come cucinare il coniglio

Trucchi e ricette per preparare il coniglio alla perfezione

Monica Face
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Indice

     

    Il coniglio è un alimento davvero delicato ma anche molto apprezzato in cucina. Ha tanti vantaggi, ma cucinarlo non è facile come sembra. Iniziamo con il dire che la sua carne è indicata nelle diete ipocaloriche, in quanto magra e povera di colesterolo. Molto ricca di vitamine, in particolare quelle del gruppo B, e di sali minerali come ferro, calcio e potassio, è anche utilizzata nello svezzamento dei neonati.

    Le stesse caratteristiche che la rendono così pregiata contribuiscono, in realtà, a complicarne la cottura: la quasi totale assenza di grassi, il taglio dell’animale e la grandezza dei pezzi, che sono in genere molto più piccoli di quelli a cui siamo abituati per altri tipi di carne, come il pollo, fanno sì che sia facile sbagliare il tipo o il tempo di cottura.

    Vediamo allora, come cucinare il coniglio alla perfezione, grazie ad alcuni trucchi e attraverso 7 gustose ricette per metterli in pratica.

    Come cucinare il coniglio: 3 preziosi trucchi da provare

    coniglio marinato

    Per eliminare il gusto selvatico 

    Il coniglio ha un sapore selvatico, è un dato di fatto. Se non dovesse piacervi, per eliminarlo, provate a marinarlo per una notte con uno scalogno affettato, un cucchiaio di aceto e uno di vino bianco. Il giorno dopo, sgocciolate la carne, asciugatela con carta da cucina e procedete alla cottura. Questa operazione servirà anche a rendere la polpa più morbida.

    Attenzione alla cottura

    Come il pollo, anche il coniglio può essere preparato in umido, alla cacciatora o al forno. Trattandosi di un animale più piccolo, però, è importante scegliere accuratamente il giusto taglio di coniglio per ciascun tipo di cottura. Se scegliete di cucinarlo intero, sarà perfetto sia in umido che arrosto. Se invece preferite farlo in pezzi, sappiate che la metà anteriore, ossia dorso e spalle, è la parte meno carnosa ed è adatta soprattutto alle cotture in umido. La metà posteriore, invece, composta dalla parte terminale del dorso e dalle cosce, è indicata per gli arrosti. La sella o lombata, ovvero il pezzo centrale del coniglio, molto carnoso e pregiato, è perfetto per la cottura arrosto, ma anche da tagliare a fette e cuocere in padella, o ancora da farcire.

    Evitare di renderlo stoppaccioso

    coniglio con patate

    Se si sceglie di prepararlo al forno con le patate, ad esempio, vi suggeriamo di far rosolare prima la carne in padella: in questo modo, si crea una crosticina che manterrà i liquidi all’interno del pezzo di carne.

    Fondamentale, inoltre, cercare di non cucinarlo troppo: vista l’assenza di grasso, una cottura prolungata lo renderebbe gommoso e poco commestibile. Un coniglio di dimensioni medie, per esempio, cuoce in 1 ora a 180 °C in forno: se il vostro coniglio fosse più grande, aspettate un po’ di più, senza mai superare l’ora e mezza.

    Il coniglio può essere anche cotto in padella, in pezzi. Si tratta di una preparazione più problematica, dove gli scarti di tempo tra errore e perfezione sono minimi. In questo caso, il consiglio è quello di condire la carne in una ciotola con olio, sale e pepe e cuocerla a fuoco medio. Una fiamma troppo alta, infatti, rischierebbe di bruciare il coniglio fuori, facendolo rimanere crudo dentro, mentre una cottura poco forte, al contrario, lo farebbe bollire, facendogli perdere di sapore. In generale, la carne va lasciata sul fuoco per circa 40/45 minuti.

    La carne tenera del coniglio è perfetta anche in umido. Scottatelo in padella, poi fatelo cuocere per 45 minuti: si tratta di un tempo più che sufficiente al coniglio per intenerirsi. Superando questo limite, infatti, la carne comincerebbe a “spappolarsi”, con un risultato molto lontano da quello che ci aspettiamo.

    Ora che abbiamo visto quali sono gli accorgimenti da tenere durante la cottura del coniglio, vediamo le ricette per gustarlo al meglio.

    7 ricette con il coniglio

    Dopo aver visto i 3 trucchi per cuocere il coniglio alla perfezione, mettiamoci ai fornelli per provare a realizzare una delle sette ricette. In padella, in umido, arrosto, al forno alla cacciatora, preparato a ragù o semplicemente in brodo: voi come lo preferite? 

