ristoranti etnici bologna

I migliori ristoranti etnici a Bologna (secondo noi)

Angela Caporale
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Indice

     

    Bologna città del food, patria della mortadella e dei tortellini, luogo d’elezione per il buon mangiare, il buon bere e la buona compagnia. Nel capoluogo emiliano, si sa, sedersi a tavola ha un valore umano e sociale unico, trasmesso e condiviso anche da chi propone sapori e piatti diversi da quelli della tradizione. Ebbene sì, quest’oggi vi accompagniamo in un percorso di scoperta, tra i portici, di 10 ristoranti etnici a Bologna dove gli ingredienti e le ricette dal mondo hanno incontrato e sposato lo spirito della città.

    10 ristoranti etnici a Bologna: la selezione de Il Giornale del Cibo

    Il ristorante greco per una cena a base di souvlaki e salsa tzatziki, il ramen bar per calarsi nell’atmosfera giapponese, ma anche il cinese take away per un pranzo veloce e il caffè egiziano per una pausa di relax nel cuore del centro storico. Anche Bologna ha un suo volto gastronomico internazionale e vogliamo a scoprirlo con questa piccola selezione di proposte che ci fanno fare il giro del mondo.

    “Il palestinese di via Centotrecento” per il falafel migliore di tutti

    al salam Bologna

    Facebook.com (Foto di Barbara Quarantini)

    “Al Salam” di via Centotrecento, nel cuore della zona universitaria, è una vera e propria istituzione bolognese. Qui, dal 1991, troviamo la cucina autentica palestinese preparata da Jamil ed è proprio lui a rendere unico questo locale semplice e spartano. Le salse sono tutte preparate da Jamil e arricchiscono panini e piatti tipici della tradizione palestinese: troviamo, dunque, i dawali, i classici involtini di foglie di vite, il shawarma, ovvero il kebab con il suo nome originale, e soprattutto i falafel. Preparati in maniera semplice, come vuole la tradizione, croccanti fuori e morbidi dentro. Anche solo loro valgono la visita.

    Atmosfera greca, anzi cretese, da “Delogo”

    delogo bologna

    Facebook.com (Foto di Gianfranco Gnani Franca Calzolari)

    Usciamo di pochi passi dalle mura per arrivare in via Zaccherini Alvisi nel ristorante “Delogo” e trovare un angolo di Creta in Italia. Infatti, la cucina proposta è 100% tipica e tradizionale: solo piatti greci spiegati anche a chi non è pratico di Mussakas, Keftedes, Bifteki o Suvlaki. “Delogo” è il ristorante greco preferito dai greci di Bologna, un motivo sufficiente per provarlo.

    Le due facce del cinese: “Hong Kong” e “Wok Around”

    hong kong bologna

    Facebook.com/ristorantehongkongbologna

    Involtini primavera, riso alla cantonese e pollo alle mandorle non sono più una novità per il palato degli italiani, ormai conquistati dalla cucina cinese. Proponiamo, dunque, due soluzioni diverse per gustare questa cucina. Tra i ristoranti, uno dei nostri preferiti è sicuramente l’”Hong Kong” di via Zanardi. L’ambiente è elegante e zen, quasi un oasi isolata dal mondo esterno, la cucina è ben curata e saporita, ottimi i gamberi sale e pepe. L’”Hong Kong” è il luogo adatto anche per una ricorrenza, compreso il capodanno cinese.

    wok around bologna

    Facebook.com/WokAround.it

    Per chi, invece, ama una cucina cinese più spartana l’indirizzo da appuntarsi è via delle Moline dove si trova il “Wok Around”. Qui la proposta è principalmente a base di riso e noodles di vario tipo serviti nella classica box che si vede nei telefilm americani: si può personalizzare il piatto, mangiarlo lì nei pochi tavolini a disposizione oppure portarlo a casa. A quel punto è obbligatorio sentirsi un po’ a New York.

    Gyoza e Ramen bar per lo spuntino asiatico

    gyoza bar bologna

    Facebook.com/sentakugyozabar

    Il Ramen, una zuppa ricca e nutriente tipica giapponese, è sicuramente uno dei piatti che, negli ultimi anni, si è trasformato in un trend. Tant’è che sono spuntati, un po’ ovunque, Ramen bar dedicati soltanto a questa preparazione o quasi. Poteva Bologna essere da meno? Ci ha pensato, proprio l’anno scorso, Lorenzo Costa che, dopo il ristorante Oltre e il Gyoza bar di via Collegio di Spagna, è approdato all’incrocio tra via delle Lame e via Riva di Reno con il primo Ramen bar di Bologna. In cucina troviamo chef Marco Munari, in sala pochi coperti e l’esigenza di munirsi di pazienza (non si accettano prenotazioni), il ramen varrà, secondo noi, la pena. Così come consigliamo una pausa nel Gyoza bar per chi non sa fare a meno di una buona scorpacciata di ravioli.

