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Dove mangiare ad Alba, tra pizza gourmet, tartufo e specialità cuneesi

Giovanni Angelucci
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Indice

     

    Non soltanto tartufo e la sua fiera internazionale: nei ristoranti ad Alba si mangia bene durante tutto l’anno, anche oltre i mesi in cui si concentra l’attenzione per il prezioso fungo (settembre, ottobre e novembre) e manda in tilt i ristoranti. La ricca cittadina del cuneese offre le sue buone proposte per i numerosi foodies che spesso giungono nel territorio delle Langhe e ha la fortuna di trovarsi in una posizione molto visitata, crocevia di zone vinicole ad alto tasso enoturistico.

    Ristoranti ad Alba: dove assaporare la buona cucina del cuneese

    Langhe, Monferrato e Roero sono zone in cui la cultura enogastronomica è così alta e sentita da chi le vive o le visita che, seppur distanti tra loro, mantengono in comune l’ottima cucina della tradizione fino a quella “gourmet” e di livello. Dove gustare i piatti tipici tra i ristoranti di Alba? Ecco gli indirizzi che vi consigliamo.

    Piazza Duomo

    piazza duomo

    facebook.com/pg/piazzaduomoalba

    Se non siete mai stati in questo ristorante (fatelo appena avrete modo), sicuramente almeno ne conoscerete il nome e lo chef: Piazza Duomo, uno dei nove tristellati Michelin nel centro di Alba, gestito dal grande Enrico Crippa. È esattamente sopra La Piola di cui è “sorella maggiore”, nello stesso palazzo al primo piano.

    Enrico Crippa, schivo, umile e di enorme talento, è brianzolo d’origine, per i suoi menù attinge dal generoso territorio intorno alla cittadina: carne fassona, vini delle Langhe, dalle nocciole ai piccioni, dal Castelmagno al tartufo oltre che alle imprescindibili erbe del suo orto che lo hanno reso ancor più famoso: un giardino in cui verdure esotiche e vegetali locali convivono e regalano qualcosa di sorprendente. Un esempio è l’insalata 21-31-41, tra i suoi piatti più celebri: il nome indica il numero di fiori, germogli e foglie che nei diversi periodi dell’anno vanno a comporla, variando di mese in mese come in maggio quando arriva a superare le cento tipologie.

    Piazza Risorgimento, 4

    La Piola, cucina e vini del territorio

    la piola

    facebook.com/lapiolaalba

    In dialetto piemontese, la piola è l’osteria di paese. Ad Alba, nel 2005, prende forma il sodalizio tra la famiglia imprenditrice Ceretto e lo chef Enrico Crippa con le sue tre stelle Michelin. Nella centrale Piazza Risorgimento, al numero 4, infatti, il tristellato affianca La Piola situata al piano terra dello stesso edificio. Qui, una versione pop, con proposte della classica cucina locale e i vini del territorio. A occuparsene, da 10 anni, è lo chef Dennis Panzeri, che propone il suo menù scritto sulla lavagna in sala, i cui piatti storici non cambiano mai: insalata russa, vitello tonnato, ravioli del plin. Tantissima verdura proveniente dal famoso orto che usa anche Crippa, con cui Panzeri realizza per l’estate un’insalata con decine di legumi, verdure e cereali, salsa di pomodoro e seirass (ricotta piemontese).

    Osteria dell’arco, gusto e tranquillità

    osteria arco

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    L’Osteria dell’Arco è riconosciuta per essere particolarmente vicina al mondo di Slow Food ed è sorella della più famosa Boccondivino a Bra. In Piazza Savona troverete un locale tranquillo e informale, molto piacevole. Il bravo Maurizio Dellapiana in cucina serve i piatti tipici del territorio: battuta di carne, insalata russa, acciughe in salsa, vitello tonnato, tajarin 40 tuorli, gnocchi di patate con ragù di coniglio e ancora  tagliata di fassone e stracotto di vitello in umido. Per assaggiare più piatti, il consiglio è di optare per il menù della tradizione.

    Piazza Savona, 5

    Lalibera, l’osteria moderna

    osteria lalibera

    http://lalibera.com

    “Qui si trova la convivialità di una serata tra amici, lo spirito del pranzo della domenica in famiglia, l’armonia di un incontro, in un connubio di sapori e profumi, la cura per i dettagli e la scelta attenta delle materie prime”, dice Flavia Boffa, da tredici anni alla guida del locale insieme a una squadra giovane e appassionata. Nel pieno centro di Alba (via Pertinace, 24), l’osteria moderna Lalibera propone una gaudente cucina oltre i classici: giardiniera, minestra di ceci e costine, crema di cavolfiori, capesante scottate, quaglia arrostita con patata e tartufo bianco durante il periodo di raccolta, ravioli di gallina nel suo brodo, trippa di vitella gratinata. Un posto che merita una visita per qualunque tipologia di cena.

    Enoclub, cucina locale e cosmopolita

    enoclub alba

    facebook.com/pg/caffeumbertoalba

    Varcate la porta di Piazza Michele Ferrero numero 4 ed entrerete in un superclassico ventennale fatto di mattoni e archi, legni e tradizione. Elegante ma informale, conosciuto anche come Caffè Umberto, offre una cucina cosmopolita e non soltanto locale, seppur esaltata da alcune grandi materie prime del territorio: verdure di stagione, pasta fatta in casa a lenta lavorazione, carni selezionate dalla Macelleria Oberto e il pescato fresco. Ma anche le acciughe atlantiche del Mar Cantabrico della selezione spagnola Sanfilippo, il prosciutto iberico e i salumi del produttore Joselito, o il baccalà pescato al largo delle coste portoghesi. Si pranza sulle postazioni al bancone o nella parte più riservata in sala, dove si trova anche la “grand table” circolare posta davanti alla cantina a vista.

    Gusto Madre, pizza e sperimentazione

    gustomadre alba

    facebook.com/gustomadrealba

    La pizza per molto tempo è stata considerata un prodotto minore e a basso costo che però finalmente oggi sta vivendo una meritata rivoluzione e rivalutazione. Ad Alba gli artefici sono stati diversi, tra cui la famiglia di Gusto Madre, in via Armando Diaz numero 2, impegnata nello studio delle materie prime, tecniche dell’utilizzo delle farine, scrupolosa selezione degli ingredienti. Pur rimanendo un prodotto popolare accessibile a tutti, qui la pizza viene sublimata in un concetto di sperimentazione e alta qualità. Troverete una ricca carta di pizze gourmet (diverse per impasti, ingredienti, sapori, fragranza) accompagnate da una buona selezione di vini e birre artigianali. Dedicate cinque minuti al menù e fate la vostra scelta tra le Classiche, Pizz’Otto, Croccante, Fa Croc, La Pala, Gusto Autentico. Per assaggiare un po’ di tutto, optate per “La Degustazione”. Alta godibilità.

    Quanto è cresciuto il vostro appetito leggendo i nostri consigli sui ristoranti di Alba? E voi, dove andate a mangiare quando siete nella cittadina piemontese?

    Giovanni Angelucci

    Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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