cultura culinaria giapponese

Alla scoperta della cucina giapponese

Deborah Ascolese

Sono anni ormai che la cucina nipponica è entrata a far parte delle nostre abitudini: pranzi e cene all you can eat di sushi, sashimi, maki e nigiri saziano i nostri voraci appetiti sempre più di frequente. Ma in realtà, cosa sappiamo davvero della cultura culinaria giapponese?

Per fare chiarezza sulle abitudini alimentari di questo paese, ho deciso di dedicare questo articolo proprio alle tradizioni gastronomiche del Giappone.

piatto bacchette cucina giapponese

La Cultura Culinaria Giapponese: un po’ di storia

La cultura culinaria giapponese come la conosciamo oggi, nasce dall’interazione con la tradizione gastronomica della vicina Cina.

Tra il VI e il VII secolo, infatti, i traffici commerciali tra i due paesi, fecero sì che la cucina nipponica si permeasse dei valori e dei principi buddhisti, adottati dal popolo cinese.

Il buddhismo zen, credo religioso basato sulla valorizzazione e sul rispetto di qualsiasi forma di vita, determinò l’assunzione di uno stile di vita prettamente vegetariano.

Con la caduta della dinastina Tang, verso la metà del IX secolo, l’influenza cinese arrivò al termine: iniziò così il periodo più florido del mondo giapponese, durante il quale raffinatezza ed eleganza entrarono a far parte dell’arte del mangiare e del servire il pasto.

L’importanza dell’estetica nella realizzazione dei piatti

Se volete realizzare una cena in pieno stile Giapponese, allora dovete sapere che secondo la cultura nipponica il pasto assume un valore molto importante, che va al di là del semplice bisogno nutritivo.

Per questo motivo, il cibo deve essere innanzitutto bello a vedersi, anche prima che esso sia cucinato.

cucina giapponese estetica

Già dalla preparazione dei piatti dovrete tenere a mente che l’estetica gioca un ruolo fondamentale: le fette dovranno essere tagliate in modo regolare, le guarnizioni dovranno avere i colori giusti, le stoviglie dovranno essere adeguate al piatto che presenterete.

Piatto, cibo e utensili, in totale armonia cromatica tra di loro, dovranno costituire una vera e propria opera d’arte.

Alcuni piatti tradizionali della cucina giapponese

Zuppa di Miso: In Giappone le zuppe vengono consumate quasi ad ogni pasto a volte come piccolo digestivo. Ne esistono di diversi tipi, ma forse quella più conosciuta è la zuppa di miso. Il Misoshiru (è questo il suo nome tradizionale) è costituito da brodo dashi, mischiato con miso, una pasta di soia fermentata particolarmente utilizzata nelle cucine giapponesi, e talvolta pezzetti di tofu.

Secondo la tradizione, le zuppe devono essere risucchiate dalla tazza in modo rumoroso, così da dimostrare il proprio gradimento.

Okonomiyaki: è una frittata, cucinata sulla griglia, che può essere preparata con qualsiasi alimento. Infatti, non a caso, il nome di questo piatto si traduce con ciò che vuoi (okonomy) alla griglia (yaki). Addirittura in Giappone è possibile trovare alcuni ristoranti nei quali ogni tavolo è dotato di piastra calda, cosicché ogni cliente possa prepararsi il proprio okonomiyaki autonomamente secondo i propri gusti.

Okonomiyaki cultura culinaria giapponese

Ramen: anche se è diventato uno dei simboli della tradizione culinaria giapponese, questo piatto trae le sue origini dalla cultura cinese. Si tratta di un tipo di pasta di frumento, simile agli spaghetti, servita in un brodo di carne o di pesce insaporito con con salsa di soia o miso. Spesso viene guarnito con alghe marine secche, kamaboko, cipolla verde o mais.

Ramen

Taiyaki: il nome di questo piatto si traduce con orata alla piastra, tuttavia del pesce ha solo la forma. Si tratta infatti di un delizioso dolce, il cui ripieno più comune è l’anko, una pasta di fagioli azuki zuccherati.

Taiyaki

E ora che vi siete immersi nella Cultura Culinaria Giapponese, non vi resta che provare uno di questi deliziosi piatti

 

Deborah Ascolese

Nata a Napoli vive e lavora a Bologna. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Curiosità. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti al pomodoro fresco perché le cose semplici sono spesso le migliori. A domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "qualcuno che cucini per me".

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito o gli strumenti terzi da esso utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Informativa cookie. Se vuoi sapere di più, o negare il consenso ad alcuni o a tutti i cookie, consulta la Cookie Policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi