happy hour ricette vegane

Metti un vegano all’happy-hour

Carmela Kia Giambrone

Se immaginate per un attimo l’ora dell’aperitivo vegano, sareste portati a pensare solo a tristi cruditè di verdure, forse qualche patatina fritta, alle volte nei casi più fortunati, accompagnate da noccioline tostate. Provate invece a mandare via quest’ immagine tutt’altro che realistica dalla vostra mente e gustate assieme a me un happy hour con ricette vegane: ottimo cibo 100% vegetale e 100% gustoso, tanto nella sua versione salata quanto in quella dolce. 

Iniziate con del bacon vegano e delle chips di kale, passate ai carciofi alla giudia e a dei bastoncini di carote salati al forno ed ai ceci tostati. Ma ancora non dimenticate poi di preparare le vostre polpettine vegane preferite e delle bruschette con papad, pesto di rucola e formaggi vegani.  Quindi un’insalata fresca che realizzerete con zenzero fresco, Soncino, germogli di alfa-alfa e ravanello, pera, barbabietola cruda, semi di sesamo tostati ed una vinaigrette di aceto di kombucha. In ultimo, per chiudere le proposte di appetizer salati vegan, dei canapé con crema al limone e avocado e fiori di viola e nasturzio.

Per le proposte dolci 100% vegetali da aperitivo, a parte la classica frutta fresca di stagione, osate una mousse al latte di mandorla e cacao e delle crepes vegane.

Happy hour: 7 ricette vegane dolci e salate

Carciofi alla giudia

ricetta carciofi alla giudia

Classica ricetta proveniente dalla tradizione romana, molto semplice da realizzare e totalmente vegetale: quando cultura e tradizione sposano la cucina cruelty free.

Ingredienti

  • 4 carciofi freschi
  • 1 limone
  • q.b. di olio extravergine d’oliva
  • q.b. di sale integrale marino
  • q.b. di pepe nero fresco

Procedimento

Pulite i carciofi eliminando le foglie più coriacee ed immergeteli in abbondante acqua fredda, nella quale avrete spremuto il succo di un limone.

  1. Fateli asciugateli a testa in giù tenendoli saldamente dal gambo: picchiateli su un tagliere in modo che le foglie si allarghino per bene.
  2. Friggeteli a immersione uno ad uno,  in abbondante olio caldo, per una decina di minuti o comunque sino a che il loro colore non diventa dorato.
  3. Scolateli su della carta per frittura.
  4. Ora scaldate nuovamente l’olio quindi immergeteli per una seconda volta per qualche minuto, questo farà sì che le foglie dei carciofi si aprano, somigliando a delle patatine gustosissime e croccanti.
  5. Adagiateli su carta per frittura e gustateli caldi.

Bastoncini di carote al forno

bastoncini di carote al forno

Ricetta molto veloce, semplice e adorata da grandi e piccini. Una buona alternativa alle solite French fries, più salutari perché cotte in forno.

Ingredienti

  • 6 carote medie
  • q.b. di olio extravergine d’oliva
  • q.b. di sale integrale marino
  • q.b. di pepe nero fresco

Procedimento

  1. Lavate le carote sotto l’acqua corrente e pulitele per bene, utilizzando una spazzola per verdure,  senza sbucciarle.
  2. Tagliatele per la lunghezza in modo da ottenere carote a fiammifero.
  3. Scaldate il forno a 200°C (ventilato), nel frattempo ricoprite una leccarda con della carta da forno, adagiatevi le carote e spruzzate dell’olio extravergine d’oliva, un pizzico di sale integrale marino e del pepe nero fresco.
  4. Cuocete per 8-10 minuti in modo che le carote risultino dorate e croccanti.
  5. Gustatele calde con della salsa fresca allo yogurt vegetale o del ketchup fatto in casa.

Ceci tostati

ricetta ceci tostati

Il non plus ultra del “junk food” vegan per eccellenza: buonissimi, super energetici e… uno tira l’altro! Ottimi per uno spuntino veloce e per un aperitivo, sostituiscono egregiamente noccioline americane tostate e salatini.

