ristoranti pugliesi milano

Orecchiette, pesce fresco e piatti della tradizione: dove mangiare pugliese a Milano

Giovanni Angelucci
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    La clientela meneghina è storicamente avvezza a ospitare nuove culture, specie in tema di enogastronomia. lo dico sempre e lo ripeto, Milano è l’unica città europea d’Italia e questo la rende speciale in termini di contaminazioni e fermenti di ogni tipo, a partire da quello legato alla cucina, con proposte gastronomiche variegate e migliaia di insegne ristorative sparse lungo l’intera metropoli, che permettono di spaziare attraverso sapori e profumi da tutto il mondo. Senza però andare troppo lontano, oggi ci occupiamo dei ristoranti pugliesi a Milano e della tradizione gastronomica che rappresentano. Gli emigranti pugliesi arrivarono in città nel secondo dopoguerra; i primi locali rappresentativi della loro cultura erano i “trani”, le locande dove si beveva il vino sfuso, in cui cantare e giocare a carte bevendo il vino che arrivava dal sud Italia; oggi sono scomparsi, ma la matrice pugliese è più che viva.

    Non solo orecchiette e taralli, la cucina pugliese è molto richiesta in tutte le sue sfaccettature, perché sono in primis i milanesi a gustarla durante l’estate e a ricercarla poi nei ristoranti della loro città.

    Ristoranti pugliesi a Milano: la nostra selezione per viaggiare comodamente seduti al tavolo

    frise pugliesi

    Tanti piatti per ogni stagione dell’anno, sarà forse questo il bello della cucina pugliese? Fatta di sapori antichi e rispetto delle stagioni, si divide fra i piatti dell’entroterra e quelli della costa, grazie alla vasta disponibilità di materie prime: orecchiette con le cima di rapa o al ragù di carne di cavallo, cavatelli con le cozze o il tipico “riso, patate e cozze” al forno alla barese, e tanto tanto ancora. Milano ha una vastità di proposte pugliesi e noi vi segnaliamo quelle che rispettano la tipicità della regione ma in maniera diversa l’un dall’altro.

    Mieru Mieru

    mieru mieru milano

    Fonte: www.facebook.com/ristorantemierumieru/

    Mieru” in dialetto salentino significa vino. Deriva da merum, termine che usavano i Romani per definire il vino del Salento: intenso, di carattere, puro. La famiglia Valentini arriva da Taranto e si occupa di ristorazione da generazioni. Ha portato sui Navigli (via Mogolfa, 14) il calore dell’accoglienza pugliese a suon di crudi di mare, alici marinate e cozze gratinate.

    Puglia in Brera

    Osteria tradizionale di Antonio Ingrosso, pugliese doc di Sannicola, e di sua moglie Francesca Micoccio. Carpaccio di tonno, orecchiette alla barese, pasticciotto, frisa salentina, purè di fave con cicoria selvatica. A pranzo e cena la Puglia è servita, in una delle zone più belle di Milano (via S. Carpoforo, 6). Da provare la parmigiana “alla poverella”, con melanzane fritte senza uovo e una buona dose di basilico).

    puglia in brera milano

    Fonte: www.facebook.com/pugliainbrera/

    Acquasala

    acquasala milano

    Fonte: www.facebook.com/acquasala.it/

    Il nome del ristorante richiama un piatto tipico di Ostuni, realizzato con pane raffermo (o nella variante con frise spezzettate) insieme a cetrioli, pomodori, olio extravergine di oliva, sale e una cipolla rossa dolce di Acquaviva. Grande accoglienza e forte tradizione culinaria portata avanti da Augusto e Antonio. Lo trovate in Ripa di Porta Ticinese n. 71.

    Leccentrico

    leccentrico milano

    Fonte: www.facebook.com/Leccentrico-Gusto-Salentino-Milano-1697099430538512/

    Le migliori specialità di Lecce, a cominciare dalla puccia (pane ottenuto da un misto di farine, cotto su forno di pietra e farcito), che è il must di questo luogo: nel menu trovate una lista di pucce già condite e pronte per essere gustate! L’intera offerta è salentina, con burrate e tutto il meglio della regione, mentre a colazione sono serviti i pasticciotti. In via Festa del Perdono 14; nelle giornate più calde troverete anche dei tavoli all’aperto.

    Olio – Cucina Fresca

    olio milano

    Fonte: www.facebook.com/OlioMilano/

    Olio, sottotitolo Cucina Fresca, by Angelo Fusillo e Paola Totaro originari di Noci e di Putignano. Arredo curato e ingredienti di gran selezione, a partire dall’olio servito in formato 50 ml da utilizzare con il coperto e poi da portare a casa. Pesce in quantità, anche tanto crudo, per una cucina di soddisfazione in Piazzale Lavater n.1.

    I Salentini

    i salentini milano

    Fonte: www.facebook.com/isalentini/

    “Cucineria di mare e di campagna”, sono i prodotti direttamente dalle terre del Salento i protagonisti della cucina de I Salentini (via Solferino, 44). Un ritrovo gustoso, un angolo di questa regione a Milano che propone la sua tipica cucina, dalle verdure selvatiche al pesce di Gallipoli, dall’olio extra vergine d’oliva ai gamberi viola di Gallipoli, città dalla quale la flotta peschereccia manda quotidianamente il più fresco pescato. Meritevole la cantina con etichette in linea con il menù.

    Trulli Love

    trulli love milano

    Fonte: www.facebook.com/trullilove/

    Sono tre gli ideatori di questo format interessante, che ha messo su un locale moderno dalla cucina pugliese ma non solo, in via dei Bossi numero 2, nel pieno centro di Milano. Sui due piani vengono serviti bocconcini di Cisternino, insalata di gamberi, pasta di grano arso con cime di rapa di Minervino, acciughe e sbriciolata croccante di pane d’Altamura, fino alla selezione di burrate.

    Pescaria

    pescaria milano

    Fonte: www.facebook.com/Pescaria.it/

    “Un modo tutto nuovo di gustare buon pesce, crudo e fritto”, Pescaria (via Nino Bonnet, 5) ha ormai un nome a Milano e in molti la scelgono, sarà perché Polignano si è trasferita a MilanoIl ristorante offre uno street food in versione gourmet: è possibile mangiare crudi di mare e qualche fritto, ma anche panini di pregio come quello con gamberoni, melanzane fritte, pancetta croccante, mozzarella di bufala, salsa di pomodoro, chips di patate e maionese affumicata.

    Il pesce fa bene e si può mangiare in abbondanza, ma oltre alla nostra selezione dei 10 ristoranti pugliesi di Milano ce ne sono ancora molti altri… quali sono secondo voi i migliori?

    Giovanni Angelucci

    Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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