Alternative alla carne

Non solo tofu e seitan: alla scoperta delle alternative vegetali alla carne

Ivana De Innocentis

Come ricorderete vi ho già parlato dell’importanza delle proteine nell’alimentazione e di come queste prescindano dalla carne, dal pesce e dall’uso di prodotti animali. Abbiamo quindi visto come con un consumo quotidiano di legumi, frutta secca ed altro possa supplire armoniosamente ed in pieno rispetto della propria salute, sempre con il supporto di un nutrizionista.

Tofu

In commercio si sono diffusi, già da un decennio, prodotti a base di seitan e soprattutto di tofu, il principe dei sostituti delle proteine animali. Questi due alimenti fanno da padroni: sulle tavole dei vegetariani, negli scaffali dei supermercati e nei menù di ristoranti vegani, vegetariani e macrobiotici.
Tuttavia, da qualche anno, si stanno facendo strada innumerevoli prodotti che, grazie al loro connubio tra gusto e praticità, non solo iniziano a minare il primato di carne e pesce, ma fanno concorrenza al seitan e al tofu. Alcuni, come abbiamo visto, ricordano o imitano la consistenza e il sapore della carne ma ancora  più interessante è la varietà degli alimenti e gli ingredienti naturali e proteici con cui vengono preparati.

Quello che voglio illustrarvi sono proprio queste nuove alternative alla carne, novità vegetali che hanno rapidamente conquistato me e la sempre più numerosa comunità di vegetariani.

Alternative alla Carne: le ultime novità vegetali in commercio

Il muscolo di grano

muscolo di grano

Fonte immagine: veganblog.it

Il nome può forse spaventare e, a prima vista, potrebbe sembrare proprio un bel pezzo di carne: la consistenza, la forma e la versatilità ne fanno un prodotto molto apprezzato.
In verità è un alimento del tutto vegetale, 100% italiano, che deriva dall’unione di puro glutine di frumento e di una o più farine derivate dai legumi. Il muscolo di grano ha un sapore mediterraneo, grazie a ingredienti naturali lavorati in modo artigianale: olio d’oliva, basilico, menta, origano, rosmarino e alloro.

Si presta a mille preparazioni culinarie: può essere saltato in padella con contorno di vegetali, impanato e fritto, sminuzzato per creare gustose dadolate da aggiungere alle insalate, rosolato insieme ad altri aromi, affettato per farcire panini o come composto per preparare sfiziose polpette.

Il mopur

mopur

Fonte immagine: veganblog.it

È un prodotto ottenuto dalla combinazione di ceci, frumento e lievito naturale, con l’aggiunta di olio vegetale, perlopiù extravergine di oliva. La fermentazione naturale si ottiene con lievito madre, un impasto di acqua e farina in cui si sviluppano batteri e fermenti lattici. Gli ingredienti alla base del mopur, le loro caratteristiche e la loro lavorazione fanno sì che il risultato finale abbia una consistenza simile alla carne, non gommosa, e che venga ridotta la percentuale originale di glutine, garantendo una maggiore digeribilità.  Il mopur è inoltre un alimento ipocalorico, in quanto contiene solo il 7% di grassi vegetali.
Negli scaffali dei supermercati potrete trovarlo in tantissimi formati “simil-carne”, dal pratico e più diffuso affettato, a burger, medaglioni, salsicce e macinato.
Esattamente come la carne può essere cucinato in padella con un accompagnamento di verdure o altri condimenti e spezie o, se tritato e macinato, può essere impiegato per paste e verdure ripiene o per polpette e polpettoni.


Il tempeh

Tempeh

È un prodotto realizzato con fagioli di soia gialli, attraverso un processo di fermentazione che si ottiene con l’aiuto di un elemento acidificante. È originario del Sud-Est asiatico, Indonesia per la precisione, ma si è presto diffuso in altri paesi asiatici e successivamente nel resto del mondo. La fermentazione gli conferisce un sapore deciso e una consistenza corposa. Importante: potete acquistarlo in versione naturale priva di condimenti, in forma di panetti bianchi sottovuoto, oppure in versione grigliata e aromatizzata. In entrambi i casi il tempeh va cotto, per eliminarne la nota amara.
Visto il gusto deciso il tempeh è perfetto per secondi piatti speziati, marinato, come accompagnamento di cereali e verdure. Può essere consumato a fette o macinato. Buono non solo cotto in padella ma anche fritto o alla piastra.


Lupino

Lupini

I lupini, dalle tantissime proprietà benefiche e nutrizionali, tra cui l’alta percentuale di proteine, vitamine e sali minerali, sono stati recentemente riscoperti e rivalutati. 

In particolare la farina di lupino, già precedentemente utilizzata per cucinare pane, pasta e biscotti, viene ora lavorata insieme a glutine di frumento e salsa di soia, così da ottenere bistecche 100% vegetali (passatemi il termine “bistecca”, normalmente utilizzato per la carne). Come il mopur si tratta di un prodotto italiano e dal gusto mediterraneo, nonostante la presenza dell’orientale salsa di soia. La preparazione casalinga è davvero semplice, ma potete acquistarlo già lavorato e confezionato, disponibile in diversi formati: straccetti, arrosto, affettato e salamino.
L’impiego in cucina è molto simile a quello del mopur: buono anche a cubetti in spiedini estivi o impanato e fritto.

Ricordiamoci che, per un’alimentazione genuina e ancora più naturale e a basso impatto ambientale, tutti questi prodotti posso essere realizzati anche in casa: è sufficiente munirsi di un ricettario vegetariano o consultare una delle tante ricette presenti su Internet. Qualora doveste invece optare per il prodotto già confezionato, potrete acquistarli su uno dei tanti shop online, nei supermercati biologici e, da un po’ di tempo, anche nelle normali catene di supermarket.


Cosa ne pensate di queste alternative alla carne? Non vi resta che sperimentarle tutte, non solo come sostituti della carne ma anche come saltuaria alternativa, cimentarvi in tante appetitose ricette e farci sapere cosa ne pensate e quale vi piace di più!

 

 

Ivana De Innocentis

E'Nata,vive e lavora a Roma. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Food 2.0Il suo piatto preferito sono le fettuccine ai funghi porcini o un classico abbinamento pizza & birra. Alla domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "spezie, verdure e creatività".

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