Utilizzato nella preparazione di dolci, pane, focacce e molti altri cibi che compongono la nostra alimentazione quotidiana, il lievito è una sostanza che assumiamo regolarmente. Esistono, inoltre, diversi tipi di lievito: madre, cremor tartaro, baking powder, bicarbonato d’ammonio, bicarbonato di sodio. Tutti sono legati dalla medesima caratteristica, ovvero la capacità di far aumentare il volume di un impasto grazie alla produzione di anidride carbonica. In questo articolo, ci concentreremo sulle proprietà e sui benefici del lievito di birra in particolare vista la sua ampia diffusione e i dubbi che in molti sollevano a proposito delle sue caratteristiche.

Infatti, l’aumento dei casi di intolleranza al lievito ha fatto sì che un numero sempre maggiore di persone si interrogasse sull’impatto che queste sostanze hanno sulla salute. La domanda ricorrente è la stessa: il lievito di birra fa male? Per rispondere a questa domanda abbiamo interpellato la dottoressa Francesca Evangelisti, biologa nutrizionista, che ci aiuta a comprendere  cos’è il lievito di birra, le proprietà e quali sono gli eventuali rischi connessi al suo consumo.

pasta lievitata

Lievito di birra: quali sono le caratteristiche?

Il lievito di birra – spiega la dottoressa – è un fungo microscopico, il Saccharomyces cerevisiae, coltivato su uno strato di orzo germogliato (malto), su cui si formano colonie che al termine del processo di crescita vengono separate dal substrato, lavate ed eventualmente essiccate ad un temperatura non superiore a 40°C”. Viene impiegato nella lievitazione di molti prodotti alimentari da forno come pane, pizza, focacce, piadine, panzerotti, ma anche dolci come ciambelle, muffins e alcune torte.  

Esistono quattro diverse tipologie di lievito di birra:

  • Fresco –  disponibile in panetto nei banchi frigo dei supermercati; va usato dopo averlo sbriciolato e disciolto in acqua tiepida. Permette una lievitazione rapida, della durata di poche ore. Va sempre conservato in frigorifero e utilizzato prima della data di scadenza.
  • Secco – lievito essiccato che si trova in barattoli o bustine. Non deve essere conservato in frigorifero ed è usato soprattutto per la preparazione di pane e pizza, ma anche alcuni dolci al posto di quello fresco. Deve sempre essere disciolto in acqua tiepida prima dell’utilizzo.
  • Istantaneo –  lievito secco che permette una lievitazione molto rapida.
  • In scaglie –  usato solo per insaporire, e non per la lievitazione. Ottimo sapore, molto usato come integratore alimentare, di vitamine, minerali e aminoacidi essenziali, consigliato nella dieta di vegetariani e vegani.
  • Integratori in compresse, capsule o tavolette –  usati come supplementi di vitamine, di minerali, per problemi di unghie capelli, nello sportivo.

muffins lievitati

Il lievito di birra è caratterizzato, inoltre, da ricchi nutrienti come:

  • potassio
  • calcio
  • fosforo
  • magnesio
  • ferro
  • zinco
  • selenio
  • cromo
  • vitamine del gruppo B, soprattutto B1 e B12.

Lievito di birra: proprietà e benefici

Proprio la presenza delle vitamine del gruppo B ci consente di introdurre una delle principali proprietà del lievito di birra. Infatti, spiega la dottoressa Evangelisti, questo ingrediente “ha effetti benefici sull’apparato cardiovascolare poiché le vitamine del gruppo B abbassano i livelli di omocisteina che favorisce la formazione di placche aterosclerotiche.”

lieviti

Inoltre, il lievito di birra porta benefici al fegato poiché esercita una vera e propria azione depurativa, rendendo l’organo più sano e funzionante. Parallelamente offre un sostegno anche all’attività intestinale: “grazie alla presenza di fermenti che aiutano il ripristino della flora batterica e facilitano il transito intestinale”.

Ma i benefici non finiscono qui: “elimina, infatti, l’eccesso di sebo dalle pelli grasse, prevenendo quindi acne e dermatiti”, previene la caduta dei capelli e rinforza le unghie. Ha effetti positivi sulle ossa grazie alla componente di calcio, e agisce nella regolazione e nel miglioramento del metabolismo. “Non dimentichiamo, infine – spiega la dottoressa – che, sempre grazie al contenuto di vitamine del gruppo B, può potenziare il sistema immunitario.”

Per chi è particolarmente utile?

