Diventare mamma per una donna è un’esperienza unica, carica di valori simbolici, di cambiamenti, di tante fatiche, ma, nella maggior parte dei casi, anche di emozioni bellissime.
Servono energie doppie, motivo per cui per supportare la donna e il bambino in questa fase delicata è fondamentale l’attenzione alla dieta in allattamento, per non far mancare tutti i nutrienti necessari. Ma cosa mangiare in allattamento? Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa Sarah Giuffrè – biologa nutrizionista. Ecco cosa ci ha risposto.

Alimentazione in allattamento: bandite le diete ipocaloriche

Vi abbiamo consigliato cosa mangiare in gravidanza, sfatando il mito che sia necessario mangiare per due. Certamente stare attente a non ingrassare troppo è un consiglio di salute sempre valido, tuttavia la dieta in allattamento non deve essere mirata a dimagrire, anzi “durante l’allattamento la neomamma necessita di molte energie e di tutti i nutrienti in quantità maggiore del normale, per cui è del tutto controindicato intraprendere una dieta ipocalorica allo scopo di perdere il peso accumulato durante la gravidanza”.

dieta mamma

Il consiglio della nutrizionista è quello di attendere almeno i primi 6 mesi prima di cercare soluzioni contro i chili di troppo, meglio ancora dopo il primo anno del bambino: “una buona soluzione è cercare di mantenere uno schema alimentare simile a quello della gravidanza, riducendo di poco le porzioni, e aspettare almeno fino a 12 mesi dopo il parto prima di fare diete; se, trascorso tale periodo non si è ancora calate di peso, il consiglio è quello di rivolgersi ad uno specialista che valuterà le vostre necessità attraverso uno studio nutrizionale personalizzato”.

Se durante i primi tre mesi di gravidanza vi siete affidate a carboidrati, menta e limone per tenere a bada le fastidiose nausee, anche la dieta in allattamento ha dei cibi consigliati e delle regole da seguire. Approfondiamoli insieme.

Dieta allattamento: poppate e produzione di latte

Se parliamo di regole generali, sane e utili, la prima è quella di alternare i seni nelle poppate, che dovrebbero durare 20-30 minuti, ricordandosi che il neonato quando ha fame lo fa capire, per cui il consiglio per il numero di poppate e di fare l’allattamento a richiesta.

È anche una questione di latte

Per molte donne l’allattamento, che dovrebbe essere un gesto di cura, primordiale e intimo, diventa una preoccupazione per la mancanza di latte: “per aumentare la produzione di latte si possono tentare rimedi naturali, utilizzando erbe quali ortica, cumino, fieno greco, galega, cardo mariano, erba medica e anice”. In alcuni casi si può ricorrere a dei farmaci galattogoghi (che, appunto, aumentano la produzione di latte), ma possono avere effetti collaterali, per cui è bene consultarsi prima col proprio medico di fiducia. Se invece il latte è troppo sono consigliate salvia e prezzemolo. E la mamma quale alimentazione dovrebbe seguire in allattamento?

Dieta allattamento: i cibi consigliati e quelli da evitare

frutta allattamento

Innanzitutto, è utile sapere che nel periodo dell’allattamento l’aumento di fabbisogno calorico è previsto nell’ordine di 500 kcal/die e 30-35 gr di fibre. Una corretta alimentazione in allattamento dovrebbe comprendere:

alimenti da assumere tutti i giorni

  • latte e latticini
  • cereali
  • frutta
  • verdura
  • olio extra vergine di oliva
  • acqua minerale non gasata

alimenti da assumere 3-4 volte alla settimana

alimenti da assumere 1- volte alla settimana

Tuttavia, “se il lattante soffre di coliche gassose è bene evitare di mangiare legumi, frutta secca e latticini, che possono essere sostituiti con formaggi di capra”. Oltre a mangiare è fondamentale anche bere: “almeno 2-3 litri al giorno di acqua (possibilmente oligominerale, iposodica, prestando attenzione alla concentrazione di nitrati che non deve superare i 10 mg/l)”. Bene anche brodi vegetali o di carne sgrassata e succhi di frutta fresca.

