Dove andare a Natale

Vacanze di Natale: 5 incantevoli itinerari Enogastronomici

Ilaria De Lillo

Tra le cose che i turisti maggiormente apprezzano dell’Italia, da buon intenditori, c’è la cucina. Come gli italiani sono delle buone forchette, sempre alla ricerca di nuove mete gastronomiche per sperimentare gli autentici prodotti locali. E allora dove andare a Natale se non tra sentieri e borghi del Bel Paese? Vi suggeriamo questi 5 itinerari enogastronomici dove trascorrere le vacanze di Natale tra tipicità locali, buon vino e paesaggi mozzafiato.

 

Dove andare a Natale: 5 squisiti e caratteristici itinerari made in Italy

Relax e take it easy in Friuli Venezia Giulia

Friuli Venezia Giulia

Se volete godervi la vostra pausa natalizia apprezzando la lentezza del tempo che passa tra paesaggi e sapori ancestrali, vi consigliamo di avventurarvi nel Friuli Venezia Giulia. Rilassanti percorsi da fare a piedi, in bici o a cavallo nelle valli del Natisone e del Torre, si accompagnano alla scoperta di specialità come la pitina, carne di selvaggina affettata o cotta alla brace o nel brodo di polenta; o come l’Asino, formaggio di pasta bianca fatto con latte bovino. Il 14 dicembre a Maggio degustazioni di Brovadar, piatto proposto nelle sue varianti a minestra e in padella con muset. A San Daniele del Friuli al Mercato della Terra potrete acquistare i prodotti tipici in un mercato organizzato grazie con Slow Food e il Parco Agroalimentare di San Daniele; mentre a Gradisca d’Isonzo serate musicali con un suggestivo aperitivo all’interno della Fortezza.

 

In viaggio con gusto nelle Marche

Se volete farvi coinvolgere dall’allegria delle tradizioni locali facendo un salto nel passato, la vacanza si sposta nelle Marche, regione versatile che accontenta gli amanti della montagna, della cultura e della buona cucina. Dal 4 dicembre al 12 gennaio a Macerata si terrà In viaggio con gusto. All’interno del Museo della Carrozza, insieme alla mostra a tema della carrozza basata su una selezione di oggetti firmati dalla Maison Hermès, tra le rarità relative al viaggio c’è una cena gourmet per i viaggiatori: vincisgrassi, stocco all’anconetana, fava ‘n greccia e coniglio in porchetta. Il 12 e 13 dicembre Salone del Vino Piceno ad Ascoli propone degustazioni dei migliori vini locali, mentre il 20 dicembre a San Lorenzo in Campo passeggiate in bici con Babbo Natale assaporando dolci, in particolare al farro, come il “farrettone”, vini, visciola, bruschette, polenta, castagne e vin brulè, olio e miele. Di festa in festa visitate la Basilica di Loreto, la casa di Leopardi a Recanati, il castello di Paolo e Francesca a Gradara o datevi al trekking nel Parco Naturale Monte San Bartolo, sul Lago di Pilato o nel Parco Nazionale dei Monti Sibillini.

 

Trentino Alto Adige sul sentiero del Castagno

Trentino Alto Adige

Se siete alla ricerca di sapori raffinati mentre impennate sugli sci o sul bob, i 22 ristoranti stellati e tanti eventi enogastronomici vi aspettano in Trentino. E’ sicuramente la classica meta per inguaribili sciatori, ma anche una regione gioiello che offre tanta storia e cultura enogastronomica oltre alle bellezze naturalistiche da fiaba. Fino al 22/12 2015 nel ristorante Stadele, Mercatino di delizie per assaporare vin brulé, sformati e zuppe calde. Protagonista del Trentino è la castagna: sul sentiero del castagno della Valle Isarco godetevi il sentiero che scorre tra file di castagni attraversando tutta la vallata da Varna, a nord di Bressanone, e dopo aver attraversato le pittoresche località valligiane si arriva sull’altipiano del Renon per il meritato scalogno glassato al miele di castagno. E per degustare Asiago, Taleggio e Fontal con calici di Teroldego Rotaliano Doc e il Marzemino Trentino Doc, fino al 20 dicembre Chiusa nel suo borgo medievale ospita i mercatini natalizi con artisti di strada e bancarelle di artigianato e food&wine.

 

Genuinità di sapori nei borghi medievali dell’Emilia Romagna

Le vie del gusto s’incrociano con quelle dei pellegrini in Emilia Romagna, dove i borghi medievali ospiteranno nelle fortezze e piazze storiche feste con prodotti tipici. Nella Vallata del Rubicone i sentieri da scoprire tra natura e storia malatestiana sono infiniti, e la proposta culinaria stuzzicante. Il 12 e 13 dicembre a San Giovanni in Marignano si svolgerà la festa della luce, nel granaio dei Malatesta rivive l’antico mercato di bestiame e momenti conviviali che scandivano i periodi dell’anno agricolo. Dal 12 al 14 dicembre Campagnola Emilia propone la festa del cicciolo da guinnes dei primati, dove gli antichi norcini lavorano all’atomizzazione del grasso suino per produrre il supercicciolo: 100 kg, ottenuti dopo ore di bollitura di quintali di grasso. Nelle antiche vie di Sant’Agata Feltria il Mercatino del Natale con elfi, befane e renne, protagonista è la gastronomia locale: nei ristoranti del Paese addobbati a festa saranno proposti solo piatti caratteristici della tradizione romagnola, i piatti del Natale come slattato, tartufo e Balsamo Cagliostro.

 

Trionfo di sapori mediterranei in Puglia

Puglia

Chi l’ha detto che vale la pena andare in Puglia solo d’estate? Godetevi un trionfo di sapori mediterranei dal Gargano al Salento nell’entroterra pugliese, senza dimenticare il su mare che è uno spettacolo anche d’inverno. A partire dal 12 dicembre deliziate il palato con l’enogastronomia pugliese alla Sagra della Pettola a Rutigliano per conoscere le pittule, tipicità regionale fatta con pasta di pizza fritta e condita con varie specialità di sughi, e visitare i dintorni del barese (una suggestiva passeggiata sul lungomare, un escursione alla residenza di Federico II a Castel del Monte, o agli Scavi di Egnazia). A Scorrano (Le) per tutto il mese di dicembre la città s’illumina per il Natale con i mercatini, dove poter assaggiare ciciri e tria, la puccia e il pasticciotto passando dal Duomo, l’Anfiteatro Romano e la Basilica di Santa Croce a Lecce.

E voi quali itinerari del gusto avete scelto per trascorrere il  Natale? Se avete voglia di una visita “toccata e fuga” in uno degli storici e caratteristici borghi italiani, date un’occhiata anche alle degustazioni di vino e alle sagre di dicembre!

 

Ilaria De Lillo

Nata a Foggia, vive a lavora a Bologna. Per il Giornale del Cibo scrive di approfondimenti, eventi e scuola di cucina. Il suo piatto preferito sono le polpette al marsala di nonna Francesca, perché “più che un piatto sono un correlativo oggettivo di montaliana memoria: il profumo di casa, le chiacchiere con papà, la dolcezza di mamma che prepara da mangiare, le risate con mia sorella e i cugini. Insomma, un tripudio di ricordi ed emozioni a tavola”. Per lei in cucina non possono mancare gli ospiti, “altrimenti per chi cucino?”

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