari come avanzo della sera prima al quale dare nuova vita, potrete creare, grazie ad una velocissima frullata hummus o crema di fagioli neri, lenticchie rosse o perché no patè di piselli. Aggiungete quindi  acqua o olio, a seconda che vogliate qualcosa di più light come una crema o qualcosa di più strong come un patè ed alla fine arricchite il tutto seguendo il vostro gusto con spezie come peperoncino, cumino, coriandolo e yogurt oppure abbondante succo di limone. Provare per credere, semplicemente delizioso!

  • Pentola a pressione

Ogni vegan che si rispetti ne possiede una. La pentola a pressione viene usata più per la cottura dei cereali e dei legumi che per le verdure. Molti credono che la pentola a pressione dia il meglio di se nella cottura delle verdure, in realtà  per queste è meglio scegliere una cottura più dolce, lenta e delicata come il vapore dolce (utilizzando un cestello in bambu ed una pentola piena d’ acqua) oppure lasciarle crude o ancora farle fermentare. Non solo vi permette di fare tutto in uno, ammollo e cottura, ma il suo più grande pregio è quello di dimezzare, i tempi di cottura dei cibi. Per i legumi, secchi si intende, risulta perciò essere una qualità da non sottovalutare nella scelta degli utensili per cucina vegana indispensabili. Inoltre,  non solo è perfetta per poter cucinare cereali come farro, orzo o riso integrale facililitando il compito.

Consapevole che molti non la amano particolarmente per ragioni di sicurezza, tengo invece a rassicurarvi in quanto se scegliete prodotti di qualità in fattura e materiali, le valvole di sicurezza (ben due) svolgeranno benissimo il loro lavoro togliendo qualsivoglia dubbio sulla pericolosità di questa pentola tanto utile.

Inoltre, mi ritrovo spesso ad utilizzarla per la cottura (stracottura in realtà) del cous cous non nella sua versione salata come quella al ragù ma quando mi cimento nella preparazione del budino di cous cous.

Come prepararlo? Semplicissimo: ponete un bicchiere di cous cous precotto assieme a due bicchieri di acqua nella pentola a pressione e chiudetela. Al fischio contate 5 minuti, al termine aprite e frullate aggiungendo sciroppo d’agave e cacao amaro quindi, ancora caldo, trasferite il composto in piccole ciotole da budino e fate freddare in frigo per un paio d’ore.

passaverdura vegano

  • Schiacciapatate

Lo schiacciapatate esiste in due versioni: a stantuffo e semplicemente aperto. Tra i due, io di gran lunga preferisco la seconda versione, molto più pratica da usare e da pulire.

Di solito lo uso per ridurre in soffice purea oltre che le patate cotte a vapore anche altre verdure come zucchine, melanzane, carote e per preparare un hummus di ceci,  se desidero lasciarlo più rustico, con qualche pezzetto al suo interno.

  • Tagliaverdure a manovella e Tempera verdura (che crea spaghetti di verdura)

Ho scoperto questo tipo di tagliaverdure durante una ricerca circa i manodomestici ossia quegli elettrodomestici che sono stati pensati tali e quali a quelli originali ma che per essere attivati necessitano della nostra forza bruta perché a manovella appunto. Sono molto comodi oltre che per la portabilità e la facilità d’uso, praticamente li potete portare ovunque ed usare ovunque, senza necessità di rete elettrica ma naturalmente anche per il loro risvolto ecosostenibile.
Il tagliaverdure di cui dispongo è pieghevole, facilmente lavabile ed ha tre diversi dischi che possono essere intercambiati per dare risultati di taglio diverso. In un lampo è possibile ottenere ogni sorta di verdura e frutta tagliata in maniera regolare e pulita.

Un altro degli utensili per cucina vegana che ha avuto le luci della ribalta qualche tempo fa durante la mania degli spaghetti di verdura zero carb è il temperaverdura. Insomma chi non ha sempre sognato di mangiare un bel piatto di spaghetti consapevole di non peccare di gola? Ebbene, regimi ipocalorici a parte, il temperaverdura è perfetto per creare spaghetti di verdura, come zucchine o carote, che possono essere consumati crudi, saltati o come ripieno di fagottini a base di sfoglia di riso.

cestello bambu

  • Coltello in ceramica e grattugia in ceramica

Fidatevi, se non avete mai provato un coltello in ceramica fatelo, e fatelo al più presto.

Non solo questo tipo di lama non contribuisce ad ossidare gli alimenti, nel caso specifico le verdure, ma risulta perfetto per tagli precisi e sottili come quelli sul tofu da marinare che necessita di tagli sottilissimi. Io ne ho scelto uno piccolo e molto maneggevole che uso anche durante la preparazione del sushi vegan. Inoltre non ha bisogno di essere affilato ed è molto igienico e con un po di cura però vi durerà moltissimo.
La grattugia in ceramica è indispensabile se amate arricchire i vostri piatti (e bicchieri) con radici come zenzero, curcuma da grattugiare fresche o per creare bevande senza ossidare i cibi.

