Sgombro sott’olio: proprietà, come usarlo in cucina e idee per gustarlo

sgombro sott'olio
Lo sgombro sott'olio è gustoso, ricco di Omega-3 e versatile. Scopri proprietà, idee per utilizzarlo in cucina e come conservarlo.

Quando si parla di conserve di pesce, il primo pensiero va quasi sempre al tonno sott’olio. Eppure c’è un’alternativa altrettanto gustosa, spesso più economica e ricca di proprietà nutrizionali: lo sgombro sott’olio.

Apprezzato per il suo sapore deciso e la consistenza compatta, lo sgombro è un ingrediente estremamente versatile che può essere utilizzato ben oltre il classico panino o l’insalata estiva. Inoltre appartiene al cosiddetto pesce azzurro, una categoria particolarmente interessante dal punto di vista nutrizionale.

Scopriamo perché vale la pena portarlo più spesso in tavola e come utilizzarlo al meglio.

Perché scegliere lo sgombro sott’olio?

sgombro
BearFotos/shutterstock

Lo sgombro (Scomber scombrus) è uno dei pesci simbolo del Mediterraneo e dell’Atlantico.

Una volta conservato sott’olio mantiene gran parte delle proprie caratteristiche nutrizionali e rappresenta una soluzione pratica per avere sempre a disposizione un ingrediente pronto all’uso.

Rispetto ad altre conserve ittiche, è spesso una scelta interessante anche dal punto di vista della sostenibilità, trattandosi di una specie abbondante e dal ciclo vitale relativamente breve.

Le proprietà nutrizionali dello sgombro

Lo sgombro è naturalmente ricco di nutrienti importanti per una dieta equilibrata.

In particolare apporta:

  • proteine ad alto valore biologico;
  • Omega-3, preziosi per il benessere cardiovascolare;
  • vitamina D;
  • vitamina B12;
  • selenio;
  • fosforo.

Essendo un pesce di piccola taglia, tende inoltre ad accumulare quantità inferiori di mercurio rispetto a molti grandi predatori marini, come tonno o pesce spada.

Naturalmente, nella versione sott’olio è bene prestare attenzione anche al contenuto di sale e alla qualità dell’olio utilizzato nella conservazione.

Come gustarlo al naturale

sgombro con pane tostato
Yusev/shutterstock

Prima ancora di utilizzarlo nelle ricette, vale la pena assaggiarlo semplicemente così com’è.

Basta scolarlo leggermente dall’olio di conservazione e servirlo con:

  • qualche goccia di succo di limone;
  • una macinata di pepe nero;
  • prezzemolo fresco;
  • pane tostato.

In questo modo si apprezza pienamente il suo gusto deciso e la consistenza compatta delle carni.

Lo sgombro è perfetto nelle insalate

Uno degli utilizzi più classici è sicuramente nelle insalate.

Si abbina praticamente a tutte le verdure di stagione, ma alcuni accostamenti funzionano particolarmente bene.

Tra i più riusciti troviamo:

  • pomodori maturi e capperi;
  • patate lesse e prezzemolo;
  • fagioli cannellini e cipolla rossa;
  • fagiolini e cetrioli;
  • lattuga, finocchi e olive nere.

Con un filo di olio extravergine d’oliva e qualche erba aromatica si ottiene un piatto unico fresco, nutriente e pronto in pochi minuti.

Anche nei primi piatti sorprende

pasta con sgombro
mnimage/shutterstock

Lo sgombro sott’olio può sostituire tranquillamente il tonno in moltissime preparazioni.

Per esempio è ottimo per condire:

  • spaghetti;
  • linguine;
  • pasta corta;
  • insalate di pasta.

Basta aggiungerlo a fine cottura insieme a pomodorini, olive, capperi o scorza di limone per ottenere un primo piatto ricco di sapore.

Altre idee per utilizzarlo in cucina

Lo sgombro sott’olio è molto versatile e può diventare protagonista di numerose preparazioni.

Può essere utilizzato per preparare:

  • bruschette e crostini;
  • panini gourmet;
  • focacce farcite;
  • torte salate;
  • polpette di pesce;
  • creme spalmabili da servire come antipasto.

Frullato con ricotta o formaggio fresco, qualche cappero e un po’ di scorza di limone diventa ad esempio una crema perfetta da accompagnare con verdure crude o pane tostato.

Come conservare lo sgombro dopo l’apertura

sgombro
BearFotos/shutterstock

Una volta aperta la confezione, lo sgombro deve essere conservato in frigorifero, completamente coperto dal proprio olio oppure trasferito in un contenitore ermetico.

È consigliabile consumarlo entro pochi giorni, seguendo sempre le indicazioni riportate dal produttore sulla confezione.

Un’alternativa al tonno

Per anni il tonno sott’olio è stato il protagonista assoluto della dispensa degli italiani.

Lo sgombro, però, ha tutte le carte in regola per conquistare uno spazio sempre maggiore: è gustoso, versatile, ricco di nutrienti e si presta a moltissime ricette, dalle più semplici a quelle più creative.

La prossima volta che prepari un’insalata, un panino o un piatto di pasta, prova a sostituire il tonno con lo sgombro: potresti scoprire un ingrediente capace di sorprenderti.

Immagine in evidenza di: New Africa/shutterstock

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