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Portulaca: cos’è e come si usa in Cucina

Angela Caporale
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Indice

     

     

    Piccola, infestante, difficile da debellare, ma decisamente saporita! La portulaca è una pianta diffusissima nei nostri orti e giardini, a volte anche fastidiosa perché invade i vasi di piante e aiuole. Eppure se ne sottovalutano gli importanti benefici. Semplice da coltivare, potrebbe essere un ingrediente in più nella nostra cucina per arricchire i piatti di un quid che fa la differenza. Considerando le sue numerose proprietà benefiche, vale la pena provare ad usare la portulaca anche in cucina. Vediamo come e perché.

    Che cos’è la Portulaca?

    Appartiene alla famiglia delle Portulacaceae, probabilmente di origini asiatiche e conosciuta in Italia con i vari appellativi regionali della tradizione contadina: viene chiamata porcellana o erba grassa (Lombardia), porcacchia (Lazio e Marche), precacchia (Abruzzo), chiaccunella (Campania). La portulaca ha il vantaggio di crescere spontaneamente tutto l’anno nei luoghi in cui c’è un clima più caldo, non ha bisogno di frequenti innaffiature ed è quindi di facile coltivazione.

    portulanca benefici

    Esistono differenti tipi di portulaca che è bene non confondere. Spesso troviamo in terrazzi e giardini la portulaca ornamentale, non edibile, che ben resiste alle alte temperature e fiorisce con colori molto brillanti. Quella selvatica e commestibile si chiama, invece, portulaca oleracea e si trova principalmente negli orti: ha foglie di colore verde chiaro, di forma tondeggiante e con piccoli ciuffi bianchi, mentre i fusti si riconoscono perché molto ramificati e sviluppati in orizzontale. È una pianta adatta a terreni poveri e compatti, sta bene al sole e non necessita di annaffiature frequenti. Infine, oltre a essere commestibile per le persone, la portulaca selvatica non è tossica né per i cani né per i gatti.

    Per coltivarla, è necessario acquistare i semi oppure partire da un rametto della pianta selvatica. È importante, però, collocarla in un vaso o in uno spazio ben delimitato e piuttosto ampio perché ha la tendenza ad espandersi orizzontalmente. Essendo una pianta molto infestante, vi consigliamo di cercare se è già presente nel vostro orto o giardino e, se la riconoscete, di provare ad utilizzarla per qualche ricetta perché, come vedremo tra poco, oltre a essere molto gustosa è anche ricca di proprietà e effetti benefici per l’organismo.

    Portulaca: quali sono i benefici per l’organismo?

    Ricca di acidi grassi polinsaturi di tipo Omega 3, la portulaca è considerata una fonte vegetale fondamentale per regolarizzarne il fabbisogno. Infatti gli Omega 3 sono i grassi buoni che ci aiutano a ridurre il colesterolo e i trigliceridi e a prevenire diabete e malattie cardiovascolari. In questo modo favoriscono una migliore circolazione del sangue. Proprio per la presenza di acidi grassi polinsaturi la portulaca ha anche proprietà:

    • diuretiche
    • depurative
    • dissetanti
    • anti-batteriche

    Quindi può essere consumata in caso di ipertensione, glaucoma, insufficienza renale, cirrosi epatica, insufficienza cardiaca. Inoltre nella medicina tradizionale è considerata un rimedio contro disturbi intestinali come vomito e dissenteria, enterite acuta ed emorragie post-parto. Molto cara alla medicina cinese tradizionale, la portulaca viene utilizzata nelle tisane come sollievo contro dolori allo stomaco e al fegato.

    usi portulaca

    Come usare la Portulaca in cucina

    Raccolta come erba spontanea o coltivata come erba aromatica, la portulaca può essere usata in cucina a crudo. È sempre meglio scegliere i germogli giovani dal momento che quelli  più vecchi hanno un retrogusto amarognolo: in questo modo potrete gustare come crudité gli steli freschi e le foglie più ricchi di vitamine. Infatti, la portulaca è più saporita delle verdure e delle erbe comunemente usate più utilizzate per preparare le insalate, che arricchisce grazie a un sapore leggermente aspro e fresco che la rende ottima anche insieme ad altre erbette di campo e ortaggi.

