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Bacari di Treviso: dove gustare “cicheti” e buon vino in città

Giovanni Angelucci
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    Quando arriva l’ora del tramonto ci si prepara a vivere l’aperitivo e rilassarsi post lavoro come in un rito quotidiano che si ripete senza mai arrestarsi. Treviso è piena di osterie ed enoteche che spuntano ad ogni angolo con le loro vetrine che invogliano a fermarsi perché colme di ogni ben di Dio. Il bello sta proprio nel passeggiare e fare più tappe tra i cosiddetti bacari, i luoghi storici in cui mangiare, bere ed essere spensierati. Per stilarne una classifica, ci sembrava doveroso parlarvi dei più validi provati sul campo, come ogni volta, sul campo. Ecco i bacari di Treviso che vi consigliamo di visitare, per gustare un bel tagliere di affettati e formaggi tipici oppure un panino, ma sempre con il vino ad accompagnare.

    Bacari di Treviso: ecco i migliori 6 (secondo noi)

    Se pensate di trovarli soltanto a Venezia vi sbagliate: nella città delle gondole i “cicheti” si possono tradurre come stuzzichini che anticipano il pranzo o la cena, ad alto tasso alcolico, considerato che ognuno è accompagnato da un bicchiere di vino: un’acciughetta e un bianco, una polpetta di carne e un rosso e via via si prosegue senza pensare troppo. Questa esperienza tradizional-gustativa si vive nei “bàcari”, locali e punti di ritrovo di amici (e turisti) dove si chiacchiera, si mangia e si beve, insomma si vive la maniera più conviviale per trascorrere del tempo insieme.

    Acquasalsa

    acquasalsa treviso

    Fonte: Facebook.com

    Affacciato su uno dei più gradevoli angoli lungo il fiume, l’Acquasalsa è un vero e proprio bacaro che vive nel centro di Treviso (via Pescheria, 41). A qualunque ora, sceglierete da un menù che si rinnova ogni due settimane! Specialità della casa gli antipasti misti “Acquacotto”, “Acquacrudo”, “Acquafritto” e “Acquavegetariano”, e poi polpette di carne, pesce e verdure, mozzarelle in carrozza, tortini salati e crostini tipici della tradizione. Alta concentrazione di cicchetti per un bacaro di tutto rispetto.

    Muscoli’s

    Sempre in zona Pescheria (via Pescheria, 23), in posizione centralissima, Muscoli’s è uno dei bacari più apprezzati. Storico locale di Treviso dove fare una tappa per un calice di vino e un cicchetto in stile tutto trevigiano. Scelta scritta su una lavagna e possibilità di vivere la movida rimanendo seduti ad uno dei tavolini. Qui bere un bicchiere di prosecco è d’obbligo, possibilmente una delle buone etichette di Ca’ di Rajo.

    Cantinetta Venegazzù

    cantinetta venegazzù

    Fonte: Facebook.com

    Questo localino sotto i portici in Piazza Ancillotto nel centro Storico di Treviso, a pochi passi da piazza dei Signori (Piazza Ancillotto), ha un’ampia scelta dei vini e una selezione di cicchetti. Imperdibile il mini-panino con la porchetta trevigiana.

    Le Beccherie

    Ci troviamo davanti alla Cantinetta Venegazzù, anche in questo caso nel mezzo del centro cittadino (Piazza Ancillotto, 9). Locale storico protagonista della diatriba sulle origini del Tiramisù (la polemica vede Trevigiani contro Friulani nella definizione della paternità di questo amato dolce).  A tenere oggi le redini del locale non è più la famiglia Campeol, storici gestori, ma Paolo Lai, ristoratore trevigiano. La storia del Tiramisù è legata a doppio filo con quella de Le Beccherie; fu qui che il dessert venne codificato per la prima volta, nel 1972, quando la voce “Tiramesù” comparve nella carta dei dolci del ristorante. Mentre Friuli e Veneto continuano a contendersi la ricetta tradizionale, quella del “Tiramesù” de Le Beccherie è stata depositata con atto notarile presso l’Accademia Italiana della Cucina. Un locale molto interessante dove non c’è solo il dolce classico, ma anche una valida proposta tra mescita e bontà come il baccalà mantecato e altri piatti di pesce.

    Vecia Hostaria dai Naneti

    vecia hostaria dei naneti treviso

    Fonte: Facebook.com

    È un’istituzione, nonché vero simbolo in città (in vicolo Broli, 2). Rappresentava la trevigianità più autentica ed era luogo di mescita di vini e liquori con rivendita di formaggi già sul finire dell’Ottocento. Oggi è un’osteria con grande selezione di materia prima lavorata al momento. Qui la formula del successo è “panini e vino”: si può scegliere la dimensione del proprio panino e gli ingredienti con cui farcirlo. Che sia per un pranzo veloce, una merenda tradizionale o semplicemente per passare qualche ora con gli amici, la selezione di salumi, formaggi e vino vi aspetta.

    Osteria Dalla Gigia

    Non esiste trevigiano che non vada in questo locale, in via Barberia numero 20, e non può esistere un turista che non lo visiti almeno una volta. Osteria Dalla Gigia è originale e pieno di storia, nel cuore di Treviso, gestito da oltre trentadue anni dai proprietari Ovido e Sandro. Meta imperdibile dei cicchetti, ha le pareti tappezzate di storici modelli di telefonini ed è particolarmente famoso per la sua mozzarella in carrozza preparata in numerose varianti. Uno dei must dell’aperitivo trevigiano consiste proprio nell’abbinare questa preparazione a uno spritz o a un bicchiere di vino della zona.

     

    I trevigiani potrebbero disquisire un giorno intero su quale sia il miglior bacaro della città, ognuno con la propria classifica… e la vostra qual è?

    Giovanni Angelucci

    Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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