La dottoressa sottolinea come l’impiego di alimenti che utilizzano il lievito di birra sia particolarmente utile in caso di anemie e carenze nutrizionali. La ragione risiede nella presenza di proteine e vitamine che favoriscono la formazione di globuli rossi e minerali.

Esistono, poi, anche altri gruppi specifici di persone che possono beneficiare in maniera particolare da una dieta che preveda l’impiego del lievito di birra: “È utile – spiega la biologa nutrizionista – nella dieta dello sportivo per via della presenza di minerali, così come è consigliatissimo, seppur senza esagerare, durante l’allattamento poiché aumenta la produzione di latte materno.

Infine, ha un effetto cicatrizzante, in caso di ustioni lievi e antinfiammatorio/antidolorifico, in caso di dolori di varia natura, ed è utile anche per l’igiene orale, poiché svolge un’azione protettiva contro le carie.

Controindicazioni: quando non deve essere usato il lievito di birra?

lievito di birra

“Dal momento che è un prodotto naturale – spiega la dottoressa Evangelisti – il lievito di birra non presenta di per sé controindicazioni. Tuttavia in alcuni casi, il suo utilizzo può risultare dannoso.” In particolare, chi soffre di insufficienza renale o gotta dovrebbe evitarlo poiché contiene molte purine, “sostanze azotate che si trasformano in acido urico”, un composto che può creare problemi in concomitanza con queste patologie.

Il lievito di birra fa male anche in caso di micosi e candida: “abbassando il Ph della pelle, infatti, favorisce la proliferazione di funghi”. Inoltre, è preferibile evitarlo se si soffre di colite, gonfiore addominale, problemi articolari ed emicranie. “Esistono, poi, difficoltà dovute all’interazione con antidepressivi e narcotici”, di conseguenza se si assumono questi farmaci è fondamentale rivolgersi al proprio medico di fiducia e seguire le sue indicazioni..

Il lievito di birra fa male?

Alla luce delle caratteristiche, delle proprietà e delle controindicazioni sottolineate dalla biologa nutrizionista, proviamo infine a rispondere a chi si chiede se il lievito di birra fa effettivamente male oppure no. “In assenza di problemi o patologie il lievito di birra non fa male – chiarifica la dott.ssa Evangelisti –  ma è altamente sconsigliato un uso eccessivo, che può comportare l’insorgenza di vari disturbi come eruzioni cutanee, dolore addominale, meteorismo e disturbi intestinali di vario genere.”

Infatti, in elevate quantità, il lievito di birra a lungo andare può determinare un’alterazione della flora batterica e della parete intestinale. La conseguenza è un malassorbimento dei nutrienti, uno squilibrio del sistema immunitario e problemi digestivi. In questo caso la soluzione è “cercare di evitare il consumo di lievito di birra al fine di ripristinare quanto è stato alterato”.

Evitare l’eccesso di carboidrati

carboidrati lievito

“Dal momento che si trova molti alimenti ampiamente consumati a livello quotidiano come il pane – spiega la dottoressa – il rischio di incorrere in un consumo troppo elevato è alto. Praticamente tutti, avendo un’alimentazione spesso sbilanciata sui carboidrati, abusano di lievito di birra, facendo emergere tutti gli effetti negativi che può avere sulla nostra salute.”

Che fare, dunque, per evitare le controindicazioni e gli effetti negativi di questo fungo? La dottoressa Evangelisti non ha dubbi: la risposta è seguire un’alimentazione sana e bilanciata che includa in modo equilibrato tutti i nutrienti, cibi sani e freschi, rispettando la stagionalità degli alimenti.

Per chi si trovasse costretto a seguire, anche temporaneamente, una dieta restrittiva per i problemi causati dall’eccesso di lievito di birra, consigliamo di consultare la nostra lista di alimenti senza lievito. Chi, invece, non soffre delle patologie indicate può tranquillamente continuare a consumare pane, focacce e dolci senza esagerare per poter beneficiare delle proprietà del lievito di birra. “L’eliminazione totale –  conclude la dottoressa Evangelisti –  sarebbe non solo molto difficile da mettere in pratica, ma anche di fatto assolutamente inutile.”
Il lievito di birra non è l’unico alimento discusso: ci siamo infatti chiesti se anche la soia o il burro facciano male. C’è qualche altro cibo sul quale avete dei dubbi? Lasciateci un commento, ne parleremo con gli esperti.

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A proposito dell'autore

Angela Caporale

Nata a Udine, vive e lavora a Bologna come giornalista freelance. Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, perché le viene proprio bene in tutte le sue varianti. In cucina, per lei, non può mai mancare una compagnia ciarliera, un dolce da condividere e un buon bicchiere di vino bianco.

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