    Diversamente può essere mangiata anche cotta e aggiunta nelle minestre, nei ripieni di pasta fresca, nelle frittate e negli sformati con la besciamella.

    Viene utilizzata cotta a vapore soprattutto nel nord Europa, sia saltata nel burro e fritta in pastella, sia nelle zuppe casalinghe per arricchire di aromi il piatto. Passata in padella con olio, cipolla, patate e ortaggi misti diventa un ricco secondo, velocissimo da preparare e genuino. Una sorta di ratatouille ancora più rustica. Un altro modo per usarla in cucina è conservarla sott’olio una volta sbollentata in acqua e aceto, da servire accanto a crostini, olive e cipolline in agrodolce per antipasto.

    Anche i semini della portulaca sono ottimi in cucina: prima che la pianta cresca si possono raccogliere e aggiungere all’impasto del pane o nello yogurt insieme ai cereali per una colazione nutriente.

    come mangiare la portulaca

    Portulaca: 2 semplici ricette da provare

    Proponiamo ora due semplici ricette utilizzando la portulaca, una calda come la tortilla e un’insalata fresca, perfetta per l’estate.

    Tortilla di Portulaca

    Ingredienti

    • 100 g di portulaca
    • 1 cipolla
    • 4 patate medie
    • 4 uova
    • q.b. di sale
    • q.b. di pepe
    • q.b. di olio extravergine d’oliva

    Preparazione

    1. sbucciate patate e cipolla e tagliatele a fette sottili;
    2. lavate la portulaca e lasciate asciugare;
    3. nel frattempo sbattete le uova in una ciotola dai bordi alti e aggiungete un pizzico di sale e pepe;
    4. scaldate l’olio in una padella antiaderente e quando è caldo fate soffriggere la cipolla e le patate;
    5. a metà cottura aggiungete la portulaca e le uova precedentemente sbattute abbassando la vivacità della fiamma;
    6. quando la tortillas è ben cotta su entrambi i lati, spegnete il fuoco e servite in tavola.

    tortillas portulanca

    Insalata di Portulaca

    Ingredienti

    • 150 g di portulaca
    • 2 uova
    • 1 gambo di sedano
    • q.b. di sale
    • q.b. di olio extravergine d’oliva

    Preparazione

    1. preparate un tegame con l’acqua per le uova da fare sode;
    2. nel frattempo, lavate la portulaca e quando è asciutta versatela in una ciotola;
    3. tritate a parte il sedano con olio e sale;
    4. unite il composto alla portulaca insieme alle uova sode;
    5. per dare un gusto più goloso all’insalata aggiungete un cucchiaio di maionese.

     

    Sperimentare la portulaca nelle nostre ricette potrebbe essere una buona scusa anche per recuperarla nei boschi facendo una passeggiata rilassante. Avete mai provato a mangiarla?

    Articolo scritto a quattro mani con Ilaria De Lillo.

     

    Angela Caporale

    Nata a Udine, vive e lavora a Bologna come giornalista freelance. Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, perché le viene proprio bene in tutte le sue varianti. In cucina, per lei, non può mai mancare una compagnia ciarliera, un dolce da condividere e un buon bicchiere di vino bianco.

    4 responses to “Portulaca: cos’è e come si usa in Cucina”

    1. rosa says:

      al mio paese, in Campania, usavano seccare al sole la portulaca per usarla d’inverno.

    2. Fabio says:

      Dov è lo stracchino nell insalata indicata?

    3. Giuseppe A. Arena says:

      Questa magnifica erba mi ricorda tanto la mia infanzia, nella sua campagna mia zia la raccoglieva e faceva delle insalate saporitissime. Voelntieri ne faccio uso anche oggi.

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