Infine, nella dieta in allattamento, la mamma deve tenere sempre presente che alcuni alimenti possono risultare sgradevoli per il bambino o, nel peggiore dei casi, causare intossicazioni o allergie. Vediamo quali sono le precauzioni che la nutrizionista consiglia di non sottovalutare nella dieta in allattamento.

Cosa non mangiare in allattamento

cipolle aglio allattamento

Tra il rischio di cibi contaminati e intossicazioni alimentari, le neomamme dovrebbero fare molta attenzione all’alimentazione in allattamento. In particolare, ci sono cibi controindicati per diversi motivi. “Alcuni possono dare al latte un cattivo sapore, rendendolo sgradevole per il neonato, tuttavia molto dipende dalle abitudini della propria cultura e da cosa la mamma è abituata già a mangiare”:

  • cipolla
  • aglio
  • prezzemolo
  • carciofi
  • broccoli
  • cavoli
  • asparagi
  • peperoni
  • cetrioli
  • funghi.

“Altri alimenti possono causare tossinfezioni alimentari pericolose per mamma e bambino”:

  • selvaggina
  • crostacei
  • molluschi
  • prodotti alimentari con uova crude.

Infine, oltre ad evitare i cibi piccanti, il consiglio della dott.ssa Giuffrè è quello di prestare particolare attenzione verso quegli alimenti che potrebbero “disturbare” il bambino per le sostanze che contengono, per cui “sono inadatti ad un fisico non ancora maturo”:

  • cioccolato
  • caffè (consumarne massimo 2 al giorno)
  • bevande a base di cola
  • vino (consumarne massimo 1 bicchiere al giorno)
  • birra.

Il rischio allergico

allergie dieta

Tra i consigli per la dieta in allattamento c’è anche quello di considerare se il bambino è esposto a rischio allergico: “questo avviene quando almeno un genitore o un fratello sono allergici ad alimenti, pollini, acari, polvere o muffe”. In questo caso i cibi da evitare sono:

  • fragole, agrumi, banane, ananas, lamponi, avocado, pesche, ciliege
  • pomodori, spinaci, fecola di patate
  • arachidi, noci, nocciole, mandorle
  • fave, piselli, ceci, lenticchie, fagioli
  • albume
  • formaggi fermentati, yogurt
  • lievito di birra
  • cioccolato, insaccati, alimenti in scatola
  • vino, birra, cola, caffè
  • crostacei, frutti di mare, pesce conservato
  • selvaggina
  • dadi da brodo.

Naturalmente anche in questo caso se si sospetta un rischio allergico è bene cosultarsi con il proprio medico e fare una valutazione personalizzata.
La maternità può essere vissuta con maggior serenità, per sè e per il bambino, se si conosce la giusta dieta in allattamento, quali cibi evitare, come aumentare la produzione di latte e a cosa fare attenzione per evitare disturbi nel bambino. In linea generale, può essere utile eliminare cibi industriali ricchi di additivi, coloranti, conservanti, facendo attenzione alla qualità dei cibi e a mangiare in modo variato ed equilibrato.

Con i consigli della dott.ssa Giuffrè sarete pronte ad affrontare al meglio questo periodo, tuttavia non dimenticate che si tratta di un’esperienza molta personale, per cui anche nell’alimentazione in allattamento, è bene ascoltare il proprio corpo, le esigenze del bambino e rivolgersi sempre al proprio medico.

Se invece volete “mettervi avanti con i lavori”, potrebbero interessarvi i nostri consigli sui 5 migliori blog di ricette per bambini. Che  ve ne pare?

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A proposito dell'autore

Elena Rizzo Nervo

Elena è nata a Bologna, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di attualità, nutrizione e alimentazione e illegalità alimentare. Il suo piatto preferito é il Gateau di Patate, "perché unisce gusto e semplicità e conquista tutti". Per lei in cucina non può mancare una bottiglia di vino, "perché se c'è il vino c'è anche la compagnia..."

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