Le Pizzerie Storiche Di Napoli

Redazione

Quelle con la pizza verace e l'atmosfera giustadi Martino Ragusa.Qualsiasi cosa decidiate di mangiare a Napoli, dove la cucina è sontuosa e la scelta sempre ardua, non dimenticate di riservare almeno un pasto alla pizza. E’ qui, nella sua legittima città natale, che la specialità italiana e più interpretata, riprodotta e imitata del mondo raggiunge le vette della perfezione.In prima battuta attenetevi alle due varianti storiche: la margherita con pomodoro, mozzarella e basilico e la marinara, con pomodoro, aglio, origano e olio. Alcuni, ma non i puristi, considerano classica anche la quattro stagioni con 4 condimenti (gamberi, olive, funghi, carciofi, ma anche prosciutto ecc) separati da due cordoni di pasta incrociati.In ogni caso aspettatevi una pizza morbida (non croccante!), da potere essere piegata a libretto, e con il cornicione bello alto. Ecco la rosa delle pizzerie storiche della città, le più caldamente consigliate fra le tante che ho avuto la fortuna di visitare: in primis, l’Antica Pizzeria Michele, in Via Cesare Sersale 1, è purista fino all’integralismo e serve solo la margherita e la marinara. E’ arredata in modo spartano, con tavoli di marmo collettivi in linea con la frugalità del menu. Ma soprattutto gode dell’opinione abbastanza diffusa che qui si trovi la pizza più verace di Napoli.A ruota segue la Pizzeria Di Matteo, in via Tribunali 94. E’ fra le più amate dai napoletani ed è qui che il Presidente Clinton, durante il G8 del 1994 mangiò la pizza più famosa dell’ultimo ventennio. L’evento è documentato da una foto che troneggia nel piccolo locale rimasto fedele all’ambiente genuino e caciarone di via dei Tribunali. La Pizzeria Port’Alba, in via Port’Alba 18, risale al 1830 ed è la più antica della città. Si dice che su uno dei suoi tavoli di marmo Gabriele D'Annunzio abbia scritto le parole della canzone "A vucchella”.Nella Pizzeria Brandi, in Salita S. Anna di Palazzo 2, è conservata la lettera con la quale il Capo dei Servizi di Tavola della Reale Casa, ringrazia per conto della Regina Margherita il Signor Raffaele Esposito per la creazione della pizza che ancora oggi porta il suo nome. Di grande reputazione gode la pizzeria Starita a Materdei, in via Materdei 27, aperta nel 1901 dalla nonna dell’attuale proprietario.Altri luoghi di culto per la pizza sono Mattozzi, in piazza Carità 2 e Sorbillo, in via dei Tribunali, 35. La Trianon in via Colletta è famosa per l’enorme "ruota di carro", è una pizza eccentrica rispetto ai canoni della tradizione ma adatta agli appetiti robusti.  

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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