Ingredienti

  • 500 g ceci secchi
  • 1 pizzico di sale integrale marino
  • 1 cucchiaino di paprika dolce
  • 3 cm di alga kombu
  • un pizzico di pepe nero macinato fresco
  • 1 cucchiaino di curcuma
  • q.b. di olio extravergine d’oliva

Procedimento

  1. Pesate i ceci quindi poneteli in ammollo in abbondante acqua per un’intera notte.
  2. Al risveglio scolateli e sciacquateli, quindi metteteli in pentola a pressione con il pezzettino di kombu. Cuoceteli in ammollo con la doppia quantità d’acqua per circa 15 minuti dal fischio della pentola.
  3. Se non ce l’avete o avete fretta, potete optare anche per i ceci già cotti in scatola: in questo caso, però, non aggiungete sale alla ricetta.
  4. Una volta cotti, scolateli e risciacquateli, aiutandovi con un colino. Poneteli, quindi, su una teglia ricoperta di carta da forno in maniera ordinata, formando uno strato omogeneo.
  5. Spuzzate l’olio extravergine d’oliva sull’intera superficie dei ceci, spolverateli con il mix di spezie che avrete precedentemente preparato in una piccola tazza.
  6. Non siate avidi con le spezie ma non esagerate con il sale.
  7. Scaldate il forno a 200°C (ventilato) e cuoceteli per circa 10 minuti posizionando la teglia nella parte media del forno e tenendoli sempre d’occhio nel caso in cui avessero bisogno di essere girati. Quando risulteranno dorati, saranno pronti.
  8. Fate rafreddare ed ecco pronti i vostri ceci tostati da sgranocchiare.

Bruschette verdi di papad, formaggio vegan e rucola

Bruschette di Papad o volendo realizzabili anche con del classico pane di grano duro, magari lievitato naturalmente, condite con pesto di rucola, una versione vegetale simile al “formaggio” stagionato di ceci, pepe verde ed olive nere a completare il tutto. Un piatto semplice, veloce da preparare e molto gustoso.

Ingredienti

  • 4 papad
  • 200 g rucola
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 3 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
  • q.b. di pepe verde
  • 1 cucchiaio di olive nere
  • 4 fette di “formaggio vegan” stagionato di ceci

Procedimento

  1. Ponete la rucola, i pinoli, le olive e l’olio in un mixer e frullate il tutto.
  2. Adagiate una fetta di formaggio sulle papad, tostate in padella rovente come da classica ricetta delle bruschette, quindi subito dopo aggiungete il pesto di rucola e una spolverata di pepe verde fresco.
  3. Ecco pronte le vostre bruschette verdi perfette se accompagnate con succo di agrumi o tè verde.

Insalata di germogli allo zenzero

germogli freschi

Classica e fresca insalata arricchita con semi e germogli, completata da una vinaigrette di aceto di kombucha ed olio di sesamo.

Per ottenere questo aceto dovrete permettere una fermentazione del kombucha più lunga, dalle 2 alle 4 settimane.

Ingredienti

  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato
  • q.b. di soncino
  • q.b. di germogli di alfa alfa e ravanello freschi
  • 1 barbabietola cruda, tagliata a fette sottili
  • 1 pera Williams
  • q.b. di semi di sesamo tostati
  • vinaigrette

Per la vinaigrette

  • 1 pizzico di sale integrale marino
  • 2 cucchiai di aceto di kombucha
  • 1 cucchiaio di olio di sesamo

Procedimento

  1. Preparate la vinaigrette sciogliendo dapprima il sale nell’aceto, quindi aggiungete l’olio e, con una frusta, mescolate per bene il tutto quindi unite anche lo zenzero grattugiato.
  2. Ponete in una grande insalatiera il Soncino, i germogli, la pera e la barbabietola ed affettate molto finemente.
  3. Versate la vinagrette girando per bene il tutto. 
  4. Infine spolverate con i semi di sesamo tostati. 
  5. Gustate immediatamente, assaporando l’armonia dei sapori di questa insalata, accompagnandola con i canapé di fiori freschi di cui scopriamo subito la ricetta.

