Vecchie Rubriche

Rifugio capanna madonnina

In collina. Gode di un ottimo panorama. Accogliente. Cucina tradizionale. Piatti avvondanti, curati ed a prezzi onesti.

Osteria alla botte

Locale piccolo, rustico e accogliente. Cucina buona. Prezzi medi.

Pizzeria piccola piedigrotta

La pizza è veramente ottima! Il locale si trova in centro città alle spalle del teatro Ariosto. Trovarlo è molto facile, meno facile trovare posto.

Antica locanda posta

Ottima trattoria se si vuole mangiare tradizionale reggiano, all’interno di un ambiente pulito e ordinato ma non finto, e a costi accettabilissimi. Nota di merito per il servizio, l’oste si adatta perfettamente alla voglia o meno del cliente di interagire.

Basilicata: i fagioli di sarconi e l’ospitalità lucana

di Martino Ragusa.Un ortaggio di nicchia che potete trovare solo in Basilicata è il fagiolo di Sarconi. Sono fagioli dotati di un sapore personalissimo, molto delicati e belli a vedersi perché di diversi colori.Io li ho acquistati in un’azienda agricola di Sarconi che merita di essere visitata non solo per i fagioli ma anche per

Alimentari Carlo Innocenti Ad Ardenno

di Martino Ragusa.A vederlo, sembra un comunissimo negozio di generi alimentari, frutta e verdura, ma nel sottosuolo c’è la sorpresa di due belle cantine dell’800, una per i formaggi e un’altra con i migliori tra i vini e le grappe della Valtellina.Fabrizio Innocenti è competente, ospitale e disponibile per degustazioni che si ricordano a lungo,

Agricola Bonsulton Di Pantelleria

di Martino Ragusa. A introdurmi nel mondo sel passito di Pantelleria è stata Misette Casano che, malgrado sia una vera ‘donna del vino’, non si occupa più attivamente dell’azienda di famiglia. Afflitta da quel misto di claustrofobia e claustrofilia tipico degli isolani, vive tra Pantelleria, Catania e gli Stati Uniti. Perciò per parlare di passito

Simonetta E Monica Del Curto

di Martino Ragusa.I Biscotti di Prosto sono fatti con tre soli ingredienti e riescono a richiamare a Prosto di Piuro, un paesino vicino a Chiavenna, schiere di raffinati intenditori. Semplici e inimitabili, tanto che le sole produttrici sono le sorelle Simonetta e Monica Del Curto. Con ‘sole produttrici’ non solo intendo dire che sono le

Caffè Sant’eustachio

di Martino Ragusa.A Roma non mancate una visita al Caffè Sant’Eustachio per prendere un buon caffè e soprattutto per portarvene una scorta a casa. è un’antica torrefazione nata nel 1938 che ancora pratica la tostatura a legna.Questo significa rispetto degli aromi e loro moltiplicazione una volta nella tazzina, oltre che assenza di sentori di bruciato.Per

le-salumerie-di-parma

Le Salumerie Di Parma

di Martino Ragusa.Girando per Parma, ho avuto l’impressione che in questa città si sia concentrata la resistenza delle botteghe tradizionali contro l’aggressione dei supermercati e degli ipermercati.Qui a Parma non si vedono i segni della strage di pizzicagnoli che ha colpito le altre città italiane. I vecchi negozi sono rimasti dov’erano e com’erano. Non si

Alimentari E Coloniali Fratelli Ciapponi

di Martino Ragusa.Il negozio risale al 1883 e non sembra essersi mosso da quell’anno, sia nell’arredo che nell’atmosfera. Chiedete a Dario Ciapponi di farvi visitare qualcuna della sue cantine per la stagionatura dei formaggi, ne ha ben tredici, e vedrete uno spettacolo memorabile.Le forme di bitto sono conservate in posizione verticale fino a 10 anni

Ai tre re

Provate il Ristorante Ai Tre Re!

Macelleria Romanelli

di Martino Ragusa.Il capocollo di Martina Franca è ottenuto dalla lavorazione della porzione superiore del collo del maiale e da una parte della spalla. La carne è fatta marinare nel vino cotto di Martina Franca assieme ad aromi che variano a seconda del norcino. Poi il capocollo viene asciugato e affumicato con la corteccia di

Trattoria il latini

Conosco “Il Latini” fin da quando, studente, investivo i miei pochissimi risparmi nelle opere liriche del Maggio Musicale Fiorentino. Non nel biglietto, che riuscivo, non so ancora come, a procurarmi sempre gratis, ma nel viaggio in treno da Bologna e in una cena alla trattoria di Latini. Crostini con i fegatini e milza, ribollita, una

Week end nel Supramonte di Oliena

Quante persone conoscente che siano state in Supramonte? Io ben poche, malgrado i miei amici siano stati quasi tutti in Sardegna. E anche per me questa è la mia prima volta, perchè finalmente mi sono convinto a tirare il Supramonte fuori dall’area mentale del ‘boh?’ dove accumulo i miti ‘personali’. I miei colleghi neurofisiologi non

L’osteria di giovanni

Vi consiglio il ristorante del fratello di Torello del ristorante “Il Latini”, Giovanni, l’altro erede di Narciso, capostipite della famiglia. Sarete accolti da due ragazze dai tratti orientali e con l’accento fiorentino. Sono Chiara e Caterina le figlie di Giovanni e di una signora americana di origine cinese.Chiara è lo chef. Le sue specialità sono

La mostarda di nonna Sibilia

Sapevate che la parola ‘mostarda’ deriva dal francese ‘mout ardent’, cioè mosto ardente? Questo perchè una volta, quando ancora veniva preparata in casa, la senape veniva sciolta nel mosto che perciò diventava piccantissimo. La mostarda più nota è quella di Cremona, fatta con frutta intera e coloratissima.Sinceramente non so quanti ancora la facciano in casa.

La casa dei baff

Durante un’escursione in Val Gerola ho alloggiato nell’agriturismo “Le Case dei Baff”, frutto del paziente recupero di un vecchio mulino abbandonato da un secolo. Se amate addormentarvi con il rumore dell’acqua, chiedete a Cesara o ad Angelo Gianmario una delle camere sul torrente che alimentava le pale del mulino. Questa la cena: antipasto di bresaola,

Un’altra isola in terraferma

Attorno a Martina si estende un’altra isola botanica con flora transadriatica, cioè con piante tipiche dell’altra sponda dell’Adriatico rimaste intrappolate in questa zona della Puglia dopo la glaciazione che ha dato origine allo stretto di Otranto. Tra queste c’è il Fragno (Quercus troiana), una quercia diffusa nei Balcani che differisce dalle nostrane per le sue