Il successo di Let’s move

Redazione

Buone notizie dagli Usa: Let’s Move! (Muoviamoci!) il programma anti-obesità infantile promosso da Michelle Obama funziona alla grande! Negli ultimi dieci anni il tasso di obesità nei bambini tra i 2 e 5 anni è calato del 43% (Fonte: Centers for Disease Control and Prevention) e gran parte di questo successo si deve proprio alla campagna di prevenzione voluta dalla First lady iniziato quattro anni fa. Let’s Move ha puntato al miglioramento dello stile di vita dei piccoli americani con l’intensificazione dello sport, il miglioramento delle abitudini quotidiane (spostarsi a piedi o in bicicletta) e naturalmente con il contrasto al consumo del famigerato jank-food (cibo spazzatura). Operazione non facile, visto lo strapotere delle le lobby industriali spesso colluse con i politici.
In quanto facili piattaforme di affiliazione, le mense scolastiche americane sono sempre state prese di mira dagli strateghi del marketing di aziende come Coca Cola e Pepsi che hanno investito milioni di dollari per imporre il loro marchio su bicchieri di carta, distributori automatici e così via. Fino a poco tempo fa il 90% dei brand in  circolazione nei luoghi frequentati da bambini erano quelli di bevande zuccherate ed era consentita la vendita di prodotti confezionati ipercalorici e cibi provenienti da fast food. Contro tutto ciò, a un certo punto è arrivato l’alt del Dipartimento dell’Agricoltura che ha imposto limiti di calorie, grassi, zuccheri e sodio nei prodotti alimentari venduti nelle scuole. Contemporaneamente, accanto alle aule sono stati allestiti spazi dedicati al movimento e sono state fornite alle famiglie indicazioni pratiche su cosa portare a tavola.
Le scuole devono diventare luoghi salutari” ha affermato Mrs. Obama, “dove i bambini non vengono bombardati da pubblicità di cibo spazzatura. La normalità devono essere frutta e verdura e non patatine e caramelle”.

E in Europa?  A che punto siamo? Qui il trend è ancora negativo. Secondo l’OMS, è sovrappeso il 27% dei ragazzini di 13 anni e ben il 33% di quelli di 11 anni. L’Italia, patria della dieta mediterranea, si piazza vergognosamente al quarto posto. Ci sarà una Michelle Obama anche per i nostri bambini sempre più obesi?  Speriamo!

Sui siti sotto elencati potete trovare qualche spunto per imparare e giocare insieme ai vostri figli o alle vostre classi scolastiche:

http://www.fruttanellescuole.gov.it/

http://www.educazionealimentare.provincia.mc.it/monitoraggio.asp

http://www.cosepercrescere.it/category/alimentazione-e-benessere/attivita-sull-educazione-alimentare/

http://www.nutrienergia.it/pag/index.php?id=2008/01-1&type=PA&url=&idtop=2008/01&pagetype=1

Articolo di Martino Ragusa

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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