Canapé di fiori freschi

ricetta canapè di fiori freschi

Cogliete i fiori freschi commestibili, meglio se li avete coltivati da voi. Le viole le trovate nel periodo primaverile, i nasturzi un poco più in là, naturalmente potrete certamente sostituire questi fiori con altre tipologie a seconda della stagionalità, ma abbiate cura di accertarvi che siano edibili e soprattutto coltivati per uso alimentare se decidete di acquistarli.

L’effetto scenico del piatto finale sarà meraviglioso ed il sapore risulterà fresco e molto delicato.

Ingredienti

  • 4 fette di pane di grano duro tipo pugliese
  • q.b. di crema di avocado
  • q.b. di fiori di viola e/o di nasturzio
  • q.b. di prezzemolo fresco

Procedimento

  1. Affettate il pane di grano duro e tostatelo leggermente.
  2. Ora adagiatevi la crema di avocado in uno strato sottile, quindi cospargete la superficie di ogni fetta di pane con una pioggia di fiori.
  3. Spolverate con del prezzemolo fresco il tutto.
  4. Posizionate le fette di pane su un piatto da portata sul quale avrete posto l’insalata di germogli allo zenzero e servite: l’“effetto wow” è garantito.

Budino al latte di mandorla e cacao

ricetta budino vegan

Nella sezione dolci di un aperitivo vegan che si rispetti non manca mai la classica frutta fresca di stagione. Ma perché limitarsi? Un paio di ricette sempre gradite in questi casi sono quelle del budino al latte di mandorla e delle crepes vegan: semplici da realizzare e molto molto golose.

Vediamo, dunque, la ricetta del budino di latte di mandorla e cacao: dolce per natura, facilmente digeribile e molto amato, è un dessert delicato e leggero.

Potrete decidere anche di realizzare alcuni budini bianchi, semplicemente omettendo il cacao dalla ricetta, ed altri al cacao in modo da rendere più scenografico il tutto.

Ingredienti

  • 50 g di cacao amaro
  • 2 cucchiai di malto di riso sciolti in 2 cucchiai di acqua fredda
  • 1 cucchiaino di agar agar
  • ½ litro di latte di mandorla
  • q.b. di cocco in scaglie

Procedimento

  1. In una pentola, ponete il cacao amaro in polvere e l’agar agar, quindi aggiungete il latte di mandorla a freddo e mescolate per bene con una frusta evitando così la formazione di grumi.
  2. Ponete la pentola sul fuoco e portare a ebollizione, fate cuocere per un paio di minuti.
  3. Ora bagnate degli stampini per budino con la soluzione di acqua e malto.
  4. Versate, quindi, il budino liquido negli stampini così preparati e fateli raffreddare, in modo che il composto si solidifichi.
  5. Una volta freddi, poneteli in frigorifero per almeno 3 ore, prima di sformare i budini dagli stampi capovolgendoli su dei piattini da dolce.
  6. Cospargete la superficie dei budini con cocco in scaglie.

Allora dite, siete ancora certi che chi è vegan non può comunque gustare un happy hour davvero godurioso? Provate allora anche la colazione vegan e sperimentate da voi le mille sfaccettature di una cucina totalmente vegetale e del suo gusto piacevole, ricco ed inaspettato.

Carmela Kia Giambrone

Carmela è nata a Bergamo e vive poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale, autoproduzione, ambiente e sostenibilità, tematiche che tratta anche nel suo blog equoecoevegan.it. "Adoro l’hummus di ceci e le patate, sotto ogni forma possibile", dichiara, mentre gli elementi che non devono assolutamente mancare in cucina per lei sono il coraggio ed un buon frullatore ad immersione, "perché l’improvvisazione necessita certo di idee ma soprattutto di strumenti pratici da utilizzare".

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