    Coniglio in padella

    coniglio in padella

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    In questa ricetta, la cottura in padella è preceduta da una marinatura di un’ora con olio e rosmarino, per poi essere rosolato e infine cotto, fino a ottenere una crosticina dorata fuori e una carne succulenta all’interno. 

    Ingredienti per 4 persone

    • 1 kg di coniglio in pezzi
    • 3 spicchi di aglio
    • 1 bicchiere di vino bianco
    • 1 rametto di rosmarino
    • q.b. di olio extravergine d’oliva
    • q.b. di sale
    • q.b. di pepe

    Preparazione

    1. Prendete il coniglio e massaggiatelo con sale e olio e qualche fettina di aglio sbucciato. Unite anche un rametto di rosmarino e lasciatelo in una ciotola, coperto, per un’oretta
    2. Quindi, versate un filo d’olio in una padella antiaderente, fate rosolare due spicchi di aglio e, quando saranno dorati, eliminateli. Sistemate il coniglio in padella e fatelo rosolare a fuoco medio, fino a che non si sia formata una crosticina dorata. 
    3. Sfumate con il vino bianco, lasciatelo evaporare e cuocete, coperto, su fiamma dolce per circa 45 minuti, girando spesso. Aggiustate di sale e pepe e servite caldo.

    Coniglio in umido  

    coniglio in umido

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    Un altro modo di gustare il coniglio è quello di prepararlo in umido, facendo precedere la cottura con una marinatura. 

    Ingredienti per 4 persone

    • 1 kg di coniglio in pezzi
    • 1 costa di sedano
    • 1 carota
    • 1 cipolla
    • 1 rametto di rosmarino
    • 2-3 foglie di salvia
    • 1/2 bicchiere di vino bianco
    • 1 noce di burro
    • q.b. di olio extravergine di oliva
    • q.b. di sale
    • q.b. di pepe

    Per la marinatura

    • 350 ml di vino bianco secco
    • 1 rametto di rosmarino
    • 1 spicchio d’aglio

    Preparazione

    1. Prendete una capiente ciotola, sistemate il coniglio, aggiungete olio, un rametto di rosmarino e uno spicchio di aglio sbucciato e tagliato in lamelle. Coprite e lasciate marinare per 2 ore
    2. Trascorso il tempo, sollevatelo, buttate il liquido della marinatura e tamponate la carne con carta da cucina. Lavate la costa di sedano, eliminando i filamenti e le foglie, spuntate e pelate la carota e sbucciate la cipolla. Tritate questi odori e metteteli a rosolare in una padella con un filo d’olio. In un altro tegame, fate fondere una noce di burro con la salvia, unite il coniglio e fatelo rosolare. 
    3. Aggiungete il sedano, la carota, la cipolla, il rametto di rosmarino e lasciate insaporire. Versate il vino e fate evaporare; quindi, salate e versate l’olio facendo cuocere con coperchio a fiamma dolce per 45 minuti e allungando, se occorre, con un bicchiere di acqua calda. Al termine della cottura aggiustate di sale, pepe e servite caldo. 

    Coniglio arrosto con funghi

    coniglio verdure patate

    Solitamente abbinato alle patate, in questa ricetta il coniglio viene prima rosolato in tegame e poi cotto al forno, per essere accompagnato e insaporito dai funghi. 

    Ingredienti per 4 persone

    • 1 kg di coniglio in pezzi
    • 8-10 olive nere
    • 8-10 olive verdi
    • 2 spicchi d’aglio
    • 1 bicchiere di vino bianco fermo
    • un rametto di rosmarino
    • qualche foglia di salvia
    • q.b. di olio extravergine di oliva
    • 1 litro di brodo vegetale
    • q.b. di sale 
    • q.b. di pepe

    per i funghi

    • 400 g di funghi champignon
    • 2 spicchi d’aglio
    • un rametto di prezzemolo

    Preparazione

    1. Per prima cosa sciacquate il coniglio e tamponatelo con carta assorbente da cucina per eliminarne l’umidità. In un tegame fate, quindi, scaldate l’olio e imbiondire due spicchi d’aglio sbucciati.
    2. Sistemate il coniglio e fatelo rosolare girandolo con due cucchiai di legno, senza bucarlo. Aggiungete le olive, il rosmarino tritato e la salvia spezzettata. Fate insaporire; quindi, sfumate con il vino e lasciate evaporare la parte alcolica. Poi, unite il brodo caldo e regolate di sale e pepe. 
    3. Cuocete a fiamma dolce per circa un’ora e un quarto, avendo cura di girare spesso e aggiungendo il brodo caldo qualora il fondo di cottura dovesse asciugarsi troppo.
    4. Nel frattempo, pulite i funghi con un po’ di carta da cucina umida, tagliate i gambi e affettateli. Scaldate un filo d’olio in padella e fatevi rosolare due spicchi d’aglio; quindi, eliminateli e unite i funghi, salate e aggiungete anche il prezzemolo tritato. Quando il coniglio sarà quasi cotto, unite i funghi e lasciate insaporire il tutto per almeno 10 minuti. Servite caldo.

