È italiano il primato mondiale della sicurezza alimentare

Redazione

Soprattutto grazie all’azione instancabile dei Nas!

di Martino Ragusa

Per quanto riguarda il cibo, il Bel Paese è anche il Buon Paese in tutti i sensi. Non solo per l’altissimo profilo gastronomico e l’eccellenza dei prodotti nostrani, ma anche per la loro sicurezza.
Nel 2012 solamente lo 0,4 % dei prodotti agroalimentari italiani ha presentato contaminazione da residui chimici contro una media europea dell’ 1,5 %, (il quadruplo!). Passando ai paesi extracomunitari la faccenda si intorbidisce ancora di più con una percentuale di cibi contaminati che sale al 7,9 %.  Venti volte la nostra!
nas

Questi dati così confortanti e lusinghieri arrivano da Coldiretti in collaborazione con il Ministero della Salute. Decisiva nel conseguimento del primato è stata l’azione altamente professionale e incessante dei Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità). Il comandante, generale Cosimo Piccino, ha dichiarato con giusto orgoglio: “Siamo i migliori al mondo per la sicurezza alimentare”. Non possiamo che partecipare alla sua soddisfazione e ringraziarlo assieme a tutte le donne e gli uomini di questa super-benemerita Unità Specializzata dei Carabinieri.
Grazie a loro, i nostri bambini, i nostri anziani e noi stessi possiamo contare su cibi sani. Come dire, il passaporto per una vita lunga e in buona salute. Non è poco e ne siamo consapevoli!

mercato
Inutile, invece, spronare i nostri angeli custodi a proseguire su questa strada perché i risultati del primo semestre 2013 sono ancora migliori. Carabinieri del Nas, Coldiretti e Ministero della Salute, dunque, fanno più del loro dovere. E noi consumatori, cosa possiamo fare per la nostra stessa salvaguardia?

So che quanto sto per dire rischia di essere impopolare in tempi di crisi, ma mi attengo ai fatti. Attenzione alla spesa nei luoghi di vendita dei cibi low cost.  Il consiglio è di controllare con speciale attenzione le etichette e di tenere la guardia alta. Vi ricordo che nel 2013 l’80 per cento degli allarmi alimentari è stato provocato da prodotti a basso costo provenienti da paesi extracomunitari.  La graduatoria negativa vede in testa la Cina seguita da India e Turchia.

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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