Percorso gastronomico attraverso… le Sicilie

Redazione

ova murina

di Rossana Puccio.

La Compagnia del Cibo sincero di Sciacca ha iniziato con l’incontro di venerdì 26 ottobre il suo percorso attraverso le Sicilie, le tante realtà della Sicilia che si possono confrontarsi, mischiarsi, arricchirsi. La nostra scelta nasce dalla voglia di avviare un’indagine, imprevedibile, nella tradizione dei territori isolani e nell’innovazione gastronomica compositiva, che è segno della malìa nostra di Siciliani, dell’essere perennemente “squieti”, sempre insoddisfatti, eternamente alla ricerca.

Per chi come noi della Compagnia ritiene che il cibo sia rispetto della persona e del territorio, e costituisca nel contempo arte della creazione e della fantasia, l’avvio del secondo anno di attività si è aperto in modo sapiente ed equilibrato, dando spazio ai prodotti a chilometro zero.

spatola con caponataL’inizio ha visto un piatto con protagonista l’assai versatile pesce povero, nello specifico la spatola, che, come ci ha ricordato il nostro Presidente proprio in una conferenza tenuta a Sciacca nel giugno di quest’anno, dal titolo “Miseria e nobiltà del pesce azzurro”, è una vera risorsa.

Le elaborazioni culinarie sono state a cura dello chef saccense Giovanni Montemaggiore ed hanno spaziato dalla “vastedda” ai fichidindia, dal caciocavallo al pesto siciliano, con echi letterari gattopardeschi, per il falsomagro, e antiche ricette delle monache di clausura, per il dolce.

L’accoppiata vincente è stata con i vini dell’isola nera di Pantelleria dell’azienda Abraxas, i Kuddia del Gallo, delle Ginestre, del Moro e di Zè, con importante conclusione ad opera dell’Abraxas Passito, vini presentati e commentati dall’esperto enologo Massimiliano Barbera.

Con il palato sempre attento al territorio, all’ecologia del cibo e della mente, che si apre alla convivialità della più pura tradizione greca e latina, essenza del nostro essere.

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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