Ahi ahi ahi Alitalia!

Adriana Angelieri

Ti ringrazio del taralluccio in omaggio, ma non lo voglio.

di Martino Ragusa

Ma che brava Alitalia! Ci fa sentire ancora privilegiati offrendoci  gratis il mini rinfreschino di benvenuto. Tra tanti tagli delle low cost, la domanda “snack dolce o salato” resiste ancora, accarezzando l’orecchio a favore di hostess. “Salato” Rispondo. E mi arrivano i taralli di Nonna Mariangela. Un bel nome che sa di cose buone del bel tempo che fu. E poi, sono stati sfornati proprio ad Alberobello. Chissà… magari in un forno a forma di trullo.

Cosa nasconde l’etichetta?

L’etichetta è tranquillizzante: data di scadenza lontana. no OGM… no conservanti… no colesterolo… potrebbe contenere solfiti, ma a quanto pare non è sicuro. Tutto a posto, con il solo rammarico che Nonna Mariangela abbia usato un olio di oliva non extravergine. Vabbè, non siamo pignoli, è perdonata anche se, sinceramente, da un come lei non me l’aspettavo. Dove è cascato, anzi scivolato l’asino e con lui nonnina, è sul solito olio di palma inopinatamente infiltrato nei taralli. Lo scivolone, di conseguenza, l’ha preso anche Alitalia alla quale dico: “Grazie per lo snack gratis, ma te lo puoi tenere! “

Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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