    Brodo di coniglio

    Perfetto per la preparazione di un risotto, ma gustoso anche solo per una pastina, il brodo di coniglio si presta a rendere speciale qualsiasi piatto.   

    Ingredienti per 4 persone

    • 1 coniglio in pezzi di circa 1 kg
    • 1 limone
    • 1-2 foglie di alloro
    • 1 costa di sedano con le foglie
    • 1 carota
    • 1 cipolla
    • 1 rametto di rosmarino
    • 1 ciuffo di prezzemolo
    • 2 pomodori da sugo
    • q.b. di sale
    • q.b. di olio extravergine di oliva

    Preparazione

    1. Per prima cosa lavate il coniglio e sistematelo in una capiente ciotola con acqua e sale per due ore. Trascorso il tempo, adagiatelo in una pentola, aggiungete acqua e limone tagliato in quarti e fatelo sbollentare per un quarto d’ora. Quindi, spegnete e lasciate riposare. 
    2. Nel frattempo, lavate e pelate la carota, la cipolla e il sedano, avendo cura di eliminare i filamenti e le foglie; tritate tutto e sistemateli in una casseruola facendoli rosolare con un filo d’olio assieme all’alloro e al rosmarino. Unite i pomodori, lavati e tagliati in pezzi, e il prezzemolo; lasciate insaporire e allungate con 3 litri di acqua.
    3. A questo punto, sgocciolate il coniglio e unitelo alle verdure, facendo cuocere a fuoco lento per circa un’ora. Terminata la cottura, filtrate il brodo.

    Coniglio alla cacciatora  

    coniglio alla cacciatora

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    La più classica delle ricette: il coniglio alla cacciatora è molto gustoso e conquisterà grandi e piccini. 

    Ingredienti per 3-4 persone

    • 800 g di coniglio in pezzi
    • 1 cipolla
    • mezzo bicchiere di vino bianco
    • 2 rametti di rosmarino
    • 400 g di pomodori pelati
    • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
    • 200 g di brodo vegetale
    • 80/100 g di farina
    • q.b. di sale
    • q.b.di pepe nero

    Preparazione

    1. Per prima cosa prendete i pezzi di coniglio, lavateli e asciugateli tamponandoli con la carta da cucina. Affettate la cipolla e versatela in un tegame antiaderente con i bordi alti, dove avrete fatto scaldare dell’olio. Fate rosolare e, quando la cipolla sarà imbiondita, aggiungete il rosmarino sminuzzato.
    2. Infarinate bene tutti i pezzi del coniglio in modo tale da ricoprire interamente la superficie. Eliminate l’eccesso di farina e metteteli nel tegame. Fate scottare per circa 10 minuti a fuoco vivo, facendo attenzione a mescolare continuamente per non farli bruciare. Non appena saranno ben rosolati e si sarà formata una leggera crosticina, regolate di sale e pepe.
    3. Versate il vino e lasciate evaporare. Aggiungete i pelati e proseguite la cottura per circa 45/50 minuti a fuoco dolce, aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo vegetale. Trascorso il tempo di cottura la carne dovrà risultare molto morbida e la salsa densa. Servite caldo.

    Ragù di coniglio

    pasta ragu coniglio

    Come ogni ragù che si rispetti, anche quello di coniglio richiede una preparazione lenta. Prendetevi il tempo che occorre e non ve ne pentirete.

