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Le vere osterie di Milano: 6 indirizzi da provare subito

Giovanni Angelucci
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    A Milano, internazionale e inflazionata per quanto riguarda l’offerta ristorativa,  non è così facile trovare le vere osterie di una volta, in cui vivere una cena autentica, o addirittura un lungo pranzo tra storia e tradizione. Se si effettua una ricerca tra le tortuose strade del web, appaiono decine e decine di indirizzi di osterie moderne e fake “come una volta” e per quanto i posti trovati sembrino delle  osterie con la “O” maiuscola, non si è mai certi del risultato. Fortunatamente, c’è chi le conosce, le ha visitate per voi e vi consiglia i locali migliori , per quando avrete voglia di mangiare piatti storici e di sostanza.

    Dove sono finite le osterie milanesi?

    A Milano il dialetto non si parla, sono pochi i nonni che ancora lo “frequentano”. Però lo si può facilmente incontrare su alcune insegne di locali e ristoranti sotto la Madonnina.

    Fra gli indirizzi di ultima tendenza e le trattorie che hanno fatto la storia meneghina, qualcosa è ancora rimasto: l’osteria, che vuol dire accoglienza e convivialità con un buon rapporto qualità/prezzo, conoscenza della materia prima e, soprattutto, con un bravo oste in grado di coinvolgere e mettere a proprio agio il proprio ospite.

    Ecco un tour tra i posti che meritano ancora una sosta e che riescono a farvi vivere l’essenza vera dell’osteria tipica milanese.

    Osterie di Milano: ecco i nostri consigli su quali scegliere

    Trattoria Masuelli San Marco

    trattoria masuelli san marco milano

    Facebook.com/TrattoriaMasuelli

    Uno dei punti fermi della buona cucina tradizionale milanese. Forse un pizzico caro, ma mangerete il miglior risotto zafferano e ossobuco della città. Ad oggi Masuelli è alla terza generazione, con a capo sempre lui, Max Masuelli con la sua arte dell’oste. Lampadari Venini anni ‘30 firmati Gio’ Ponti, sedie Thonet originali degli anni ’20, mura storiche dove foto e dediche raccontano di tempi mitici. In zona Porta Romana, viale Umbria 80, la tradizione è servita, compresa una grande carta dei vini.

    Al Matarel

    al matarel milano

    Facebook.com/almatarelmilano

    La cucina milanese tra quadri, piante e lampadari di vetro colorati. Al Matarel è uno degli ultimi baluardi della cucina meneghina a Milano, risalente al lontano 1962 quando la coppia Elide e Marco ci misero il cuore. Tra un oss buss e una bottiglia di Croatina, i sapori meneghini si alternano in porzioni abbondanti, lunghe cotture e sughi di sostanza. La pasta è fresca, fatta quotidianamente: potrete sbizzarrirvi tra tagliatelle ai funghi, tortelloni, risotto alla milanese o alla monzese sfumato con vino rosso e salsiccia. In Corso Garibaldi 75.

    La Bettola di Piero

    la bettola di piero milano

    Facebook.com/labettoladipiero

    Trattoria storica di via Orti 17, dove mangiare cucina italiana tradizionale e bere il vino in mescita. Due salette retrodatate, bancone all’ingresso, tovaglie a quadrettoni bianchi e rossi, risotto alla Bonarda e frittura di cervello. Piatti lombardi e piemontesi tra l’arredo d’altri tempi e un menù fatto di salumi e gnocchi fritti, vitello tonnato, costoletta alla milanese e rustìn negà preparati da una buona mano.

    La Pesa Trattoria

    la pesa trattoria milano

    Facebook.com/lapesatrattoria1902

    Proprio dove nell’Ottocento le merci giungevano da fuori città e venivano pesate per il pagamento del dazio (viale Pasubio 10), oggi si trova uno dei ristoranti più antichi di Milano, che continua ad accogliere tra storia e buon gusto. Un locale ricco di retaggi, da sempre frequentato da personalità locali e straniere. La famiglia è quella dei Sassi e nel tempo è riuscita a mantenere il più possibile la fedeltà nei sapori e nell’arredamento, la cucina offerta è quella tipica lombarda tra risotto al salto, foiolo alla milanese, “la costoletta” e la cazzoeula.

    Osteria Grand Hotel

    osteria grand hotel milano

    grandhotelosteria.it

    In via Ascanio Sforza 75 c’è un’istituzione amata da milanesi e non, compresi i cuochi che lavorano in città. È una delle vere osterie di una volta, risalente ai primi del ‘900. Si chiamava “El Gandin” ed era conosciuta per i suoi campi di bocce e il terrazzo dove la sera si ballava. Il nome attuale arriva solo nel 1981 quando, nel dopo cena, comincia a proporre  una programmazione di spettacoli di cabaret.

    È un posto unico e caratteristico nell’antica zona dei Navigli milanesi, con piatti della tradizione italiana e non solo, innaffiati da una selezione vinicola di tutto rispetto. Insalata di testina, garganelli con ragù di fassona, cervella al cartoccio, e tanta godibilità.

    Osteria alla Grande

    osteria alla grande milano

    osteriaallagrande.com

    I milanesi da più di una generazione non possono non conoscerla. “Qui hanno sede le sedicenti Brigate Gastronomiche guidate dallo Smilzo che è anche il sessantenne proprietario, espertissimo nell’arte del cazzeggio e dalle battute fulminanti. Il suo socio detto Sintesi, ormai sordo, tenta di capire le comande seguendo il labiale”, così recita la traccia audio del sito internet che è tutto un programma (navigatelo facendo partire la traccia audio), e non solo riderete, ma vi invoglierà anche a fare un salto per assaggiare i risotti della signora Elena con cui chiacchierare di ricette e aneddoti curiosi. In Via delle Forze Armate, 405.

    Vi abbiamo messo appetito? Quali altre autentiche osterie milanesi volete consigliarci?

    Giovanni Angelucci

    Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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