alimenti fermentati

Cibi Fermentati: ecco quali sono le loro proprietà

Francesca Bono

Nati per rispondere ad esigenze di conservazione e tradizionalmente presenti in tutto il mondo, i cibi fermentati in Oriente erano e sono considerati addirittura un vero e proprio rimedio naturale. Sicuramente in Occidente si è persa l’abitudine di fermentare i cibi in casa, ma se pensate che non facciano parte della vostra dieta, dovete invece sapere che anche vino, birra, yogurt, kefir, olive da tavola, miso e pasta madre sono alimenti fermentati. Cerchiamo di scoprire quali sono i benefici per il nostro organismo.

 

Alimenti fermentati: varietà e proprietà benefiche

Bevande e Cibi fermentati nel Mondo

alimenti fermentati

Esiste davvero un’estrema varietà di cibi fermentati nelle tradizioni di tutto il Mondo. In Estremo Oriente mangiano sia verdure che frutta o pesce fermentati. Se in Giappone è molto utilizzata la soia, in Corea il kimchi, a base di cavolo cinese, accompagna praticamente ogni pietanza, come da noi il pane. Anche l’Europa del Nord ha le sue tradizioni in quanto a fermentazione: i crauti sono i più conosciuti, ma in Svezia le alici devono essere il più salate e il più fermentate possibile.

In Islanda prima dell’essiccazione è lo squalo ad essere lasciato a fermentare per qualche mese, mentre in Alaska sono considerate delle vere delizie le teste di pesce lasciate sepolte fino a che non diventano puzzolenti.

kimchi

Vi abbiamo raccontato delle birre indigene del Sud America e dell’Africa. Ed ora per restare nel continente nero, parliamo della famosa ingera eritrea, ottenuta dalla fermentazione del teff. In Russia invece la bevanda tipica fermentata si ottiene dalla frutta e si chiama kvas. La fermentazione svolge proprio un ruolo fondamentale dal punto di vista delle caratteristiche gustative per tutti questi alimenti tradizionali.

 

Proprietà dei cibi fermentati

teff

Non si tratta però solo di gusto, ma anche di benessere. Se non si hanno intolleranze da lieviti o cibi fermentati, i benefici per il nostro organismo sono diversi e principalmente riguardano l’intestino. La fermentazione ha la caratteristica di rendere l’alimento più ricco di enzimi, vitamine, antiossidanti e fermenti lattici vivi. Può insomma migliorare il contenuto nutrizionale degli alimenti freschi.

La caratteristica principale è che i cibi fermentati stimolano la flora batterica intestinale e migliorano in questo modo il sistema immunitario. Infatti, i batteri presenti nell’intestino, che arrivano dal cibo e dall’ambiente esterno, sono in grado di orientare le nostre difese immunitarie. Sono inoltre ricchi di enzimi, molecole in grado di rendere amidi e proteine più assimilabili dal nostro organismo e quindi più digeribili.

cibi fermentati

I diversi alimenti hanno poi proprietà specifiche. Ad esempio nello yogurt, grazie alla fermentazione, il lattosio viene ridotto ed è più digeribile, il contenuto di vitamine del gruppo B aumenta e il calcio è più assimilabile per l’acido lattico prodotto. Nei derivati della soia, invece, la fermentazione aumenta il contenuto di vitamina K, che svolge un ruolo importante di rinforzo dell’osso e aiuta la coagulazione del sangue.

Se vi vorrete cimentare nella fermentazione in casa di verdure o altro, sappiate quindi che potrebbe essere non solo una scelta di gusto, ma utile anche per il vostro benessere. Ed ora diteci: conoscevate già le proprietà degli alimenti fermentati? Quali appartengono alle vostre tradizioni?

Francesca Bono

Nata a Bologna dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo segue le rubriche Tra frigo e dispensaMercato e Trend. Il suo piatto preferito sono gli gnocchi di patate con sugo di pomodoro e funghi perché adoro gli gnocchi che mi ricordano tanto mia nonna. In cucina non può mancare: l'ordine perché se non è tutto a posto non posso cominciare a risporcare.

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