torrone dei morti

Il Torrone dei Morti, dolce napoletano della tradizione

Luca Sessa
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Indice

     

    Sento di doverlo dire: non amo il torrone. Troppo duro, appiccicoso, non l’ho mai “capito”, ho sempre osservato amici e parenti divorarlo senza riuscire a comprendere il motivo di tale attrazione per questo classico dolciume delle feste. Ma, proprio in occasione di un’altra ricorrenza, quella dei morti, da piccolo avevo il mio momento di gloria, legato alla possibilità di ingurgitare quantità inimmaginabili del cosiddetto “Torrone dei Morti”, che con il “vero” torrone ha poco a che fare. Si tratta, infatti di un “drammatico” involucro di cioccolato che racchiude una farcia dal sapore e dalla cremosità senza pari. Oggi vi racconterò le origini di tale dolce e vi proporrò una versione da poter preparare a casa.

    Le origini: Napoli e l’omaggio ai defunti

    Una sentita tradizione del nostro paese, che accomuna più o meno tutte le regioni ed i territori, consiste nel preparare dei dolci per la Commemorazione dei defunti del 2 novembre. In particolare, a Napoli si consuma il cosiddetto “torrone dei morti”, un omaggio che i vivi preparavano per i defunti per il loro viaggio ed un dono che, al tempo stesso, i defunti offrivano dal cielo. Un torrone differente da quello classico, la cui forma ricorda la cassa da morto: una copertura esterna in cioccolato nasconde una farcia dai vari gusti, ma che contiene sempre della frutta secca, in particolare le nocciole. Ed è proprio grazie alla sua consistenza che viene definito in dialetto “muollo”, a sottolineare quanto sia morbido.

    La ricorrenza del “Giorno dei morti” è per gli italiani una vera e propria festività (anche se mai riconosciuta ufficialmente come festività civile) e si festeggia un giorno dopo la ricorrenza di Ognissanti. Le origini relative alla preparazione di dolci si ritrovano su molti testi, ed esse si possono ricondurre alla credenza da parte dei contadini di molti paesi che in quella notte i defunti potessero tornare nelle proprie case per cibarsi degli alimenti dei vivi. Questa tradizione  ha portato le donne ad ingegnarsi per creare nuove ricette per accontentare sia i vivi che i morti.

    Il “torrone dei morti” preparato a Napoli è un dolce morbido, lungo circa 50-60 cm, che viene venduto a pezzi o a peso. La forma è quella di un parallelepipedo, la cui parte esterne è sovente realizzata con il cioccolato fondente ma in alcuni casi anche con quello bianco. A differenza del torrone classico, tra gli ingredienti non è presente il miele, ed esso viene farcito con frutta secca come le nocciole, mandorle, ma anche chicchi di caffè e riso soffiato, preferendo comunque in ogni caso ingredienti autunnali.

    Dopo aver parlato del torrone dei morti e delle sue origini, non ci resta che provare a realizzarlo in casa, ricorrendo all’utilizzo di pochi ingredienti.

    Torrone dei morti: la ricetta con le nocciole

    ricetta torrone dei morti

    Giuseppe Parisi/shutterstock.com

    Una versione golosa del torrone dei morti, con una farcia interna che racchiude le nocciole intere, per donare croccantezza e sapore a questo dolce.

    Ingredienti

    Per la farcia interna

    • 400 g di crema alla Gianduia
    • 350 g di cioccolato fondente
    • 150 g di nocciole

    Per la copertura esterna

    • 125 g di cioccolato fondente

    Per uno stampo rettangolare di plastica di 22×9 cm (altezza 5 cm).

    Procedimento

    1. Versate il cioccolato fondente da utilizzare per la copertura esterna in una ciotola e scioglietelo a bagnomaria. Versate metà del cioccolato sciolto in uno stampo di silicone (22x9x5 cm), tenendo l’altra metà ancora a bagnomaria a fiamma bassissima.
    2. Stendete in maniera uniforme il cioccolato su tutte le pareti dello stampo, muovendolo ed aiutandosi con le mani, quindi ponetelo a riposare in frigo per 10 minuti. A questo punto versate nello stampo l’altra metà del cioccolato sciolto, sempre in maniera uniforme, e ponete nuovamente lo stampo in frigo, a riposare per 30 minuti per far indurire le pareti esterne di cioccolato.
    3. Sciogliete in un’altra ciotola il cioccolato fondente da utilizzare per il ripieno. Fatelo raffreddare per qualche minuto, poi unite la crema di gianduia e le nocciole (rigorosamente intere), mescolando per bene fino ad amalgamare il tutto.
    4. Versate la crema nello stampo e ponete in frigo per 4 ore, per consentire al torrone di solidificare. Togliete il torrone dal frigo e capovolgetelo su un piatto da portata. Attendete qualche minuto e servite.

    Un torrone particolare, croccante all’esterno e morbido all’interno, dal sapore avvolgente, una tentazione irresistibile. Anche nella vostra regione c’è un dolce tradizionale che si prepara per la ricorrenza dei morti? Volete condividere con noi la ricetta?

    Luca Sessa

    Nato a Napoli, vive e lavora a Roma come food writer e food blogger. Nel 2011 ha aperto il Food Blog "Per un pugno di capperi" che, nato per essere una vetrina dei suoi piatti, è diventato un luogo di confronto tra appassionati. Il suo piatto preferito è la Torta caprese perché: "amo il cioccolato ed è da sempre la torta del mio compleanno. Dice che in cucina non possono mancare la pasta, una padella ampia e la passione. Ha collaborato con Dissapore, iFood, Excellence, Scatti di Gusto ed ora scrive per The Fork.

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