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Ravioles di melle o gnocchi della valvaraita

AlexanderMascal
Ci sono terre in cui l'ingrediente principale della cucina è il formaggio. Come in Piemonte, in Valle Varaita, una valle cuneese ai piedi del valico del Colle dell'Agnello (2800 m.), che conduce nella francese Valle del Queyras e a Briancon. Qui la popolazione, di cultura Occitana, proviene dai Pirenei. Non a caso sui pascoli d'alpeggio, tra malghe e bovini girano liberi i neri cavalli dei Pirenei, i Merens. La cucina francese, quella occitana e quella dei nostri montanari si sono amalgamate creando ricette locali, come le Ravioles di Melle o Gnocchi della Valle Varaita. Melle è un piccolo borgo della Valle Varaita in cui si producono i Tomini di Melle le tipiche formaggette, ottime sia fresche che stagionate (stagionatura breve), che vengono utilizzate per comporre le tipiche ravioles o gnocchi. Appesa oltrepassato il paese s'incontra il ponte sul torrente e sulla sinistra i cartelli stradali che indicano la strada che si inerpica per la corta vallata di Valmala che termina all'omonimo Santuario. Pochi chilometri lungo la strada che passa nella stretta vallata e costeggia le limpide acque del torrente e incontriamo le poche case di Borgo Chiesa, dominate da una grande costruzione su cui leggiamo l'insegna: Trattoria Aurora, da Fausto. Ed è qui che ho pranzato divinamente e assaporato delle deliziose Raviole della Valvaraita. In cucina, Caterina ha preparato i miei piatti preferiti: vitello tonnato, purè con cotechino, polenta con bagna caoda, quindi è stata la volta delle famose ravioles, degli agnolotti al plin con ripieno di ricotta e asparagi (conditi con burro fuso), seguite dal cinghiale al civet e dal pollo alla cacciatora con contorni di stagione e, per finire, la panna cotta e il San Véran, un liquore digestivo che è in uso nella zona, anche se non è un prodotto locale. Ci servono vassoi stracolmi che è impossibile finire: peccato, alla sera rimpiangerò le porzioni avanzate... Ottimo il vino, anche se non esiste una carta dei vini e la scelta è limitata. Alla buona cucina non manca la simpatia e la vivacità della figlia Tiziana che prepara deliziosi dolci e serve ai tavoli, né la gentilezza di Fausto, il patron: ottimi ingredienti di contorno ad uno splendido pasto. Un'altro ingrediente importante è la cucina: tutto è ordine e pulizia. E per finire... il prezzo pagato: così basso per così tanto bengodi che se ve lo dicessi vi lascerei increduli... Decidiamo di ritornarci per... controllare, ma tutto è uguale alla nostra prima visita e così quando siamo in quella zona ci lasciamo adottare da questa trattoria. Si fa presto a divenire amici e così chiedo a Tiziana le sue ricette e a Caterina non potevo non rubare amichevolmente la ricette delle favolose Ravioles di Melle o gnocchi alla Valvaraita.
3 da 4 voti
Preparazione 2 h
Tempo totale 2 h
Portata Gnocchi
Cucina Italia
Porzioni 6 persone

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • Fate bollire le patate in acqua salata. Appena cotte scolatele e pelatele, quindi passarle nello schiacciapatate o nel passaverdura, unite le formaggette di Melles sbriciolandone la pasta, le patate calde aiuteranno a sciogliersi e ad amalgamarsi.
  • Unire al passato, la farina bianca, le uova e un pizzico di sale. Impastare bene per una ventina di minuti, finché il composto non è ben omogeneo.
  • Stendere sul piano di lavoro e con l'impasto ottenuto formare una sorta di grissini. Tagliateli a pezzetti formando dei corti rotolini dalla forma a fuso, ravioles.
  • Mettete a bollire una pentola con abbondante acqua e quando bolle salatela. Gettate le ravioles a una manciata per volta e quando vengono a galla, levarli velocemente dall'acqua perché non si sfaldino, ponendoli in uno scolapasta.
  • A parte fare soffriggere il burro. Quando tutte le ravioles saranno cotte e ben scolate ponetele in un vassoio di acciaio, ben caldo, e versateci sopra il burro fuso (ben rosolato), e una manciata di Parmigiano.
  • Servite molto calde.E' un piatto che si può consumare tutto l'anno.