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Breadfruit: cos’è il frutto dell’albero del pane e come usarlo in cucina

Carmela Kia Giambrone
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Indice

     

    L’albero del pane (Artocarpus altilis) dà origine a un frutto, chiamato breadfruit o frutto del pane, in riferimento alla somiglianza della sua polpa cotta, ricca di carboidrati, al pane, appunto. L’Artocarpus altilis appartiene alla stessa famiglia del Gelso e del Fico ovvero alle Moracee ed è originaria della Nuova Guinea; si è poi diffusa nelle aree tropicali, in Sud America, nel Sud-Est Asiatico, in India e in Oceania. Scopriamo quindi insieme le caratteristiche di questo frutto particolare e come usarlo in cucina in 3 ricette vegane che, certamente, vi stupiranno. 

    Breadfruit: cos’è e come cucinare il frutto dell’albero del pane

    breadfruit frutto

    CPM PHOTO/shutterstock.com

    I frutti di questo albero sono ovali, simile a piccoli meloni, con la buccia verde e la polpa bianca. Di solito, vengono consumati cotti, bolliti, fritti, o arrostiti al forno e si può ricavare da essi una farina utile per la preparazione di molte ricette diverse. Di questo frutto, si mangiano anche i semi, anch’essi cotti come noccioline, oppure sotto forma di confettura. Infine, i nativi delle zone nel quale l’albero del pane cresce spontaneamente fanno fermentare la polpa dei frutti, che  quindi può essere conservata a lungo. 

    3 ricette vegan con il frutto della pianta del pane

    Tre ricette molto semplici per gustare questo strano e inconsueto frutto, che potrete trovare nei market etnici, nei mercati di frutta esotica o nei negozi con ortofrutta tropicale. Naturalmente, come sempre, essendo un frutto tipicamente tropicale, il consiglio è di consumarlo raramente, magari in occasioni speciali, per un discorso di sostenibilità ambientale e per un consumo critico e consapevole.

    Chips di breadfruit

    breadfruit fritto

    ngoc tran/shutterstock.com

    Chips molto veloci e croccantissime. Conditele con salsa maionese vegan, paprika dolce o ketchup fatto in casa e gustatele assieme al vostro burger vegan preferito o come contorno nelle fish and chips vegan.

    Ingredienti

    • 1 frutto pane
    • q.b. di olio di semi di girasole
    • 1-2 cucchiai di amido di mais
    • 1-2 cucchiai di acqua
    • q.b. di sale integrale marino
    • q.b. di maionese vegan
    • q.b. di ketchup fatto in casa
    • q.b. di paprika dolce
    • q.b. di succo di limone

    Procedimento

    1. Bollite il frutto pane per 25-30 minuti in abbondante acqua, quindi grattugiatelo. 
    2. In una bastardella ponete il breadfruit e l’amido di mais, se necessario aggiungete 1 o 2 cucchiai di acqua. Formate delle frittelle, schiacciando tra le mani l’impasto. 
    3. Mettete una pentola sul fuoco e scaldate abbondante olio di girasole.
    4. Una volta caldo, friggete in immersione per meno di un minuto ed in modo tale che le frittelle risultino croccanti. Adagiatele su della carta cucina e servitele bollenti accompagnandole da salse, paprika o succo di limone!

    Tortini al frutto di pianta del pane, pesche, uvetta e noci

    breadfruit cotto

    Kollawat Gojinok/shutterstock.com

    Degli inaspettati tortini perfetti per colazione, per merenda o come dolce a fine pasto. Gustateli accompagnadoli con tè freddo o succhi di frutta freschi, saranno buonissimi!

    Ingredienti

    • 140 g di sciroppo d’agave 
    • 50 g di burro di soia
    • 2 pesche noci a dadini
    • 1 tazza di breadfruit bollito e schiacciato 
    • 100 g di farina d’avena
    • 1 cucchiaino di lievito in polvere per dolci
    • 1 uovo vegetale
    • 10 noci tritate 
    • 4 cucchiai di uvetta
    • q.b. di latte di avena
    • un pizzico di cannella 

    Procedimento

    1. Bollite il frutto pane per 25-30 minuti in abbondante acqua, quindi, in una bastardella, unite il breadfruit bollito e schiacciato con la farina.
    2. Aggiungete il burro, lo sciroppo e l’uovo vegetale, infine le pesche noci, le noci, l’uvetta e la cannella.
    3. Amalgamate bene il tutto e, se necessario, aggiungete del latte di avena in modo da ottenere un composto liscio e omogeneo.
    4. Versate negli stampini per tortini foderati con carta da forno naturale, quindi cuoceteli in forno preriscaldato a 180°C per 35-40 minuti. 
    5. Sfornate e fateli raffreddare prima di servire.

     

    Supplì di frutto della pianta del pane e ragù di soia

    Il ragù vegano lo avevamo già incontrato nella preparazione delle lasagne vegan, qui farà da perfetto ripieno per questi supplì di riso e breadfruit. Gustateli caldi come piatto unico o, perché no, congelateli una volta freddi: saranno pronti in 10-15 minuti di forno a 200°C quando ne avrete voglia!

    Ingredienti

    • 200 g di riso arborio
    • q.b. di pane grattugiato 
    • 6 cucchiai di farina di ceci 
    • 1 confezione di mozzarella di riso 
    • q.b. di olio di semi di girasole per friggere
    • 300 g di ragù vegan
    • q.b. di sale integrale marino
    • q.b. di pepe nero macinato fresco

    Procedimento

    1. Cuocete il riso in abbondante acqua, facendolo scuocere.
    2. Lasciatelo intiepidire, nel frattempo cuocete a vapore il breadfruit: dal fischio contate 20 minuti.
    3. Tagliate a dadini la mozzarella di riso e in una piccola bastardella preparate la pastella con acqua, farina di ceci, sale e pepe; fate in modo che sia sufficientemente liquida, poi ponetela in un piatto fondo.
    4. Schiacciate il breadfruit una volta cotto e unitelo al riso, lasciando intiepidire il tutto.
    5. Realizzate delle palline compattando con le mani riso e breadfruit, formate un buco centrale e riempitelo un cucchiaio di ragù vegan e qualche dadino di mozzarella di riso; quindi chiudete il buco con il riso e il breadfruit.
    6. Ponete una capiente pentola sul fuoco con abbondante olio di semi di girasole e fatelo scaldare.
    7. Nel frattempo, passate la pallina nella pastella e subito nel pane grattugiato, poi friggetele a immersione una alla volta. Continuate così fino a terminare gli ingredienti; servite i supplì caldi!

    Abbiamo scoperto che il breadfruit, il frutto della pianta del pane, in fondo è poi simile a una patata e che, come tale, è semplice da utilizzare nelle ricette più disparate. Queste 3 ricette con il bread fruit, allora, sono state un ottimo esercizio per capire come in parti del mondo lontane da noi esistano cibi che, in qualche modo, ricordano molto quelli a cui noi siamo più abituati. Quindi, perché non scoprirli? Buona ricerca!

     

    Carmela Kia Giambrone

    Carmela è nata a Bergamo e vive poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale, autoproduzione, ambiente e sostenibilità, tematiche che tratta anche nel suo blog equoecoevegan.it. "Adoro l’hummus di ceci e le patate, sotto ogni forma possibile", dichiara, mentre gli elementi che non devono assolutamente mancare in cucina per lei sono il coraggio ed un buon frullatore ad immersione, "perché l’improvvisazione necessita certo di idee ma soprattutto di strumenti pratici da utilizzare".

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