il panettone fa ingrassare

Il panettone fa ingrassare? I consigli della nutrizionista per non rinunciare al dolce delle feste

Federica Portuese
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    Protagonista indiscusso tra i dolci tipici del Natale, il panettone, in realtà, non mette d’accordo tutti. Infatti, c’è chi lo ama e chi invece preferisce il pandoro, altro dolce simbolo di queste feste. E ancora, chi sceglie sempre il panettone tradizionale e chi invece preferisce le varianti senza canditi, o al cioccolato, oppure con la crema. Ma un’altra questione sempre aperta che riguarda il “re” dei dolci natalizi è quella relativa al suo impatto sulla nostra salute e, soprattutto, sul nostro peso. Molti, infatti, si chiedono: il panettone fa ingrassare? In questo articolo cerchiamo di rispondere a questa domanda e di fornirvi consigli utili per acquistare un dolce di qualità.

    Panettone: quante calorie?

    Il primo parametro che solitamente consideriamo per stabilire se un alimento fa ingrassare oppure no è il suo apporto calorico. Per rispondere subito alla domanda, una porzione da 100 g, che corrisponde circa a una fetta di panettone tradizionale, contiene circa 350/360 Kcal (di cui in prevalenza grassi e zuccheri), rispetto alle 400 Kcal circa del pandoro, come abbiamo visto nel nostro approfondimento dedicato alle differenze tra panettone e pandoro.

    panettone calorie

    margouillat photo/shutterstock.com

    Stabilire se queste calorie sono tante o poche invece dipende da numerosi fattori che solo un addetto ai lavori, cioè un medico o un nutrizionista, può valutare per ogni singola persona, e la risposta non è mai unica. Quindi non è facile decidere, solo sulla base delle calorie, se possiamo o no concederci una fetta di panettone senza sensi di colpa o temendo per la nostra linea, ma dobbiamo considerare altri aspetti, decisamente più importanti.

    Quali sono gli ingredienti del panettone

    Ciò che veramente conta, dal punto di vista nutrizionale, non è solo il contenuto di zuccheri e di grassi, ma la qualità del panettone, spesso più importante della quantità in grammi e delle calorie che contiene. Ricordiamo che il panettone è un dolce povero della tradizione che nasce come un pane fatto in casa, a lenta lievitazione, a cui sono stati aggiunti l’uvetta e la scorza di agrumi per creare un equilibrio perfetto e un gusto dolce, per cui non erano necessarie grandi quantità di zucchero. Oggi, la ricetta tradizionale spesso cede il passo a versioni più commerciali, e di conseguenza meno salutari di questo dolce, pensate per accontentare i gusti di tutti: farciture di ogni tipo, al cioccolato, al limoncello, al pistacchio, o senza canditi.

    ingredienti panettone

    Alexander Prokopenko/shutterstock.com

    Il panettone, nella sua ricetta originale, è un dolce a base di farina, zucchero, burro, uova, lievito, uvetta e scorze di agrumi candite. È fondamentale che questi ingredienti siano di ottima qualità, per questo motivo è importante leggere attentamente le etichette quando acquistiamo un dolce già pronto e cercare di evitare tutte quelle varianti di panettone che contengono glasse e farciture troppo ricche di zuccheri e di grassi. In alternativa, possiamo prepararlo in casa secondo la ricetta tradizionale che vi abbiamo spiegato in questo articolo.

    Il panettone fa ingrassare? 

    La risposta a questa domanda è sì: come qualsiasi dolce, anche il panettone fa ingrassare, ma non a causa delle sue caratteristiche nutrizionali. Ciò che fa ingrassare è la cattiva tendenza di trasformare un dolce, il cui consumo normalmente dovrebbe essere limitato alle occasioni speciali del Natale, in un’abitudine quotidiana durante tutto il periodo delle feste. L’errore, infatti, spesso è quello di consumare il panettone che avanza anche a colazione e spesso a merenda come spuntino. Mangiare panettone, o dolci in genere, tutti i giorni potrebbe essere la causa, anche se non l’unica, del senso di gonfiore e di pesantezza, che spesso ci accompagna durante le feste e, non ultimo, di aumento di peso.

    panettone farcito

    DihandraPinheiro/shutterstock.com

    Fatta questa premessa, non dobbiamo però dimenticare che il panettone resta sempre e comunque una specialità a cui è difficile rinunciare durante le feste. Al di là del suo valore simbolico per il Natale, come qualsiasi altro dolce, anche il panettone rappresenta non la “regola” a fine pasto, ma l’eccezione nei giorni di festa. Una sana alimentazione non può prescindere infatti da momenti di convivialità e di piacere a tavola. Per cui dobbiamo allontanarci dai sensi di colpa per una fetta di dolce a fine pasto nei giorni di festa o dalla paura che un eccesso di zuccheri e grassi, limitato a una occasione speciale come quella del Natale, possa in qualche modo vanificare i risultati ottenuti con una dieta sana ed equilibrata.

    I consigli per mangiare il panettone e non ingrassare

    Oltre ai consigli che vi abbiamo dato, e cioè di non mangiare il panettone tutti i giorni ,  quello che però dobbiamo sempre ricordare è che, soprattutto durante le feste, bisogna cercare di evitare gli eccessi, soprattutto di zuccheri. Ecco, quindi, qualche consiglio per gestire al meglio queste occasioni a tavola:

    • Cercate di limitare il consumo di frutta secca e disidratata: mandorle, pistacchi, noci e datteri sono ideali negli spuntini, ma non andrebbero consumati in grandi quantità, soprattutto quando sono frequenti le occasioni per fare pasti abbondanti, come in occasione delle festività.
    • In previsione di un dolce a fine pasto, cercate di ridurre il quantitativo di pane, pasta e patate per evitare un eccesso di zuccheri, e lasciate più spazio alle verdure, soprattutto crude, prima del pasto, che invece ne rallentano l’assorbimento e ci aiutano a saziarci prima.
    • Brindate con un bicchiere di buon vino, ma evitate di abusare di alcolici in genere, soprattutto a conclusione del pasto, per non mettere in difficoltà il fegato, già impegnato nella gestione di un pasto molto ricco.

    E voi a quali dolci non riuscite a rinunciare a Natale?

    Federica Portuese

    È nata e vive a Catania ed è una biologa nutrizionista. Il suo piatto preferito è la pasta con le vongole: semplice e buonissima, fa sorridere tutti quelli che la trovano nella dieta; in cucina, per lei, non possono mancare: l'olio di Agira, perché è unico e speciale, in quanto è frutto della raccolta che ogni anno fa con amici e parenti, e un cucchiaio di legno che, come una bacchetta magica, trasforma e unisce i sapori.

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