tagliere di formaggi

9 consigli per un tagliere di formaggi da acquolina in bocca

Monica Face

Datemi un tagliere di formaggi e mi farete felice: stagionato o fresco, spalmabile o semiduro, quando lo vedo non resisto. Ecco perchè li prevedo spesso quando ho amici a cena. Ma pensate che sia sufficiente comprare un paio di pezzi di formaggio e metterli in un piatto per offrirli? Nient’affatto. In questo articolo vogliamo darvi dei suggerimenti per presentare un tagliere che vi faccia fare una bella figura al gusto e alla vista.

Trucchi e suggerimenti per un perfetto tagliere di formaggi

La scelta del tagliere: legno, ceramica o ardesia?

La prima cosa è pensare dove servire i formaggi. Il tagliere di legno è perfetto, a condizione però che non ci siano alimenti unti da accompagnare. Va molto bene anche il vassoio di ceramica, meglio ancora se bianco, che farà risaltare il colore di decorazioni di frutta o verdura che potrete aggiungere. Bellissimi anche i vassoi di ardesia, che in questo caso metteranno in risalto il colore chiaro dei formaggi.

L’orologio dei formaggi: disponeteli così

tagliere formaggi disposizione

Indipendemente dal vassoio che scegliete di usare, la disposizione deve essere a “orologio”, ossia deve partire dai formaggi a pasta molle, generalmente più freschi, per passare a quelli semistagionati, semiduri, e terminando con quelli a pasta dura.

L’ideale sarebbe presentare una o due tipologie per ognuno, indicando quello più fresco da cui iniziare per poi proseguire verso quello più stagionato. Se alla vostra tavola siedono dei bambini non trascurate di servire anche un bel pezzo di parmigiano.

La varietà per far felice tutti

Per quanto riguarda la scelta dei formaggi da servire, un consiglio potrebbe essere quello di selezionare i prodotti d’eccellenza di una stessa regione, oppure optare per una scelta verticale che evidenzi stagionature diverse, come ad esempio una selezione di prodotti di pecora.

Come dicevamo, è consigliabile partire da un formaggio fresco, dal sapore acidulo, che prepari la bocca ad altri più saporiti, di media stagionatura, un grana di 20 mesi almeno, un parmigiano reggiano dai 26/28 mesi di stagionatura e un erborinato o speziato a chiusura.

Occhio alla temperatura!

Se non possedete una cantina e conservate i formaggi in frigo, toglieteli almeno due ore prima. La temperatura troppo bassa, infatti, andrebbe in contrasto con quella del palato, più calda, creando uno shock termico che non consentirebbe di gustarli appieno. Meglio assaporarli a temperatura ambiente!

Mai da soli: pane, miele e composte

tagliere formaggi frutta

I formaggi non si servono mai da soli. La prima cosa che dobbiamo prevedere accanto al tagliere è il pane, meglio ancora se casareccio, che andrà sistemato ai bordi del vassoio, in modo da non assorbire nessuno dei sapori forti dei formaggi, o meglio ancora in un cestino sistemato accanto al tagliere stesso.

Da tenere presente che il formaggio è un alimento praticamente privo di zuccheri, ecco perché miele, marmellate e composte creano un equilibrio di gusto. Tra i tanti abbinabili vi suggeriamo quello d’acacia per i formaggi come gorgonzola, provolone e pecorino roman, mentre è meglio quello di castagno, indicato per caciotta toscana, caciocavallo, caprini, parmigiano.

Restando in tema di salse non possiamo non far riferimento alle composte di cui vi abbiamo già ampiamente parlato. Che siano di frutta o di verdure, la cosa importante è che siano servite in ciotoline munite di cucchiaino (uno per ogni ciotolina).

Molto bello e scenografico è presentare il tagliere con una selezione di frutta fresca, come uva, pere o fichi, da gustare assieme ai formaggi morbidi e di frutta secca, tra cui mandorle, noci, pistacchi, castagne da abbinare a quelli più stagionati.

I coltelli giusti

coltelli da formaggio

Per un tagliere di formaggi che si rispetti, dovete prevedere vari tipi di coltelli:

  • uno ad archetto per i formaggi a pasta molle, in genere più freschi;
  • uno con il manico più alto dell’asse della lama per i formaggi a pasta dura in modo da agevolare il taglio;
  • un coltello a mandorla per il grana o il parmigiano da scagliare.
  • sarà utile mettere a disposizione anche uno a spatola, per tenere fermo il pezzo di formaggio mentre si taglia.

Per i formaggi aromatizzati o piccanti è consigliabile usare un coltello per ogni pezzo. Prevedete infine anche la presenza di un cucchiaio preferibilmente in legno, per i formaggi molli.

Come lo taglio?

Ogni formaggio preferisce un tipo di taglio diverso, per conservare il sapore, ma anche forma e presenza. Ad esempio: i formaggi tipo fontina vanno tagliati in pezzi triangolari; il parmigiano reggiano si taglia a scaglie; il formaggio di pecora e il formaggio di capra, invece, si affettano. È sempre meglio, infine, eliminare la crosta non edibile, prima di sistemare il tagliere.

Come abbinare il giusto vino

vino e formaggi

Un tagliere che si rispetti deve essere accompagnato da un buon vino. Per i formaggi di bassa intensità aromatica, potete servire dei vini bianchi secchi. Per i semistagionati consigliamo dei vini rossi d’annata. Più saliamo con l’intensità del sapore del formaggio, meglio sarà selezionare e proporre  vini rossi più invecchiati.

All’inizio o a fine pasto?

Servire una selezione di 5 assaggi a fine pasto rischia di diventare un carico eccessivo da un punto di vista digestivo. La cosa migliore sarebbe scegliere 5 assaggi non eccessivamente grandi, facendoli seguire a un pasto a base di verdura, in modo da poterli apprezzare pienamente. In alternativa, se volete servire il tagliere come fine pasto, non superate i tre assaggi. Completate con un’insalatina di valeriana, con aggiunta di mele o pere e magari qualche pezzetto di noce, che puliscono e rinfrescano la bocca.

Se vi è piaciuto questo articolo magari potreste essere interessati sapere quali sono i migliori produttori italiani di formaggio per preparare il vostro tagliere perfetto, scegliendo prodotti d’eccellenza. Quali sono i vostri formaggi preferiti?

Monica Face

Di origini napoletane, è nata e vive a Roma. In passato ha collaborato con vari settimanali, tra cui "Di più"; "Di piùTv Cucina"; "RadioCorriere Tv"; "Onda Tv"; "Messaggero Tv". Oggi invece si dedica anima e corpo al suo blog, "Che cavolo cucino, oggi?". Il suo piatto preferito è la parmigiana di melanzane, "perché è un ricordo d'infanzia e perché", dice, "quando aspettavo il mio bambino avevo sempre voglia di melanzane". Nella sua cucina non possono mancare il pane (che prepara in casa) la frutta e il caffè, "perché altrimenti... il pasto non è finito".

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