torrone siciliano di caltanissetta

Un dolce della tradizione: il Torrone di Caltanissetta

Angela Fallea
2

Indice

     

    È un dolce molto amato da grandi e piccini, in tutte le versioni: morbido o duro, classico o ricoperto di cioccolato, con pistacchio, mandorle e nocciole. Parliamo del torrone conosciuto nelle varie regioni d’Italia in diverse versioni. Oggi scopriamo il torrone siciliano di Caltanissetta, siete curiosi?

    Il torrone cos’è? Scopriamo alcune varianti

    Il suo nome deriva dal verbo latino torreo che significa abbrustolire, con riferimento alla tostatura delle mandorle, delle nocciole o dei pistacchi che di solito lo compongono. Dopo questo passaggio, tali ingredienti, vengono addizionati al miele, agli albumi e allo zucchero. Tra le tante varietà di torrone siciliano, si parte dalla cosiddetta cubbata (chiamata in siciliano anche cubaita, mennulata) ovvero mandorle abbrustolite, alle quali si aggiunge miele e zucchero. opo apposita lavorazione su di una piastra in acciaio che ne mantiene il calore, viene creato uno strato uniforme, spesso circa 1,5 cm successivamente tagliato per creare delle barrette di varie dimensioni. Una preparazione simile è addirittura menzionata da alcuni classici latini, fra cui Tito Livio e Marziale nei suoi epigrammi. L’uso della parola copata che ancora oggi viene utilizzata a Siena e a Benevento in riferimento al torrone, o del siciliano cubbaita, fa emergere le antiche origini di questo dolce: il termine latino cuppedia, infatti, si può tradurre con ghiottoneria o prelibatezza.

    Un altro torrone molto amato è quello col sesamo, che si prepara con lo stesso procedimento, mentre una variante molto particolare è il “gelato di campagna”, un dolce coloratissimo, prodotto nella zona del palermitano. Si tratta di un torrone morbido con pasta al cioccolato, alla fragola, al pistacchio e alle mandorla, il cui ingrediente principale è lo zucchero. Questo gli conferisce  la caratteristica di sciogliersi in bocca, proprio come un gelato.

    La lavorazione artigianale

    torrone di caltanissetta

    anna q./shutterstock.com

    Per comprendere i processi di lavorazione e gli ingredienti da utilizzare per avere un ottimo torrone ci siamo rivolti a dei veri esperti, i  proprietari del Torronificio Geraci, l’azienda di Caltanissetta che produce torrone siciliano dal 1870, nella sua versione tradizionale, il cosiddetto Bloc, oltre a diverse varietà di torrone ricoperto di cioccolato fondente.

    Il torrone tradizionale si prepara con miele millefiori, zucchero, albumi, mandorle e pistacchi ed ha un procedimento di cottura molto lungo, dalla mattina presto al primo pomeriggio. L’impasto viene fatto cuocere in caldaie dal fondo di rame e modellato in cornici di legno chiamate telai. In gergo, il procedimento di preparazione del torrone tradizionale viene chiamato “ la fatta”. Il torrone viene preparato utilizzando materie prime che provengono dalla migliore tradizione agricola locale e tagliato dall’apposita macchina tagliatrice in blocchi 50, 100 o 250 grammi. Anche grazie a questa peculiare lavorazione, il torrone di Caltanissetta è iscritto nel Registro delle Eredità Immateriali della Regione Sicilia e nell’elenco nazionale dei Prodotti agroalimentari tradizionali.

    Torrone siciliano di Caltanissetta: come prepararlo a casa

    ricetta torrone siciliano

    Nelli Syrotynska/shutterstock.com

    È composto da ingredienti facilmente reperibili: un po’ di frutta secca, qualche cucchiaio di miele, un po’ di zucchero…e verrà fuori un dolce che può accompagnare il tè con le amiche o addolcire le serate autunnali davanti alla tv. Curiosi di sapere come si prepara? Eccovi la ricetta.

    Ingredienti

    • 100 g di mandorle
    • 100 g di pistacchi
    • 25 g di albume
    • 50 g di miele millefiori
    • 100 g di zucchero semolato
    • 45 g di acqua
    • q.b. di ostia in fogli

    Procedimento

    • Fate tostare nel forno (preriscaldato) a 120°C la frutta secca.
    • Fate sciogliere lo zucchero con l’acqua in un pentolino, e in un altro pentolino fate sciogliere il miele.
    • Cominciate a montare quasi contemporaneamente gli albumi, così da poter aggiungere man mano che si continua a montare, prima lo zucchero sciolto e successivamente il miele.
    • Continuate a montare per altri 15 minuti circa, fino ad ottenere un composto cremoso e di color bianco lucido.
    • Aggiungete le mandorle e i pistacchi precedentemente tostati, avendo cura di mantenerli al caldo e amalgamate il tutto.
    • Stendete i fogli di ostia su un vassoio e copriteli col composto, cercando di livellare a uno spessore di circa 1,5 cm con una spatola bagnata. Coprite con altri fogli di ostia e fate indurire per una notte.

    Il vostro viaggio in Sicilia si è arricchito di una nuova tappa, e sapere che c’è chi ancora conserva vive le tradizioni, ci fa ben sperare per il futuro. La Sicilia, del resto, non smette mai di sorprenderci e di regalarci storie belle e ricche di passione.
    Vi è venuta voglia di addolcirvi un po’? Non vi resta che assaggiare il torrone o provare a prepararlo a casa, ci vorrà un po’ di tempo libero e una notte di attesa per poterlo mangiare, ma ne varrà la pena!

    Angela è nata a Ribera (Ag) ma vive a Palermo. Studentessa di chimica e tecnologie farmaceutiche, innamorata dei fornelli, adora mangiare. Preferisce i risotti perché come dice Oldani:" il riso è un foglio bianco sul quale scrivere quello che vogliamo", In Cucina non può mancare l'Arancia come ingrediente, perché rappresenta la mia città.

    Leave a Reply

    Your email address will not be published. Required fields are marked *