cosa mangiare a lisbona

Bacalhau, sardinhas e pastéis de nata: cosa mangiare a Lisbona

Alessia Rossi
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Indice

     

     

    È colorata, frizzante, dal fascino decadente. È il paese degli azulejos, le famose piastrelle di ceramica smaltate e decorate con grafiche diverse, che ricoprono le facciate degli edifici. È anche la capitale europea più a Occidente (isole escluse) e l’unica che si affaccia sull’Atlantico. Avete capito di quale città stiamo parlando? Di Lisbona, da sempre sottovalutata dal turismo di massa, oggi invece una delle mete più ricercate dai turisti. Sarà per il clima mite, per il passato fastoso e contrastato che si riflette nell’architettura della città – dai murales tra le stradine di Alfama, il quartiere più vecchio della città, al maestoso Castello di São Jorge – sarà per l’intensa vita notturna e, ovviamente, per la cucina dai sapori decisi: anno dopo anno la carismatica capitale del Portogallo ha saputo conquistare tutti, tanto che, secondo un sondaggio condotto dalla guida Lonely Planet tra i viaggiatori, Lisbona risulta tra le dieci città più belle del mondo.

    Ogni quartiere è un piccolo gioiello, da considerare come un’attrazione turistica a sé, con la propria storia e la propria anima: come il quartiere Baixa, il cuore pulsante della città, vicino al fiume Tago, anche il più elegante della città; oppure il Bairro Alto, quello “artistico”, famoso per la sua movida e per la quantità impressionante di locali – le tascas, le trattorie portoghesi – dove poter assaggiare la cucina locale. Perciò, mentre girovagate tra gli antichi rioni e camminate su e giù per i sette colli su cui poggia la città (magari approfittando del tram n°28, una vera istituzione), ecco qualche consiglio su cosa mangiare a Lisbona per gustare i sapori antichi della cucina portoghese.

    mangiare a lisbona

    Marcin Krzyzak/shutterstock.com

    Cosa mangiare a Lisbona: i 5 piatti della cucina lisboeta da provare

    Se vi aspettate dei piatti esteticamente perfetti e dall’impiattamento accattivante e creativo, forse Lisbona non è la città che fa per voi. Se invece alla presentazione preferite la sostanza, allora i lisboeti sono dei fuoriclasse: ciò che troverete saranno delle pietanze gustosissime dalle porzioni generose. Essendo affacciata sull’Oceano Atlantico, ovviamente la maggior parte delle ricette comprende pesce, pesce e ancora pesce (anzi, pescado) e, tra tutti, il re e la regina sono il baccalà e la sardina. Ma non mancano specialità di carne e abbondano le verdure, i legumi e anche il riso. I lisboeti sono fortissimi anche nella preparazione di piccoli antipasti (da non confondere, però, con le tapas spagnole) e, tra l’altro, gli italiani saranno felici di sapere che il Portogallo, per via dei suoi legami coloniali con il Brasile, vanta anche una antica tradizione legata proprio al… caffè! State pronti a gustarvi il miglior espresso (bica) al di fuori dei confini nostrani. Caffè a parte, ecco i cinque piatti tipici che non potete perdere!

    Caldo verde

    Il primo piatto che vi proponiamo è l’esempio perfetto della  semplicità e autenticità della cucina lisboeta, ma anche della ricchezza dei suoi sapori: è il caldo verde, considerato un piatto nazionale. Si tratta di una zuppa semplice e molto leggera, preparata con il cavolo verde della Galizia – che loro chiamano il couve galega – che, a differenza degli altri tipi di cavoli, ha delle foglie molto morbide (quindi, perfetto per una zuppa), con patate e, ultimamente, anche chorizo per dare una maggiore corposità. Il cavolo viene tagliato a strisce sottile e unito agli altri ingredienti. Questa zuppa viene spesso servita come antipasto, oppure può essere mangiato anche come piatto unico.

    Bacalhau

    bacalhau

    Come vi dicevamo, il baccalà è il re della cucina lisboeta e, ovunque andrete, lo troverete proposto in ogni variante possibile, al punto che si dice che esista una ricetta diversa a base di baccalà per ogni giorno dell’anno. Ma come mai questo pesce è così venerato in Portogallo? Dopo tutto, il baccalà è un merluzzo messo sotto sale e questo pesce è originario delle gelide acque dei mari del nord. A partire dal XV secolo, i navigatori portoghesi hanno scoperto, durante i loro viaggi di esplorazione, che il nord dell’Atlantico era colmo di grandi quantità di questi pesci che, conservati sotto sale, si mantenevano a lungo. Perciò, grazie alla sua facile reperibilità, alla sua lunga conservazione, ma anche all’eccellente aspetto nutrizionale, è diventato uno degli ingredienti più amati della cucina portoghese.

    Per quanto riguarda le ricette, da provare assolutamente c’è il Pasteis de bacalhau, dei bocconcini di polpa sminuzzata di baccalà impanati e poi fritti; il Bacalhau á gomes da sá, che consiste in un filetto cotto in casseruola con patate, cipolle e uova; oppure una prelibatezza tradizionale come il Bachalau á Brás, filetti di baccalà e patatine fritte tenuti insieme da uova, prezzemolo e cipolla. Non vi resta che visitare la città e decidere qual è la versione che preferite!