    Ingredienti (per 4-6 persone)

    • 1 coniglio intero da 1 kg circa  
    • 2-3 bacche di ginepro
    • 2-3 spicchi di aglio
    • q.b. di pepe nero in grani
    • 1 cipolla rossa
    • 1-2 foglie di alloro
    • qualche foglia di salvia
    • 1 rametto di rosmarino
    • 300 ml di di vino rosso
    • 1 carota
    • 1 costa di sedano
    • 400 g di polpa di pomodoro
    • mezzo litro di brodo vegetale
    • q.b. di olio extravergine d’oliva
    • q.b. di sale fino

     

     

    Preparazione

    1. Mettete il coniglio in una capiente insalatiera assieme alle spezie, ossia alle bacche di ginepro, ai grani di pepe, a due spicchi di aglio sbucciati e schiacciati, a mezza cipolla sbucciata e affettata, a un rametto di rosmarino, alle foglie di alloro e di salvia. Coprite, quindi, il tutto con un bicchiere di vino rosso e lasciate macerare per almeno due ore in luogo fresco.
    2. Trascorso il tempo necessario, preparate un trito di odori con cipolla, aglio, carota e sedano, e fatelo imbiondire in un tegame con un filo d’olio. Scolate il coniglio e mettetelo a rosolare a fuoco medio per una decina di minuti.
    3. Versate un bicchiere di vino rosso e lasciatelo sfumare, poi salate. Versate ancora un po’ di vino e questa volta coprite, lasciandolo cuocere a fuoco dolce per una mezz’ora, o comunque fino a che non si sfalda. Ricordate di mescolare continuamente e di aggiungere del brodo caldo per evitare che si bruci. Terminata la cottura spegnete e lasciate raffreddare.
    4. Disossare la carne può un’operazione essere lunga, ma è molto semplice. Eliminate tutte le ossa, tritate la carne finemente su un tagliere. Mettetela nuovamente nel tegame, unendola al proprio fondo di cottura, aggiungete la salsa di pomodoro e proseguite la cottura per 15 minuti, aggiustando di sale e di pepe. 
    5. Fate restringere il sugo e poi usatelo come condimento, magari con della pasta fatta in casa.

    Coniglio al forno con le patate

    coniglio al forno

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    Come vi abbiamo anticipato, per una perfetta cottura al forno è fondamentale un passaggio in tegame con tutti gli odori, per sigillare la carne e conservare i succhi all’interno. Ecco come realizzare questa gustosa ricetta, seguendo tutti i trucchi su come cucinare il nostro coniglio.

    Ingredienti per 4 persone

    • 1,2 kg di coniglio in pezzi 
    • 150 g di brodo vegetale
    • 800 g di patate
    • due cipolle
    • qualche rametto di rosmarino
    • qualche rametto di timo
    • 1 spicchio di aglio
    • 1 foglia di alloro
    • mezzo bicchiere di vino bianco
    • q.b. di olio extravergine d’oliva
    • q.b. di sale fino
    • q.b. di pepe nero

    Preparazione

    1. Per prima cosa, versate un filo d’olio in una padella. Tritate finemente il rosmarino e mettetene metà, unendolo a uno spicchio d’aglio sbucciato e leggermente schiacciato.
    2. Aggiungete anche una foglia di alloro e lasciate insaporire il tutto a fuoco basso per un paio di minuti. A questo punto, alzate la fiamma e unite i pezzi di coniglio, lasciateli rosolare da entrambi i lati per 3-4 minuti, salate, pepate e sfumate il tutto con il vino bianco. Versate un mestolo di brodo e lasciate cuocere a fuoco dolce per altri 5-6 minuti.
    3. Nel frattempo, pelate e tagliate a tocchetti piuttosto grandi le patate. Aggiungete una cipolla sbucciata e affettata, e mettete il tutto in una teglia da forno. Aromatizzate con gli aghi di rosmarino tritati, tenuti da parte in precedenza, e aggiungete le foglioline di timo, il sale e il pepe.
    4. Mescolate le patate con le mani, per farle insaporire meglio, e versate anche un paio di cucchiai di olio e mescolate ancora. Poi, disponete anche i pezzi di coniglio rosolati in precedenza nella teglia.
    5. Cuocete il coniglio insieme alle patate in forno statico preriscaldato a 200° per 40 minuti. Lasciate riposare prima di servire. 

     

    Che cosa ne pensate di queste ricette per fare il coniglio. Avete voglia di provarne una, magari per il prossimo pranzo domenicale?

     

    Monica Face

    Di origini napoletane, è nata e vive a Roma. In passato ha collaborato con vari settimanali, tra cui "Di più"; "Di piùTv Cucina"; "RadioCorriere Tv"; "Onda Tv"; "Messaggero Tv". Oggi invece si dedica anima e corpo al suo blog, "Che cavolo cucino, oggi?". Il suo piatto preferito è la parmigiana di melanzane, "perché è un ricordo d'infanzia e perché", dice, "quando aspettavo il mio bambino avevo sempre voglia di melanzane". Nella sua cucina non possono mancare il pane (che prepara in casa) la frutta e il caffè, "perché altrimenti... il pasto non è finito".

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