cucina macrobiotica

Cucina Macrobiotica: di cosa si tratta?

Elisabetta Pacifici

Mentre cresce l’interesse per il cibo biologico e l’alimentazione naturale, l’uomo è sempre di più proiettato verso una particolare attenzione per il benessere del corpo correlato a quello della mente. È per questo che negli ultimi anni si comincia a parlare  sempre più di Cucina Macrobiotica.

Prima di essere uno stile alimentare, la macrobiotica è una filosofia orientale antichissima basata sull’equilibrio dello yin e dello yang. All’interno di questo pensiero l’alimentazione è un aspetto fondamentale poiché permette all’uomo di trovare l’armonia con se stesso e con l’universo ed aspirare ad una vita lunga e piena. Il cibo influenza il corpo e quindi è importante imparare a sceglierlo ed utilizzarlo, così come  anche abbinarlo.
Vediamo nello specifico di cosa si tratta e come “nutrire” mente e corpo attraverso la cucina macrobiotica.

Il cibo è energia: le fondamenta della macrobiotica

yin yang

La cucina macrobiotica si basa sul principio per cui attraverso l’alimentazione si può sperimentare il benessere più profondo, un organismo sano e una stabilità emotiva. Ma in che modo? Generando equilibrio tra gli alimenti yin e quelli yang, due forze presenti in ogni cibo. Senza proibizioni o rinunce.

Non esistono cibi giusti o cibi sbagliati, bisogna solo cambiare visione, osservare l’alimentazione da un punto di vista energetico e non solo nutrizionale. Scoprendo le proprietà energetiche dei cibi è più facile seguire uno stile alimentare sano ed equilibrato, sapendo scegliere l’alimento in base alla stagione e allo stato fisico dell’individuo.  

Anche i metodi di cottura influenzano i principi della cucina macrobiotica, per non alterare lo stato del cibo, ad esempio, bisogna usare solo mestoli di legno, pentole in terracotta, porcellana, acciaio inossidabile o bambù. Inoltre, frutta e verdura non devono essere sbucciate e tagliate a pezzettini fini, ed il sale, solo quello marino integrale, non va mai messo durante la cottura.

yin e yang legumi

Seguire la stagionalità degli alimenti è una delle regole fondamentali, così come  lo è evitare l’assunzione di zuccheri e cibi già pronti. Inoltre, la cucina macrobiotica non è vegetariana, l’utilizzo di pesce e carne, soprattutto bianca, è consentito in piccole quantità. Ultima raccomandazione di fondamentale importanza è quella di seguire i tempi che vengono dettati dal proprio corpo, quindi ascoltarsi e amarsi. Ogni periodo della vita necessita di diversi ingredienti secondo lo stato di salute fisica e mentale di quel preciso giorno, mese o anno, e per scoprire qual è il cibo giusto da consumare bisogna osservare la natura e sapersi osservare. Abbiamo la febbre e ci sentiamo un fuoco nella gola? Sono bandite spezie calde e cibi troppo salati, lasciamoci invadere invece dai cibi con energia fresca e rinvigorente quali verdure da radice e formaggi cremosi.

Cucina Macrobiotica: gli alimenti più utilizzati

Il riso

La cucina macrobiotica predilige alcuni alimenti da usare più spesso rispetto ad altri e tra questi troviamo i cereali integrali, sotto forma di chicco. In particolar modo il riso integrale, per il suo equilibrio ideale di principi yin e yang ma anche per i suoi valori nutrizionali.

Le alghe

Un altro ingrediente molto utilizzato nella cucina macrobiotica sono le alghe, da assumere tutti i giorni in piccole quantità. Oltre a rendere gustosa ogni tipo di pietanza apportano anche una grande quantità di sali minerali e vitamine. Le più utilizzate sono: la Hiziki, nera dal sapore dolciastro e la Kombu ottima nelle minestre e zuppe. Se come noi pensate che non c’è mai fine alla fantasia in cucina provate ad utilizzare la Wakame come insalata e la Nori al posto del parmigiano.

soba

I condimenti: come sostituire il sale

Anche i condimenti non sono dei più usuali, l’alternativa al sale è il gomasio, semi di sesamo tostati e polverizzati, al posto del burro viene usata la tahin, una crema anch’essa di semi di sesamo utile per preparazioni sia salate che dolci. Per insaporire diversi alimenti viene impiegato il miso, una pasta di fagioli di soia e cereali fermentati, ricca di proteine altamente digeribili. Altra salsa adoperata al posto del sale è il tamari ricavato dai semi della soia gialla, dona un sapore sapido agli alimenti ed aiuta la digestione. Ed infine la più leggera sohyu, ottenuta dalla fermentazione di semi di soia, orzo e frumento. Fonte di proteine nella cucina macrobiotica sono il seitan ricco di glutine dal sapore neutro ed il kuzu utile per addensare.

Yin e Yang: gli alimenti e le diverse energie

Per la cucina macrobiotica esistono due categorie di alimenti che hanno rispettivamente due tipi opposti di energie, yin e yang, che se ben bilanciate riescono a donare all’individuo una vita longeva e in salute. L’energia yin è quella più fredda, in ombra, femminile, legata alla stagione autunno/inverno e ai cibi acidi e freddi. L’energia yang invece è quella calda del sole, quindi, legata al lato maschile e alle stagioni primavera/estate; i sapori di questi cibi sono di solito pieni ed intensi.

Yin

Se l’energia yin viene giustamente equilibrata riesce a rinfrescare e a rilassare. Gli alimenti che la contengono sono: gelato, alcool, zucchero, latte, yogurt, , formaggi freschi, tofu, verdure a foglia verde, verdure tonde, verdure a radice, farine, alghe, legumi, mais, avena, orzo e grano.

legumi yin

Yang

Gli alimenti yang, la cui caratteristica è un sapore pieno ed intenso, sono: sale, spezie, erbe aromatiche, uova, salumi, carne, formaggi stagionati, crostacei, pesci, molluschi, grano saraceno, miglio e riso integrale.

Ed ora che sapete proprio tutto sulla cucina macrobiotica non vi resta che bilanciare nel giusto modo l’energia degli alimenti. Cercate di equilibrare l’utilizzo di spezie e cereali per creare i giusti connubi e sentire da subito più energia e benessere.
Se però per voi la piramide alimentare rappresenta il solo ed unico modello da seguire per mangiare bene, date un’occhiata a questo articolo che spiega come la dieta mediterranea può anche essere un modello alimentare sostenibile. Una cosa in comune tra le due filosofie è sicuramente l’uso in cucina degli alimenti integrali e l’invito a non eccedere con il sale, per questo vi suggeriamo di consultare la nostra lista di alimenti senza sale.

Elisabetta Pacifici

Elisabetta è nata a Roma, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di cultura, cibo, cinema e curiosità. Il suo piatto preferito è il risotto, perché si può fare in moltissimi modi e non annoia mai. In cucina non posso mancare le erbe e le spezie, perché sono il tocco in più che rende unica qualsiasi preparazione.

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