“Una spesa per i bambini”, la campagna di Terre des Hommes per aiutare le famiglie in difficoltà per l’emergenza Covid-19

Angela Caporale
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    Frutta, verdura, ma anche carne e pesce donati alle famiglie più in difficoltà. Questo è l’obiettivo di “Una spesa per i bambini”, il progetto della ONG Terre des Hommes nato per far fronte alle difficoltà di bambini e bambine in tutta Italia per via dell’emergenza Coronavirus. Secondo Save the Children, entro la fine dell’anno circa 1 milione di minori in più potrebbe scivolare in una condizione di povertà assoluta, mentre sono indicativamente 700mila, secondo le stime di Coldiretti, quelli che già hanno bisogno di aiuto per poter mangiare. Per conoscere l’iniziativa di Terre des Hommes e in che modo poter aiutare i bambini in difficoltà abbiamo intervistato Raffaele Izzo, responsabile del progetto.

    “Una spesa per i bambini”: la raccolta fondi per far fronte all’emergenza economica causata dal Covid

    Terre des Hommes è un’organizzazione fondata in Svizzera nel 1960 e impegnata, a livello globale, nel campo della tutela dei diritti dei bambini e nella promozione di uno sviluppo equo. In Italia è attiva dal 1989, occupandosi di minori migranti, accoglienza, inclusione, maltrattamenti e abusi dell’infanzia. Tuttavia, l’emergenza causata dal Covid-19 ha fatto emergere nuovi bisogni e nuove necessità per i bambini e le bambine in Italia, tra cui proprio la carenza di cibo per un numero crescente di famiglie.

    Campagna Terres des Hommes

    emergenzabambini.terredeshommes.it

    “Stiamo parlando di un’emergenza sanitaria, ma anche economica che sta colpendo tutti nel mondo. Le stime suggeriscono che sempre più famiglie si troveranno in condizione di povertà alimentare, e da qui è nata l’esigenza di sviluppare il progetto ‘Una spesa per i bambini’ che ha preso avvio da Milano e dalla Lombardia per estendersi anche al resto d’Italia.” Terre des Hommes, infatti, ha lanciato questa campagna di raccolta fondi per poter acquistare frutta, verdura e altri beni fondamentali da distribuire alle famiglie in difficoltà, in collaborazione con SpesaSospesa e Fondazione Banco Alimentare e insieme alle realtà che sui territori si occupano dell’assistenza come, a Milano, la rete QuBi.

    L’importanza di una dieta ricca di alimenti freschi: ecco come saranno usati i fondi

    Raffaele Izzo ci racconta che l’idea di “Una spesa per i bambini” è quella di integrare la distribuzione che già viene fatta con gli alimenti donati dai cittadini o recuperati dalle varie associazioni direttamente dalle aziende. “Abbiamo notato che erano – e sono – attivi gli hub alimentari che distribuiscono prevalemente cibo secco, mentre quello fresco (che solitamente non può essere donato) mancava. Ma è fondamentale per una dieta salutare, soprattutto per i bambini.”

    Una spesa per i bambini

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    Per questo l’ONG ha scelto di utilizzare i fondi direttamente per acquistare i beni di questo tipo perché poi venissero distribuiti alle famiglie più in difficoltà, segnalate e in collaborazione con gli enti dei vari territori a partire da Milano e dalla Lombardia. “Grazie alla rete, il progetto si sta allargando fino a coinvolgere famiglie in tutta Italia laddove, appunto, i nostri partner possono arrivare.”

    Come funziona la campagna di Terre des Hommes e come partecipare

    Lanciata nel mese di maggio, la campagna “Una spesa per i bambini” è ancora attiva e permette, direttamente dal sito dell’associazione, a chiunque lo desideri, di contribuire alla raccolta fondi. Oltre all’opportunità di donazione direttamente online, il progetto prevede anche delle iniziative specifiche e temporanee come, per esempio, una campagna di fundraising via sms che ha permesso di far conoscere a un pubblico più ampio il progetto. Izzo ci racconta che, in questi mesi, Terre des Hommes ha operato direttamente nelle zone 2 e 9 di Milano dove si è occupata anche della distribuzione di quanto raccolto, mentre già è attiva per allargare il raggio d’azione anche alla zona 8. “Complessivamente sono state circa un centinaio le famiglie a cui abbiamo avuto modo di consegnare frutta, verdura, carne e altri alimenti freschi, ma anche pacchi di pannolini, altro tipo di prodotto che raramente viene donato.”

    La rete dei beneficiari si allarga, come anticipato, grazie alle collaborazione. Spesa Sospesa è attiva in 10 comuni in Italia e, soprattutto, mette a disposizione la piattaforma di food-sharing Regusto, che garantisce una piena tracciabilità di tutto il processo della donazione. Dal versamento del semplice cittadino a quello dell’eccedenza delle aziende fino ad arrivare ai bambini: ogni passaggio è monitorato in piena trasparenza grazie alla tecnologia blockchain che trova così un nuovo ambito di applicazione.

    “Stiamo lavorando sodo per capire come misurare l’impatto del progetto” ci racconta Izzo che aggiunge come la campagna sia stata accolta con entusiasmo e solidarietà da parte dei cittadini. “Soprattutto all’inizio dell’estate c’è stato un grande sostegno, a testimonianza che il tema della nutrizione infantile è davvero molto sentito. In generale, è aumentata l’attenzione sul mondo dell’alimentazione nel complesso, le persone sono molto sensibili e molto attente, più pronte ad agire e donare. Ciò anche perché è un problema che vedono direttamente, che può toccare anche persone conosciute e questo fa sì che ci sia una maggior solidarietà.”

    L’emergenza non è finita: continua la campagna

    L’attività di Terre des Hommes accanto ai bambini e alle bambine non si conclude e, anzi, l’associazione guarda con preoccupazione all’attualità. “Il tema della povertà alimentare si lega anche a quella educativa e stiamo monitorando ciò che accade nelle scuole, in maniera tale da poterci attivare contro l’abbandono scolastico.” Il progetto “Una spesa per i bambini”, dunque, proseguirà anche con campagne ad hoc per rinnovare l’impegno delle persone già sensibili, allargando la rete dei beneficiari in maniera tale che siano vicini a chi sceglie di donare.

    “Una spesa per i bambini crescerà anche in coordinamento con le altre realtà, sia i partner attuali sia nuovi, cercando di fare la nostra parte nel miglior modo possibile, per essere vicini a persone, famiglie, bambini che, così vicino a casa, si trovano e si troveranno in difficoltà.”

     

    Conoscevate già questa campagna?

    Passaporto friulano e cuore bolognese, Angela vive a Udine dove lavora come giornalista freelance. Per Il Giornale del Cibo scrive di attualità, sociale e food innovation. Il suo piatto preferito sono i tortelloni burro, salvia e una sana spolverata di parmigiano: comfort food per eccellenza, ha imparato a fare la sfoglia per poterli mangiare e condividere ogni volta che ne sente il bisogno.

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