    “Moghul”, l’India nel ghetto ebraico

    ristorante moghul bologna

    Facebook.com/ristorantemoghul

    La zona del ghetto ebraico di Bologna è sicuramente una delle più suggestive del centro. I classici portici lasciano spazio a stradine lastricate e piccole botteghe. E proprio una di queste porte conduce nel mondo del “Moghul”. Infatti è difficile scindere la proposta gastronomica di questo ristorante indiano dall’atmosfera intima del locale. Tra tende, sedie in legno lavorate, accessori autentici indiani, si possono assaggiare molte delle preparazioni tipiche. Consigliato a chi ama cenare o pranzare in un ambiente unico, e a chi apprezza l’abbinamento tra la carne di pollo e il piccante.

    “Senafe” in Bolognina per scoprire la cucina etiope-eritrea

    ristorante senafe bologna

    Facebook.com/meronwedibizen

    Senafe è una città del Sud dell’Eritrea ed è da qui che è partito Meron che oggi ha rilevato uno storico bar della Bolognina, il caffè Romagnoli, per trasformarlo in un ristorante dedicato proprio alla cucina del Corno d’Africa. Chi non ha mai sperimentato questo tipo di cultura gastronomica si prepari: l’idea è quella di condividere il piatto e l’esperienza. I cibi vengono serviti sull’injera, il pane tipico preparato con la farina di teff che, spezzettato diventa anche forchetta e coltello. Verdure, patate, carne e salse dovrebbero, secondo la tradizione, essere consumate proprio così, con le mani e chiacchierando con i commensali. Un’esperienza non solo per il gusto.

    Yuzuya per l’esperienza giapponese autentica

    yuzuya bologna

    Facebook.com/yuzuyabologna

    Restiamo in via Nicolò dall’Arca, a due passi dalla stazione, per un’altra esperienza culinaria autentica. Lo “Yuzuya”, infatti, è universalmente considerato il ristorante giapponese più giapponese di Bologna, curato e accudito da Tsuruko e Takako due donne e mamme, come tengono a precisare, giapponesi che hanno scelto di portare nel locale l’autenticità della cucina di casa. Troviamo pesce, verdure, riso, pasta e carne, tutti gli ingredienti della tradizione preparati con equilibrio e l’attenzione che richiedono. Anche gli orari dello “Yuzuya” rispettano la necessità di bilanciare vita lavorativa e vita familiare: è aperto a pranzo dal martedì al sabato, la cena vera e propria è preparata solo il venerdì e il sabato, martedì, mercoledì e giovedì sono invece le giornate della “cenetta”. L’apertura è ridotta, quindi, perché la priorità, qui, è l’equilibrio, non solo nel piatto, ma anche nella vita.

    Naama Cafè per la pausa dolce in stile egiziano

    naama caffè bologna

    Facebook.com/Naama-Cafè-193893657466630

    A conclusione del nostro percorso nel mondo bolognese in una piccola caffetteria proprio sotto ai portici. È vero, vi avevamo già parlato del Naama Cafè di via Oberdan parlando di colazione a Bologna, ma è impossibile non tornarci per valorizzare le proposte di questo piccolo locale egiziano. Tutto, dai dolci ai cappuccini, è personalizzato, curato e arricchito da ingredienti e aromi mediorientali. Assolutamente da provare i tè in foglia e il caffè arabo, meglio se abbinati con la piccola pasticceria, anche senza glutine, proposta ogni giorno.

     

    Si conclude qui la nostra selezione, naturalmente non esaustiva, di ristoranti etnici a Bologna. Ne avete altri da consigliare? Scriveteci i vostri indirizzi preferiti nei commenti, non vediamo l’ora di scoprirli!

    Angela Caporale

    Nata a Udine, vive e lavora a Bologna come giornalista freelance. Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, perché le viene proprio bene in tutte le sue varianti. In cucina, per lei, non può mai mancare una compagnia ciarliera, un dolce da condividere e un buon bicchiere di vino bianco.

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