    Sardinhas assadas

    sardinhas assadas

    Joao Cruz/shutterstock.com

    La sardina è un altro degli emblemi della gastronomia lisboeta: le più famose sono quelle che provengono dalla città di Setùbal, ma in ogni caso la città ne è invasa, soprattutto perché è un piatto legato alla Festas dos Santos Populares de Lisboa, che si celebra in giugno. Solitamente, le sardine vengono servite assadas, ossia “arrosto” in portoghese, accompagnate da verdure, oppure disposte su fette di pane bianco, per essere mangiate con le mani come stuzzichini mentre si cammina per la città. Un piatto semplice, ma che saprà farvi venire l’acquolina in bocca!

    Pastéis de nata

    pasteis de nata

    Anna_Pustynnikova/shutterstock.com

    Passando ai dolci, sicuramente quelli più famosi sono i pastéis de nata, dei piccoli scrigni della pasticceria portoghese. Sono anche conosciuti come pasteis de Belèm, perché tradizione vuole che fossero stati creati intorno al ‘700 dalle suore del convento femminile dei Geronimi di Belèm, una cittadina (ora quartiere) vicino Lisbona; ma dopo la chiusura del convento, lì di fianco è stata aperta una pasticceria, l’attuale Casa Pasteis de Belèm, che ancora oggi ne produce in quantità industriali per tutta la città. Ma in cosa consistono questi dolci? Sono delle tartellette rotonde di sfoglia friabile farcite con un delizioso ripieno di crema a basa di uova, latte e zucchero, e spolverizzate con zucchero a velo o con cannella. Secondo i portoghesi, vanno mangiati rigorosamente caldi. La ricetta originale? Assolutamente segreta: sembra che nei secoli non sia mai stata rivelata, tanto che si dice che, ad oggi, la conoscano solo tre persone.

    Ginjinha Espinheira

    Se andate a Lisbona, non potete assolutamente perdere questa chicca: la Ginjinha Espinheira, che rappresenta il completamento perfetto per ogni pasto che si rispetti. È un liquore tipico della città, prodotto dall’infusione delle amarene (in portoghese, ginja) nell’alcool, aggiungendo lo zucchetto insieme ad altri ingredienti. Il sapore è molto dolce e fruttato, e di solito viene servito in un bicchierino con un pezzo di frutta nel fondo (com elas) o pura, quindi senza frutta (sem elas). Perché Espinheira? Il nome viene dal cognome del frate galiziano che inventò questa bevanda, lasciando macerare le ciliegie in una specie di brandy locale, con l’aggiunta di zucchero e aromi. Da quasi due secoli, la ricetta è rimasta quella e questo liquore è diventato il simbolo della allegra convivialità.

    Dove mangiare a Lisbona: tra semplicità e sapori decisi

    dove mangiare a lisbona

    Radu Bercan/shutterstock.com

    Rispetto ad altre cucine, quindi, quella lisboeta non punta sulla bellezza dei piatti, ma sulla semplicità dei prodotti e sui loro sapori, tanto da essere stata a lungo (e a torto) considerata una delle peggiori cucine europee. In realtà, coi suoi piatti generosi e dagli ingredienti “poveri” (ma non di gusto), ha saputo col tempo far ricredere anche i più scettici. Quindi, se volete assaggiare alcune delle specialità della cucina lisboeta di cui vi abbiamo raccontato, prendete carta e penna: ecco qualche consiglio su dove mangiare a Lisbona! Per una vera esperienza in una tasca portoghese, Ti Natércia è il posto giusto: nella parte alta dell’Alfama, vicino alla chiesa di Sao Vincente de Fora, è una taverna da 12 coperti soltanto e gestita interamente da una signora che cucina, apparecchia e serve ai tavoli; pare che si possa gustare il miglior baccalà della città, e infatti consigliano di assaggiare il bacalhau em crosta (al forno con panatura) e il bacalhau con natas (al forno con panna e olive), il tutto a un prezzo imbattibile! Se invece volete provare qualcosa di più particolare, c’è il Time Out Market, lo storico Mercado da Ribeira fondato nel 1882, un food market al coperto zeppo di stand dove poter gustare vero street food portoghese e altre sfiziosità curate nell’aspetto. Dulcis in fundo, per un’esperienza completa dovete assolutamente fare un salto nella celebre Casa Pasteis de Belèm, di cui vi abbiamo già parlato, oppure nell’altrettanto famosa Confeitaria Nacional, fondata nel 1829: non fatevi scoraggiare dalla fila fuori dal locale, perché ne vale la pena!

     

    Conoscete Lisbona? Avete provato una di queste specialità? Se ci siamo persi qualche prelibatezza, scriveteci e rimedieremo!

    Alessia Rossi

    È nata vicino a Bologna, ma dopo l'università si è trasferita a Torino per due anni, dove ha frequentato la Scuola Holden. Adesso è tornata a casa e lavora come ghost e web writer. Non ha molta pazienza in cucina, a parte per i dolci, che adora preparare insieme alla madre: ciambelle, plumcake e torte della nonna non hanno segreti per lei. Sta imparando a tirare la sfoglia come una vera azdora (o almeno, ci prova).

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