  • Cestello in bambù e stuoino in legno

Il cestello è utilissimo per cuocere a vapore in maniera dolce verdure o ravioli fatti in casa e permette una buonissima regolazione della cottura. Lo stuoino è indispensabile per la preparazione del sushi vegan, è pratico, economico e facilissimo da portare ovunque.

  • Pressa per hamburger

La pressa per hamburger è uno di quegli oggetti che mi ha sempre ricordato l’infanzia, mia nonna soleva utilizzarlo per prepare i classici hamburger tradizionali. Ebbene, una volta cresciuta ho trovato l’utilizzo di questo arnese da cucina davvero molto utile anche nella mia cucina completamente vegetale. Con questa pressina infatti posso creare facilmente e con l’utilizzo di verdure, legumi, cereali, soia granulare e come collante un poco di farina di ceci o amido di mais dei burger vegan perfetti da servire soli o tra due fette di pane al sesamo, insalata, pomodoro, ketchup e senape di Dijon.

pressina vegana

  • Pressina per verdura in fermentazione

La pressina per verdura in fermentazione ha una lunga storia. Tempo fa, avendo studiato a lungo le proprietà degli alimenti  fermentati, decido di iniziare la mia sperimentazione a riguardo. Cercando in lungo ed in largo mi imbatto un giorno in questo contenitore con un tappo a vite che girando grazie ad una rotella sul suo coperchio permette di pressare i cibi che contiene, in questo modo inizio a prepare crauti ed insalatine (verdure come carote, zucchine, peperoni o cavolo fermentati solo pochi giorni, molto gustosi, pratici oltre che toccasana per il nostro intestino e quindi per il nostro sistema immunitario).

In tutta onestà è un po’ costoso per essere realizzato totalmente plastica e non in vetro o ceramica, ma ne vale la pena e in breve vi ripagherà dell’investimento fatto.

  • Germogliatore (anche fatto in casa)

Di germogliatore ne parlo, scrivo e sperimento ormai da moltissimo tempo. Vero amore per quasi ogni vegano e molto probabilmente anche per chi, non vegan, ama nutrirsi di cibi sani e naturali. Permette di realizzare in brevissimo, con pochissima spesa ed altrettanta manutenzione una moltitudine di germogli diversi: da quelli di erba medica a quelli di soia mung, sino al cavolo, rucola o ravanello.

E’ possibile trovarlo in commercio in moltissimi materiali diversi dalla plastica alla terracotta ma è anche semplicissimo da realizzare da sé, cosa che naturalmente consiglio fortemente. L’unica cosa che servirà sarà un po’ di manualità, un barattolo di vetro, un elastico e della retina di plastica elastica riciclata, quelle di cipolle, aglio o arance andranno benissimo.
A questo punto, tagliate un paio di sezioni della retina in modo che copra per bene l’imboccatura del vostro barattolo quindi rifinite il bordo con un paio di forbici. Prendete un elastico e posizionate a chiudere il tutto. Il vostro germogliatore è pronto.

germogli di soia

Non dovrete far altro che riempirlo dei vostri semi da germogliare (un paio di cucchiai saranno più che sufficienti) e dopo una notte di ammollo procedere a scolare l’acqua e risciacquare i semi direttamente nello stesso barattolo senza rimuovere la retina. Ricordate di compiere l’operazione di risciacquo la mattina e la sera ed in breve, 3-5 giorni circa a seconda del seme selezionato, avrete freschi e pronti i vostri germogli fatti in casa.

  • Barattoli di vetro (rigorosamente riciclati!)

Ho voluto riservare un posto d’onore ai vasetti di vetro perchè ritengo siano quanto di più utile da avere in casa. Consentono infatti di tenere al riparo da umidità ed insetti non solo cereali e legumi ma anche spezie, erbe, polveri minerali, preparati come il gomasio e semi.

Rimuovete l’etichetta e la colla grazie all’uso dell’ammollo in acqua e se serve con dell’olio di semi ed un panno in cotone togliete la colla rimasta. Organizzerete la vostra dispensa in maniera impeccabile e in stile boho assolutamente con spesa zero.
Quindi potrete creare le vostre etichette o scrivere direttamente con un pennarello indelebile sul vetro stesso.

Ora non resta quindi anche a voi che creare la valigia da cucina perfetta con tutti quegli strumenti insostituibili e senza i quali non riuscireste certo a creare i vostri manicaretti preferiti. Divertitevi a creare piatti sfiziosi all’insegna della freschezza, del piacere e della sostenibilità senza sprechi e con tanta verdura e frutta di stagione all’insegna della salute e del gusto.

Carmela Kia Giambrone

Carmela è nata a Bergamo e vive poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale, autoproduzione, ambiente e sostenibilità, tematiche che tratta anche nel suo blog equoecoevegan.it. "Adoro l’hummus di ceci e le patate, sotto ogni forma possibile", dichiara, mentre gli elementi che non devono assolutamente mancare in cucina per lei sono il coraggio ed un buon frullatore ad immersione, "perché l’improvvisazione necessita certo di idee ma soprattutto di strumenti pratici da utilizzare".

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