Ricetta del Torrone

Torrone Artigianale: le 5 Ricette più note

Francesca Bono

Nei preparativi per il Natale non possiamo certo dimenticare il torrone! Dolce conosciuto già ai tempi dei Romani e diffuso nel Mediterraneo dagli Arabi nel XI secolo. Ogni regione ha la sua ricetta artigianale, anche se il più famoso è sicuramente quello di Cremona. Un must per le feste!

 

Torrone: ricetta o ricette?

Ricette del Torrone

Non si può parlare di ricetta del torrone,bisogna usare il plurale. Di ricette infatti ne esistono tante. Ogni regione ha le sue varianti, anche se il più famoso sembra essere il torrone di Cremona. Le diverse ricettazioni italiane giocano con un composto a base di albume d’uovo, miele e zucchero, variando la farcitura (mandorle, noci, arachidi o nocciole tostate, pistacchi, scorze d’agrumi) e la copertura.

 

Duro o morbido: di che torrone siete?

Nella lavorazione degli ingredienti del composto, cioè miele e zuccheri, e nei tempi di cottura sta il segreto per ottenere un torrone friabile piuttosto che morbido. Il torrone duro, detto anche friabile, richiede una cottura prolungata, alcuni prodotti tipici arrivano fino a 12 ore. Il torrone tenero invece viene cotto al massimo 2 ore e quindi è caratterizzato da una maggiore umidità dell’impasto.

 

Ricette del Torrone in Italia: le più note

Se quellodi Cremona è il più famoso, il Torrone di di Bagnara dal 2013 è IGP. Se l’aquilano prevede il cacao nell’impasto, il sardo non vuole assolutamente l’impiego di zucchero. Scopriamo qualche caratteristica e curiosità dei più noti torroni italiani.

1. Il Torrone di Cremona

Torrone di Cremona

Il torrone di Cremona è una barretta croccante di mandorle o nocciole, intere e tostate, amalgamate in un impasto di miele, zucchero e albume d’uovo montato a neve. Si presenta bianco per la copertura con ostie e per la colorazione della pasta. Il mito vuole che il primo torrone, così come noi lo intendiamo, sia stato inventato il 25 ottobre 1441, in occasione della celebrazione del matrimonio tra Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, dai pasticceri di corte, i quali realizzarono il famoso dolce a forma di Torrazo, la torre campanaria più alta della città.

2. Il Torrone di Bagnara

Il torrone di Bagnara è croccante e friabile, dalla sensazione di brulè con leggero retrogusto speziato, e si ottiene dalla cottura e lavorazione di miele, zucchero e mandorle non pelate tostate, cannella e chiodi di garofano in polvere. Ne esistono due versioni. Con la copertura di zucchero in grani è la variante detta Martiniana, mentre con la copertura di cacao amaro è il Torrefatto glassato.

3. Il Torrone Sardo

Torrone Sardo

In Sardegna ogni regione produce il suo torrone variando nell’aggiunta di agrumi piuttosto che di spezie. In generale però si può dire che il torrone sardo si caratterizza per l’impiego di ingredienti semplici e naturali, per la morbida consistenza, per il colore ambrato del prodotto finale e per l’assenza di zucchero.

Lavorato artigianalmente è una vera prova di forza! Gli ingredienti vengono mescolati in su cheddargiu (paiolo in rame) sulla forredda (fornello costruito in mattoni). Con un forte lavoro di braccia, prima si squaglia il miele girandolo a fuoco lento, poi si cuoce e rimesta per quattro ore con gli albumi montati a neve. A fine cottura vengono aggiunte mandorle pelate e tostate, o altra frutta secca, e si versa il tutto in apposite cassette di legno ricoperte di carta oleata e ostie. Non viene per niente utilizzato zucchero.

4. Il torrone aquilano

Il torrone aquilano, invece, è morbido e caratterizzato dalla presenza di cacao nell’impasto. Questa varietà è prodotta in forma di stecca ed e costituita da un impasto morbido, spugnoso, di colore marrone con nocciole tostate.

5. Il torrone Siciliano

 

Torrone Siciliano

Fonte immagine: valdinoto.org

Secondo un’antica ricetta di origine araba, il torrone siciliano viene lavorato rigorosamente a mano. L’aspetto è di un croccante di mandorle dalla consistenza dura, viene preparato con ingredienti semplici ed esistono varianti al pistacchio o aromatizzate con scorze e frutta candita. L’impasto ancora caldo viene steso con un mattarello, velato con lo zucchero e sagomato dalle mani di sapienti pasticceri.

Delle tante ricettazioni artigianali che contraddistinguono le regioni italiane, nella vostra zona quale torrone si prepara per Natale? Avete mai provato a realizzarlo in casa? Noi vi consigliamo di cimentarvi in questa ricetta del Torrone alle Mandorle: provate e fateci sapere!

 

 

Francesca Bono

Nata a Bologna dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo segue le rubriche Tra frigo e dispensaMercato e Trend. Il suo piatto preferito sono gli gnocchi di patate con sugo di pomodoro e funghi perché adoro gli gnocchi che mi ricordano tanto mia nonna. In cucina non può mancare: l'ordine perché se non è tutto a posto non posso cominciare a risporcare.

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