invitare a cena

5 cose da sapere se invitate a Cena un Anconetano

Francesca Bono

Avete deciso di invitare a cena un anconetano…niente di più facile! Non preoccupatevi, non è pretenzioso e ama le cene tra amici!
Non ha particolari esigenze, mangia tutto…anche nel senso che si mangia proprio tutto! Attenzione quindi alle quantità!… E ama bere bene. Se la cena poi diventa un’occasione per stare tra amici, si sentirà sicuramente appagato! Ecco dunque le 5 cose da sapere se invitate a cena un anconetano.

 

Invitare a Cena un Anconetano: 5 cose da sapere

1. A gratis è bono un bel po’!

Mangiare a scrocco

Se siete già in ansia per l’organizazzione della serata e la scelta del menu da preparare, rilassatevi! Sappiate che se invitate a cena un anconetano, comunque sarà contento…perché non paga lui!
Non per affidarsi ai luoghi comuni, eh!… ma spesso si fondano su evidenti elementi caratteriali distintivi.

2. Chi magna da soli se strozza

 

Mangiare in compagnia

All’anconetano poi piacciono le belle magnate in compagnia… gli piace soprattutto mangiare insieme agli amici storici. Con gli sconosciuti deve carbura’ però poi la serata si fa interessante. Chi magna da soli se strozza è il detto utilizzato per far fermare il boccone nell’esofago dell’amico egoista, colto a strafogarsi un delizioso manicaretto tutto da solo.

 

3. Pa’ cu l’oio

Pane e olio

La cucina anconetana è ricca sia di sapori di mare che di terra, quindi accontenterete il vostro ospite sia con un menu di pesce che con uno di carne. Ci sono però alcune cose da sapere. Innanzitutto non perdete tempo con gli antipasti e arrivate al dunque. L’anconetano è schietto e guarda alla sostanza!
Se proprio volete stuzzicare l’ospite mentre finite di spadellare, evitate la semplice bruschetta pane e olio, non sia mai, se permaloso, che la legga quale metafora del nomigonolo “pa’ cu l’oio”, che gli altri marchigiani utilizzano per definire gli anconetani un po’ a sfottò.

 

4. C’avemo i moscioli e ce piace el vi’

Cozza

Se decidete di cucinare pesce, sappiate che l’anconetano è molto orgoglioso del suo stoccafisso e che si vanta anche nei cori allo stadio dei suoi moscioli. Famosa la frase della curva nord: C’avemo i moscioli e ce piace el vi’!
Quindi se volete preparare delle cozze, siate pronti a sorbirvi tutta la distinzione biologica tra Mosciolo Selvatico de Portonovo e una qualsiasi comune cozza.

 


5. L’anconetano è totalmente ecosostenibile

Cena abbondante

Il vino è un elemento essenziale del pasto. Accurata quindi dovrà essere la scelta e abbondante la quantità. Potete star certi che quanto vino prenderete, tanto l’anconetano se ne berrà. Così anche nei quantitativi di cibo, checchè ne dica, l’anconetano non ha limiti. Vi dirà di non preoccuparvi, che basterà poco, che non vuole mangiare troppo… Non credetegli! Alla fine, piano piano, l’anconetano si mangiano tutto! E niente andrà buttato!

Cosa aspettate dunque? L’anconetano sarà un ospite quasi perfetto. Avete ancora qualche dubbio?

 

Francesca Bono

Nata a Bologna dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo segue le rubriche Tra frigo e dispensaMercato e Trend. Il suo piatto preferito sono gli gnocchi di patate con sugo di pomodoro e funghi perché adoro gli gnocchi che mi ricordano tanto mia nonna. In cucina non può mancare: l'ordine perché se non è tutto a posto non posso cominciare a risporcare.

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